Consultazioni di Governo: il M5S apre al Partito Democratico.

Consultazioni di Governo: il M5S apre al Partito Democratico.

Tutte le dichiarazioni dei leader di partito alle Consultazioni del Quirinale

ROMA – E ormai in corso il dialogo tra Partito Democratico ed il Movimento 5 Stelle in vista dell’ipotesi di far nascere di un nuovo governo. L’assemblea dei gruppi M5S ha dato mandato per acclamazione al capo politico Luigi Di Maio e ai capigruppo Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva per incontrare la delegazione del Pd.

Vi chiediamo il mandato per parlare del primo punto, il taglio dei parlamentari, sul quale chiederemo chiarezza”, aveva detto il capogruppo, Stefano Patuanelli, all’assemblea dei gruppi di Camera e Senato (convocata subito dopo l’incontro con Mattarella).

LE DICHIARAZIONI DEL M5S DOPO LE CONSULTAZIONI CON MATTARELLA

Nelle ultime ore si intensificano, infatti, i contatti tra M5s e Pd per verificare la possibilità di dar vita a un esecutivo. Sarebbe possibile, secondo fonti parlamentari, un incontro – più probabile a livello di capigruppo – tra le due forze nella giornata di domani. Questo, in vista della definizione di un possibile accordo (e di un nome) da portare all’inizio della prossima settimana al Colle.

Dal taglio dei parlamentari alla tutela dell’ambiente passando per la riforma della giustizia, del sistema bancario, del conflitto di interessi. Sono alcuni dei punti contenuti nei “10 impegni” annunciati dal Quirinale da Luigi Di Maio sui temi che il M5s vuole siano portati avanti in un nuovo governo.

1) TAGLIO PARLAMENTARI. E’ il punto che il capo politico del M5s ha messo in primo piano al termine delle consultazioni: “deve essere un obiettivo di legislatura” precisa

2) MANOVRA. “deve essere equa” e contenere la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, il salario minimo, il taglio del cuneo fiscale e misure a sostegno delle famiglie, della natalità, dei disabili e per l’emergenza abitativa. “Avevamo promesso di abbassare le tasse alle imprese che assumono e va fatto. E va dichiarato illegale uno stipendio di 2 o 3 euro l’ora” dice.

3)AMBIENTE.Serve un cambio di paradigma” precisa Di Maio che annuncia gli obiettivi di un’Italia al 100% Rinnovabile, di un Green New deal per l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia. “I piani di investimento pubblici dovranno avere al centro la tutela dell’ambiente” e affrontare “il nodo dei cambiamenti climatici“. E basta inceneritori, No alle trivelle , Sì all’economia circolare. “serve poi una legge sui rifiuti zero e sugli investimenti alla mobilità sostenibile“.

4) INFORMAZIONE. Il M5s punta ad una legge sul conflitto di interessi e alla riforma della RAI, ispirata al modello della Bbc inglese. “Se i cittadini pagano il canone hanno diritto ad una tv di qualità” dice

5) GIUSTIZIA E CSM. “Dobbiamo dimezzare i tempi della giustizia e riformare i modi di elezione del Csm. I cittadini e le imprese hanno bisogno di una giustizia efficace e veloce” dice Di Maio.

6) AUTONOMIA. differenziata e riforma enti locali. Va completato il processo e avviato un piano di cancellazione degli enti inutili

7) LEGALITA’. Carcere per i grandi evasori, inasprimento delle pene per i reati finanziari e per chi organizza i traffici illeciti e serio contrasto a chi organizza l’immigrazione clandestina

8) SUD. Serve un piano straordinario di investimenti per il Sud che contempli anche la creazione di una banca pubblica per gli investimenti

9) BANCHE. Per il M5s occorre una riforma sistema bancario che separi le banche di investimento dalle banche commerciali .

10)TUTELA DEI BENI COMUNI. Dalla scuola all’acqua pubblica fino alla sanità e passando per le infrastrutture che “appartengono ai cittadini” e revisionando le concessioni autostradali.

LE DICHIARAZIONI DEL PD DOPO LE CONSULTAZIONI CON MATTARELLA

“Dalle proposte e dai principi da noi illustrati al Capo dello Stato e dalle parole e dai punti programmatici esposti da Di Maio, emerge un quadro su cui si può sicuramente iniziare a lavorare“, ha detto il segretario Pd Nicola Zingaretti confermando l’inizio ufficiale del dialogo con i pentastellati. Per chiarire i dubbi del Partito Democratico, fonti M5S hanno riferito che non sono in corso in queste ore contatti tra Lega ed il Movimento 5 stelle, anche se non è stata mai ufficializzata la chiusura definitiva al Carroccio.

Dalle prime indiscrezioni, l’intervento di Di Maio era stato accolto con molta freddezza e delusione dal Pd, che si aspettava un’apertura più esplicita dopo che dalla direzione del Nazareno era arrivato un sì netto ad un confronto per un possibile governo, seppure condizionato dall’accettazione di alcuni “paletti” programmatici. Ma l’interlocuzione è ormai avviata.

LE DICHIARAZIONI DELLA LEGA DOPO LE CONSULTAZIONI CON MATTARELLA

 

Dopo 45 minuti di colloquio con il Presidente Sergio Mattarella, al Quirinale, Matteo Salvini  ha lanciato un segnale chiaro a Luigi Di Maio  che “ha sempre lavorato bene, nell’interesse di questo Paese”  e con il quale tenta di ricucire lo strappo. “Ho scoperto in questi giorni che nel Movimento 5 stelle c’è chi è disponibile a manovra coraggiosa”, dice ai cronisti. E dunque, se qualcuno mi dice “ragioniamo perché i No diventino Sì”, “miglioriamo la squadra”, “diamoci un tempo e un obiettivo”, “non contro ma per”, io sono un uomo concreto e quindi non porto rancore, guardo avanti, mai indietro. Se è così e c’è la voglia di lavorare, noi ci siamo senza pregiudiziali“.

La strada è in salita, ma Salvini tenta il tutto per tutto purché non si concretizzi l’ipotesi di un governo Pd-M5S e si allontani l’incubo di tornare all’opposizione: “L’ho detto a Mattarella – dice Salvini che un accordo tra Pd e Cinque stelle contro la Lega, fatto per tirare a campare, è vecchia politica. Qualcuno vorrebbe cancellare i decreti sicurezza e riaprire i porti, ma io non ci sto. E sarebbe irrispettoso nei confronti del popolo italiano veder rientrare dalla finestra i Boschi, i Lotti e le Boldrini”.

La via maestra resta quella che porta alle elezioni – prosegue Salvini non quella delle manovre di palazzo fatte per tenerci fuori dai giochi”. E sugli insulti “non rispondo”, aggiunge il leader della Lega, che ribadisce i motivi per cui si è arrivati alla caduta dell’esecutivo di Giuseppe Conte. “«La mia voglia di chiarezza non era un capriccio, era una questione di responsabilità. Il governo non andava più avanti e le riforme erano ferme. Adesso, mi interessa che gli italiani abbiano un governo che guardi avanti“.  Il Presidente Mattarella, conclude Salvini, “ha tutto il tempo e gli elementi per scegliere al meglio, nell’interesse del popolo italiano“.

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