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7 Febbraio 2026 08:54

Follia omicida in provincia di Taranto. I Carabinieri arrestano un omicida 17enne

Schermata 2014-10-17 alle 21.55.28GROTTAGLIE, 18 ottobre 2014  –  Alle prime ore dell’alba , i Carabinieri della Compagnia di Martina Franca, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, hanno tratto in arresto, per il reato di omicidio, un 17enne incensurato di Monteparano (Ta). Ieri pomeriggio intorno alle 19:40,  era stato trasportato dai parenti presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Grottaglie, un giovane 22enne Marco Mancarella, incensurato di Monteparano, piccolo centro della provincia jonica, colpito da tre ferite di arma da taglio al torace. Il giovane, giunto in condizioni già critiche, è deceduto pochi minuti dopo, a causa della gravità delle lesioni riportate.

I Carabinieri – nell’immediatezza dei fatti – hanno immediata mente dato avvio ad una serrata attività investigativa per risalire all’autore dell’omicidio che, anche in ragione dell’assenza di precedenti della vittima, fin da subito è stato ricercato nell’ambito della vita personale del ragazzo deceduto. E’ subito emerso che intorno alle 19:00,  il giovane era stato accoltellato per strada a Monteparano (Ta), nei pressi dell’officina meccanica del padre, dove anch’egli lavorava. Le successive attività di indagine, proseguite in maniera serrata, hanno consentito poi di avvalorare l’ipotesi più che credibile che l’omicida potesse essere stato proprio il fratello 17enne della giovane vittima.

E’ stata avviata una vera e propria caccia all’uomo, ed attivato un imponente dispositivo di ricerca, che ha visto impegnate circa trenta pattuglie del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto che hanno innanzitutto organizzato un fitta rete di posti di blocco e posti di controllo sulle arterie di accesso a Monteparano e sulle principali strade dei comuni limitrofi. L’autore dell’omicidio, che è stato accertato essere il fratello 17enne  della vittima, il quale si era reso irreperibile, vistosi braccato,  si è quindi arreso e consegnato ai militari della vicina  Stazione Carabinieri di San Giorgio Jonico, ai quali ha confessato di aver accoltellato il fratello, a causa di una violenta discussione scaturita per futili motivi.

Il giovane fratricida, che aveva addosso e sui vestiti ancora evidenti tracce di sangue, è stato quindi arrestato dai Carabinieri, anche sulla base di alcune testimonianze che confermavano il tragico litigio avvenuto proprio davanti all’officina paterna con il fratello,  e la sua conseguente fuga a piedi, protrattasi per circa due ore durante le quali – come confesso dall’omicida – lo stesso, in stato confusionale, aveva vagato disperatamente nei vigneti circostanti all’abitato.

L’attività investigativa dii Carabinieri, che si è svolta anche mediante accurati rilievi fotografici sul luogo del delitto e sulla persona dell’indagato, effettuati della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo dei Carabinieri di Taranto, si è conclusa poi con l’interrogatorio del 17enne effettuato dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Minorenni di Taranto, d.ssa Silvia Nastasia, che ha interrogato l’arrestato il quale, alla presenza del legale di fiducia, ha reso piena confessione. Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato poi condotto presso il Centro Penitenziario Minorile di Taranto.

CC coltello

LEPORANO Quattro colpi di pistola sparati ad uomo ieri pomeriggio intorno alle 17.30 mentre faceva jogging sulla litoranea a Leporano ad un incrocio della strada che conduce al mare.  Il destinatario dei proiettili stava camminando quando un uomo di 48 anni, Daniele Caputi  è stato raggiunto dai colpi esplosi da un arma da fuoco  che hanno raggiunto all’addome che è stato soccorso da un passante che ha lanciato l’allarme , è stato subito trasportato   in ospedale, dove la vittima è stata sottoposta ad intervento chirurgico. Non sarebbe in pericolo di vita. Sul grave episodio indagano i Carabinieri che stanno ascoltando familiari e conoscenti del 48enne che non ha saputo fornire agli investigatori elementi utili per le indagini. Una pattuglia dei Carabinieri è giunta sul posto poco dopo l’agguato, quando il ferito era ancora a terra in attesa di essere trasportato all’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto.

 

 

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