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17 Aprile 2026 21:56

I Carabinieri ricordano il loro maresciallo Filippo Salvi, deceduto per contribuire alla cattura di Matteo Mesina Denaro

Il Maresciallo Salvi trovò la morte: durante le operazioni di installazione di un sistema di videosorveglianza a distanza, nell’ambito delle indagini per la localizzazione del latitante Matteo Messina Denaro, lo scorso 16 gennaio i Carabinieri del ROS gli hanno idealmente dedicato il successo dell’arresto del latitante

Questa mattina , presso la caserma Manfredi Talamo a Roma, quartier generale del ROS il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, alla presenza del Comandante delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro”, Generale di Corpo d’Armata Gianfranco Cavallo, del Comandante del Raggruppamento, Generale di Corpo d’Armata Pasquale Angelosanto, di altre autorità militari, della Rappresentanza militare e di personale dell’Arma, è stata intitolata un’Aula Multimediale tecnica, ove si svolgono specifiche attività addestrative del ROS, al Maresciallo Capo Filippo Salvi, Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri “alla memoria”.

Alla cerimonia hanno preso parte i familiari del Caduto, i genitori Lorenzina Vitali e Giannino Bortolo Salvi, le sorelle Giuseppina e Francesca e il piccolo Filippo. L’evento ha consentito di commemorare la figura del Maresciallo Capo Filippo Salvi, deceduto nell’adempimento del dovere. Nato a Bergamo il 9 giugno 1971, Salvi era stato arruolato nell’Arma il 2 novembre 1992 come Allievo Carabiniere Ausiliario, avviandosi a una carriera che lo avrebbe successivamente e a lungo impegnato nella lotta alla criminalità mafiosa.

Nel corso di una di queste attività d’indagine, il 12 luglio 2007, nel comune di Bagheria (PA), il Maresciallo Salvi trovò la morte: durante le operazioni di installazione di un sistema di videosorveglianza a distanza, nell’ambito delle indagini per la localizzazione del latitante Matteo Messina Denaro, dopo essersi arrampicato con eccezionale coraggio su una parete rocciosa del monte Catalfàno, precipitò accidentalmente nella scarpata sottostante, perdendo la vita a seguito del violento impatto dopo una caduta di oltre 40 metri.

Il 26 novembre 2015, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ha tributato a Filippo SALVI (nel frattempo promosso al grado di Maresciallo Capo) un “Encomio Solenne alla memoria”, a riconoscimento dell’elevata professionalità e dell’altissimo spirito di sacrificio evidenziati nella decennale attività di servizio al ROS. E il suo valore e coraggio sono stati ulteriormente sanciti il 30 marzo 2023, allorché il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha tributato la Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri “alla Memoria”.

In tutti questi anni il suo ricordo è restato sempre vivo, tanto che lo scorso 16 gennaio i Carabinieri del ROS gli hanno idealmente dedicato il successo dell’arresto del latitante Matteo Messina Denaro. Su proposta del ROS e su conforme parere della linea gerarchica, lo Stato Maggiore della Difesa ha autorizzato l’intitolazione al Mar.Ca. Filippo Salvi, eccellente operatore tecnico e informatico, di un’Aula Multimediale del Raggruppamento: una struttura all’avanguardia, realizzata per lo svolgimento di attività addestrative e formative tecniche e informatiche in favore dei militari del ROS, degli altri reparti dell’Arma e di personale delle Forze di polizia di altri Stati.

Come sottolineato nel corso della cerimonia dai comandanti delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro” e del Raggruppamento Operativo Speciale, le attività tecniche di supporto alle indagini, oramai irrinunciabili nel contrasto alle espressioni della criminalità organizzata, eversiva, terroristica e di tipo mafioso,  per loro natura sono proiettate nel futuro, come al futuro guardava un uomo straordinario, che resterà nella memoria di chi l’ha avuto accanto a sé o lo conoscerà grazie a questa intitolazione, che ne perpetuerà il ricordo.

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