Festività natalizie. Mentre Taranto piange, Bari se le gode…

Festività natalizie. Mentre Taranto piange, Bari se le gode…

Che effetto può fare agli occhi dei tarantini vedere Ippazio Stefàno, sindaco in carica del Comune di Taranto, con al seguito il suo gruppetto di adepti-consiglieri comunali, recarsi in processione miserevole a Bari al cospetto dell’ ex-sindaco barese Michele Emiliano affiancato dal suo successore Antonio Decaro per ratificare un’ alleanza (già sottoscritta in precedenza) con l’ex primo cittadino del capoluogo regionale, dopo aver scaricato Nichi Vendola e Dario Stefano, “rei” di avergli messo alle costole le ambizioni, pressochè inutili e perdenti già in partenza di Fabrizio Nardoni a fare il sindaco di Taranto  ? L’effetto è infatti quello del solito bieco triste provincialismo tarantino, sempre pronto ad inchinarsi ai “forestieri”.

Lo stesso effetto si può avere nel vedere la città dei due mari, costretta ad affidare al portafoglio sempre più chiuso e misero dei commercianti tarantini del Borgo (e non tutti…) che si sono autotassati per illuminare le vie del centro cittadino, come accade in tutte le città del mondo,  e creare l’atmosfera natalizia che agevola sicuramente la voglia di fare acquisti e regali di Natale. A Taranto l’ Amministrazione Comunale ha stanziato qualche migliaio di euro, mentre a Bari sono stati organizzati 80 appuntamenti in trenta giorni in tutti i quartieri del capoluogo spalmati in 30 giorni, dal 6 dicembre al 6 gennaio con tante sorprese e temi legati all’ambiente e a San Nicola. E lo ha fatto con un gara fra società di comunicazione che hanno presentato le oro idee ed offerte economiche per vincere il bando con cui organizzare e  curare le festività in città.

Con un investimento del Comune di Bari, di soli  190mila euro (l’avviso pubblico ne prevedeva 200mila) tutti i quartieri di Bari saranno interessati e coinvolti nell’atmosfera natalizia con artisti di strada e una novità che animerà le giornate del 24 e 31 dicembre: silent party per ascoltare musica all’aperto con le cuffie. Arriverà anche il silent cinema in quattro sale allestite per strada. Burattini, giocolieri, allestimenti, zone benessere, un albero vero ad accensione ecologica in piazza del Ferrarese e una pista di pattinaggio in piazza Umberto le altre tappe obbligate per questo Natale tutto barese. “L’agenzia – ha annunciato l’assessore alla Cultura Silvio Maselli durante la conferenza stampa con il sindaco barese  Antonio Decaro regalerà anche degli alberi da piantare in un’area verde del Libertà, tra corso della Carboneria e via Brigata Regina, come richiesto dal disciplinare di gara. Lì sarà creato il parco delle Culture perché d’ora in avanti per tutti i bandi chiederemo ai vincitori di contribuire con le alberature come compensazione del Co2 prodotto dai loro eventi e certificato da un esperto“.

Quello di Bari sarà un cartellone dedicato anche ai bambini e alle parrocchie. Verranno accese le luci anche nel teatro Petruzzelli che il giorno di Natale ospiterà lo spettacolo ‘Il cotto e il crudo‘ di Toti e Tata (Vr concerti srl) e il 27 la performance del pianista Stefano Bollani (Bassculture e Teatro Foma). Lunedì l’agenzia che si è assegnata l’organizzazione incontrerà tutti i presidenti dei cinque Municipi per concordare le strade dei quartieri nelle quali allestire gli eventi.  E non è finita- La settimana prossima invece il Comune di Bari svelerà i nomi del Capodanno in piazza per il classico concertone. Anche in questo caso l’amministrazione ha indetto un bando, scaduto ieri, e per il quale sono arrivate cinque proposte.

E mentre Bari insegna, il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno ed i suoi “compagni di panzerotto”  latitano. E non è la prima volta.

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