MENU
23 Luglio 2026 21:03

Davigo il “furbetto” rimasto senza toga e poltrona e i verbali della “loggia Ungheria”

Il caso aveva sollevato una vera e propria bufera tra le fila della magistratura mentre lui manifesta serenità come ha dichiarato è stato proprio lui, consapevole anche il fatto di aver raggiunto il compimento di 70 anni di età. Un requisito che, in molti casi, scongiura la galera di fronte a un'eventuale condanna. Di fatto una sorte di impunità.

Il destino delle volte è atroce, ma talvolta è tempestivo come nel caso del rinvio a giudizio per l’ex magistrato (ora in pensione) Piercamillo Davigo, arrivato a 30 anni da Mani pulite è arrivato il rinvio a giudizio con l’ipotesi di reato di rivelazione di segreto di ufficio. La decisione è è stata adottata dal Gup di Brescia, Federica Brugnara, e quindi l’ex consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura dovrà essere processato per la vicenda della diffusione dei verbali coperti da segreto istruttorio resi dall’avvocato siciliano Piero Amara sulla presunta esistenza della fantomatica “loggia Ungheria“.

Il caso aveva sollevato una vera e propria bufera tra le fila della magistratura mentre lui manifesta serenità come ha dichiarato è stato proprio lui, consapevole anche il fatto di aver raggiunto il compimento di 70 anni di età. Un requisito che, in molti casi, scongiura la galera di fronte a un’eventuale condanna. Di fatto una sorte di impunità.

Come ricorda il Corriere della Sera, l’ex consigliere del Csm lo ha detto senza giri di parole. Si è espresso in maniera chiarissima e si è mostrato piuttosto spensierato, anche perché ha ribadito la totale convinzione di essere innocente: “Io sono sotto processo penale e non ho la minima preoccupazione. A parte il fatto che sono innocente, ma so che comunque non mi accadrebbe niente perché – avendo compiuto 70 anni – non posso neanche andare in carcere e starei comunque a casa mia. Davigo lo ha dichiarato in occasione di un intervento all’Università di Pisa, per una tavola rotonda sul convegno Tangentopoli 30 anni dopo.

La vicenda del rinvio a giudizio del dr. Davigo ha ad oggetto fatti gravi che è giusto che siano valutati davanti a un Tribunale, nella parità tra accusa e difesa. Indipendentemente dalla contestazione all’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo e della sua eventuale responsabilità, tutta da dimostrare, trovo da ex pubblico ministero davvero inaudito che verbali coperti da segreto investigativo, tra l’altro in un’indagine delicatissima come quella della cd. Loggia Ungheria, siano circolati tra persone che non avevano alcun titolo giuridico ad entrarne in possesso». Così Luigi de Magistris all’ agenzia Adnkronos “Poi -aggiunge l’ex magistrato già sindaco di Napoli – sono anche finiti sui giornali e l’indagine, forse anche tenuta troppo tempo negli armadi, è andata completamente “bruciata”.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Furto in casa di Wanda Nara, momenti di paura per i figli
Conto da 532 euro per una cena da "Zooma" a Porto Cervo. Ed a Grotta Palazzese in Puglia si spende di più !
Chiesto nuovo processo a Milano per bancarotta e truffa allo Stato per l'ex ministra Santanchè
Operazione della Finanza. Sequestrati 60 milioni di euro, 23 arresti e oltre 100 indagati. Tutti i nomi
Inchiesta su Report: per gli inquirenti pagati 5000 euro per la bomba piazzata sotto casa di Ranucci
Lavitola, sul caso Ranucci: "Se dubitasse di me gli sputerei in faccia"
Cerca
Archivi
L'eurodeputata di AVS Ilaria Salis dovrà risarcire oltre 300mila euro a due suoi collaboratori per un licenziamento "senza giusta causa"
OpenAI, incidente informatico senza precedenti modelli IA impazziti e
Furto in casa di Wanda Nara, momenti di paura per i figli
Al via l’Opas di Poste Italiane su TIM il cui CdA dice "sì" all’offerta
La Spagna domina, e conquista il Mondiale al 106'. Addio amaro per Messi e l'Argentina

Cerca nel sito