Il neo-governatore Santelli “arruola” il Capitano Ultimo: sarà l’ assessore all’Ambiente della Regione Calabria

Il neo-governatore Santelli “arruola” il Capitano Ultimo: sarà l’ assessore all’Ambiente della Regione Calabria

A De Caprio è stata assegnata una delega “pesante” e delicata, sopratutto in una regione come la Calabria, quella di assessore all’Ambiente. Una cosa è certa: adesso qualcuno in Calabria ha finito di fare affari sporchi con l’ambiente.

ROMA – ‘‘Ecco il nostro assessore all’Ambiente…”. La governatrice della Regione Calabria Jole Santelli In una affollata sala stampa di Montecitorio  ha fatto entrare, a sorpresa, il colonnello Sergio De Caprio, alias ‘Capitano Ultimo’ annunciando la sua nomina ad assessore all’Ambiente.

Un grande colpo quello del nuovo governatore Jole Santelli nella formazione della sua Giunta regionale della Calabria, nel riuscire a convincere il colonnello Sergio De Caprio, 59 anni, più noto a tutt’ Italia come Capitano Ultimo, ad assumere l’incarico di assessore. A De Caprio è stata assegnata una delega “pesante” e delicata, sopratutto in una regione come la Calabria, quella di assessore all’Ambiente. Adesso affinchè l’incarico diventi operativo si attende solo il nulla osta dell’ Arma dei Carabinieri, alla quale “Ultimo” ha dedicato praticamente tutta la sua vita.

 

L’ufficiale dell’ Arma dei Carabinieri nel ’93 ha arrestato il “capo dei capi” Totò Riina, si è presentato con il volto coperto ed è guardato a vista dagli uomini della sua scorta,  come avviene ormai da oltre due decenni, da un lato per poter meglio svolgere i propri compiti investigativi dall’altro per garantire la propria incolumità di fronte alle numerose minacce di morte subite.

Ultimo si è seduto accanto a Santelli e prendendo la parola ha promesso: ”Il mio obiettivo è tutelare l’autodeterminazione delle comunità calabresi senza l’interferenza e le manipolazioni delle mafie di ogni tipo’‘. Scatta l’applauso dei presenti e i flash dei fotografi.

”Sono emozionato, è un incarico di grande responsabilità e lo affronteremo in squadra secondo i principi di sempre”, garantisce l’ex capo dell’unità Crimor dei Carabinieri, che ha ringraziato tutti mettendosi la mano sul cuore aggiungendo ”ringrazio il presidente della Regione che mi dà il privilegio di servire il popolo calabrese e lo farò con la forza e l’amore che ho nel cuore” per poi lasciare rapidamente la sala con i suoi angeli custodi della scorta.

La Santelli giustamente entusiasta: ”Capitano Ultimo ha accettato la mia offerta qualche giorno fa. Sono molto contenta per la mia Regione. Si prenderà l’aspettativa”. Il neo assessore non avrà problemi di ordine pubblico?, ha chiesto un cronista. ”No, Capitato Ultimo non ha nessun problema di ordine pubblico, lavorerà tranquillamente, potrà uscire e muoversi con la scorta”, assicura la Santelli che poco prima aveva mostrato in diretta tv il decreto di nomina di De Caprio

De Caprio, dopo l’Accademia Militare della Nunziatella, è entrato nell’Arma  ed  tra l’altro, oltre a mettere a segno il famoso arresto di Totò Riina, ha anche servito per 15 anni nel reparto speciale del Noe, il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, sviluppando anche una specifica, profonda competenza sull’ambiente, contrastando la criminalità organizzata contro la quale ha svolto numerose indagini.

il colonnello dei Carabinieri, Sergio De Caprio, “Capitano Ultimo”

Capitano Ultimo è diventato noto negli anni di attività in Sicilia per aver personalmente stretto le manette ai polsi di Totò Riina, anche se proprio a quell’indagine  deve anche un’inchiesta per favoreggiamento a Cosa Nostra. Rinviato a giudizio per non aver comunicato la sospensione del servizio di osservazione sul covo del boss dopo l’arresto insieme al generale Mario Mori, il comandante del Ros, De Caprio è stato prosciolto insieme al suo superiore “perché il fatto non sussiste”.  Dopo qualche anno trascorso nel Ros, è stato trasferito al Noe, poi prestato all’ Aise (i servizi segreti interni) , quindi nuovamente rientrato all’Arma dei Carabinieri.

Negli ultimi anni, il suo nome è tornato in auge per il caso Consip, o meglio per le polemiche che ne sono scaturite per la fuga di notizie che ha svelato l’informale ma irrilevante collaborazione tra la squadra di “Ultimo” all’ Aise e i suoi vecchi colleghi del “Noe“, all’epoca impegnati nell’inchiesta che ha coinvolto Tiziano Renzi, sul quale proprio  ieri il gip ha disposto nuove indagini.

La Santelli intervenendo ha ricordate come l’ambiente rappresenti per la Calabria un serbatoio di enormi potenzialità. Opportunità troppo spesso, però, lasciate inespresse anche per via dell’incidenza della criminalità organizzata. Dal tema dei rifiuti, in cui le mafie sguazzano, a quello della depurazione delle acque e delle bonifiche, fino alla valorizzazione delle aree protette, il colonnello De Caprio ha accettto un incarico per il quale già esiste una fitta agenda di lavoro. Ed adesso spetta a lui dettare un inteso ruolo di marcia.

“A scanso di equivoci, ricordo che De Caprioè anche cittadino calabrese, in quanto cittadino onorario del Comune di Orsomarso (Cosenza)” ha aggiunto la Santelli che dalla Capitale ha fatto saper che “per almeno tre giorni alla settimana lavorerò dagli uffici romani perché è importante che la Calabria torni a dialogare con lo Stato e sia presente a tavoli strategici, così da assicurare un rapporto costante con tutti gli organismi istituzionali presenti nella Capitale, in particolare con il governo e il Parlamento“.

Una cosa è certa: adesso qualcuno in Calabria ha finito di fare affari sporchi con l’ambiente. E si renderanno conto realmente chi è “Ultimo“. A cui facciamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro. L’ Italia ha ancora bisogno di lui.

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