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18 Luglio 2024 09:25
18 Luglio 2024 09:25

Dal Cipe importanti risorse per le imprese ed il Sud

Pilastro dell’azione di coesione e sviluppo che il Governo sta portando a successo è indubbiamente il Programma nazionale per la Ricerca per il periodo 2015-2020, con cui si stanziano per il primo biennio 2,5 miliardi per azioni sull’Internazionalizzazione, il Capitale umano, il Programma nazionale infrastrutture, la Cooperazione pubblico privato e ricerca industriale, l’Efficacia e qualità della spesa, il Programma per il Mezzogiorno.
Il premier Matteo Renzi
Il premier Matteo Renzi

di Marco Ginanneschi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ottenuto l’approvazione di una grande dotazione finanziaria per gli investimenti per imprese e per lo sviluppo dei territori del Sud.   Il CIPE ha approvato diverse misure finalizzate al sostegno alle imprese e alla crescita per un totale di circa 290 milioni di euro. In particolare, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)  2014-2020, sono stati assegnati 40 milioni di euro per il rifinanziamento dello strumento agevolativo Autoimpiego nelle Regioni del Sud, che prevede contributi a favore di piccole iniziative imprenditoriali e ben 3,5 miliardi per l’immediato avvio del Piano strategico per la Banda Ultra Larga.

IL PNC Imprese e Competitività prevede  interventi di sostegno ai processi di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese (cui sono destinati 165 milioni) ed  interventi per lo sviluppo produttivo e occupazionale dei territori di destinazione con una dotazione finanziaria di 503 milioni di euro, unitamente a 27 milioni di euro per Assistenza Tecnica.

 

nella foto Antonio Gentile
nella foto il sottosegretario Antonio Gentile

Il  Sottosegretario Antonio Gentile che ha partecipato alla riunione del CIPE del 1° maggio a Palazzo Chigi presieduta dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha reso noto che ” si tratta di risorse vere, certe già appostate nel bilancio nazionale e immediatamente disponibili nei capitoli del Ministero. Non si tratta di risorse ipotetiche o da reperire o già previste nelle programmazioni operative regionali e oggetto di riepilogo contabile. Un vero Masterplan per l’Italia e per il Mezzogiorno – sottolinea Gentilecostruito su risorse certe e molto significative sul piano finanziario e che costituiscono un volano straordinario  per gli investimenti e per la crescita del nostro Paese”.

Un notevole significato strategico oltre che di rilevante importanza economica e finanziaria consiste nell’approvazione del Programma Nazionale Complementare Imprese e Iompetitività, presentato al CIPE dal sottosegretario Gentile per il Ministero dello Sviluppo Economico, per un importo di 700 milioni di euro, che interviene esclusivamente nelle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) ed è in aggiunta al PON Imprese e competitività già attivo dal 2015.

Pilastro dell’azione di coesione e sviluppo  che il Governo sta portando a successo è indubbiamente il Programma nazionale per la Ricerca per il periodo 2015-2020, con cui si stanziano per il primo biennio  2,5 miliardi per azioni sull’Internazionalizzazione, il Capitale umano, il Programma nazionale infrastrutture, la Cooperazione pubblico privato e ricerca industriale, l’Efficacia e qualità della spesa, il Programma per il Mezzogiorno.

Sono risorse di grande impatto, su cui i Presidenti delle Regioni, le imprese giovani, piccole, medie e grandi del nostro Paese, le Università e i Centri di ricerca devono attivare piani e programmi coerenti, integrati e avanzati di accesso e gestione, per l’aumento della competitività del sistema” – continua il sottosegretario Gentile – “in maniera rapida e condivisa, superando barriere e posizioni di retroguardia ed evitando perdite di tempo e cali di attenzione“.

In questi mesi di governo – conclude Gentilesiamo riusciti ad aver il via libera  per il Mezzogiorno di uno stock importante di risorse aggiuntive per lo Sviluppo e la competitività, per un piano imponente di Infrastrutture e per il Programma Opere piccole e medie nel Mezzogiorno, negoziando con gli organi dell’UE sulla base dei risultati in termini di accelerazione e rilevante aumento della qualità della spesa raggiunti a livello di governo nazionale e rimodulando il programma di investimenti attraverso l’utilizzo di economie di gara”.

 

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