La procura barese ha dovuto ritirare la propria richiesta di liquidazione giudiziale nei confronti della Ssc Bari dopo che la Filmauro, società della famiglia De Laurentis proprietaria del club, ha garantito un impegno formale assicurando 11,1 milioni di euro per sostenere le attività della squadra nella stagione calcistica 2026/2027. Per i magistrati, le nuove garanzie sono sufficienti a superare le criticità che avevano portato, lo scorso 7 luglio, a chiedere l’apertura, a nostro parere inutile, della procedura mettendo in dubbio la capacità della proprietà del Bari di far fronte ai propri impegni economici.
Secondo la Procura di Bari il club dipendeva in maniera significativa dalle risorse messe a disposizione dalla proprietà De Laurentis, circostanza che peraltroavviene analogamente per altra società, il Napoli Calcio controllato sempre dalla Filmauro . Le precedenti lettere con cui Filmauro assicurava il proprio sostegno, tuttavia, non indicavano somme precise e non costituivano un obbligo sufficientemente vincolante, secondo la Procura di Bari sempre pronta ad indire conferenze stampa sostanza, per garantire la liquidità necessaria a finanziare la società, sostenendo che non offriva ai creditori garanzie adeguate.

Successivamente la Procura barese ha verificato ed accertato la situazione patrimoniale della proprietà, rilevando un patrimonio netto di oltre 74 milioni di euro e un utile di circa 4,2 milioni nell’ultimo bilancio esaminato.
I magistrati baresi hanno capito che in giudizio i propri teoremi accusatori non avrebbero retto, quando lo scorso 24 settembre, il consiglio di amministrazione della Filmauro ha approvato un nuovo documento che stabilisce quanto denaro sarà destinato al Bari Calcio , quando dovrà essere versato e quali obblighi assumerà la proprietà. Il piano prevede complessivamente 11,1 milioni di euro, di cui 1,1 milioni già versati il 30 luglio. Ulteriori 2 milioni dovranno arrivare entro il 31 ottobre, mentre da novembre 2026 a giugno 2027 Filmauro verserà (di fatto ad una propria società controllata, cioè il Bari) un milione di euro al mese.

Somme queste destinate a rafforzare le risorse della società, non di prestiti che il Bari dovrà restituire. La Filmauro non potrà sottrarsi ai versamenti facendo riferimento, per esempio, ai risultati sportivi o alla categoria in cui milita la squadra. Un’altra garanzia riguarda i creditori del Bari. Se la società non dovesse attivarsi per ottenere i finanziamenti promessi, i creditori potranno chiedere che la società della famiglia De Laurentis rispetti gli impegni garantiti.
La Procura di Bari per sottrarsi ad una colossale figuraccia mediatica , ha voluto precisare, che la decisione non significa che il ricorso presentato a luglio fosse infondato. Nell’atto firmato il 29 settembre dal procuratore Roberto Rossi , la Procura ha chiesto al Tribunale di Bari di dichiarare l’estinzione del procedimento. L’udienza è fissata per domani , davanti al giudice relatore Michele De Palma. Sarà quindi il Tribunale a pronunciarsi sulla chiusura della procedura, dopo la rinuncia formalizzata dalla Procura.





