Il ministro di Giustizia Carlo Nordio rispettando ovviamente i doveri del suo ruolo, oggi in un’intervista rilasciata a Hoara Borselli per il quotidiano Il Giornale è andato giù duro senza troppa diplomazia. Ecco un estratto:
Cosa pensa della diatriba tra il «Fatto Quotidiano» e il presidente della Repubblica sul caso Minetti?
“Quello al Presidente è stato un attacco vile e deplorevole. Ma la cosa più grave è che in questo tranello sia caduta gran parte dell’opposizione. Anche un bambino avrebbe capito che il bersaglio di quel giornale era Mattarella, mentre Pd e 5 stelle hanno creduto che fosse il sottoscritto e quindi il governo. Così si sono scatenati con un’arroganza isterica, chiedendo le mie dimissioni. Rileggendo ora quelle loro filippiche, capiranno che si sono coperti di ridicolo. E mi sono stupito che una persona seria come Elly Schlein abbia permesso ai suoi parlamentari di essere così sprovveduti”.
Lei ha pubblicamente ringraziato Mattarella per la fiducia che le ha riservato durante le surreali ricostruzioni della vicenda. È stato importante avvertire il suo supporto?
“Certo, e vorrei dire che non è mai venuto meno. Ma, ripeto, mentre posso accettare le illazioni malevole contro un ministro, altrettanto non posso dire per chi offende il presidente della Repubblica”.
La procura generale di Milano ha lavorato bene sul caso Minetti?
“Ha lavorato benissimo, in modo rapido ed efficace, come richiedeva la situazione anomala che si era creata. Peraltro il contatto è sempre stato stretto e cordiale. Ora leggo che Travaglio vuole denunciare la PG Francesca Nanni. E pensare che sono quattro anni che mi dà dell’ubriacone!”.





