MENU
5 Luglio 2022 02:25
5 Luglio 2022 02:25

CNA: “Gli italiani hanno speso 18 miliardi in impianti antifurto e porte blindate per proteggere la propria casa”

Stando ai dati del Ministero dell’Interno e dell’Istat nel 2016 i furti in abitazioni ed esercizi commerciali denunciati sono stati 330.598, vale a dire quasi 904 al giorno e 38 ogni ora. Solo sette responsabili di furti su cento vengono arrestati. Secondo il Servizio analisi criminale della Polizia di Stato, sono stati circa 300 in meno che nel 2015.

ROMA – Per evitare intrusioni impreviste dentro casa quattro famiglie italiane su dieci hanno installato un impianto antifurto e/o, nella stessa percentuale, una porta blindata. Per proteggere l’abitazione, insomma, gli italiani hanno speso oltre 18 miliardi di euro. Lo svela una indagine condotta da CNA Installazione e Impianti tra le imprese associate.

Secondo l’Istat, le famiglie italiane sono circa 16,5 milioni. Un impianto antifurto di qualità comprensivo di centralina, sensori esterni e interni, sirena e combinatore telefonico costa mediamente 1500 euro. Una porta blindata 1300 euro.  Italiani super-prudenti, allora? No, stando ai dati del Ministero dell’Interno e dell’Istat. Nel 2016 i furti in abitazioni ed esercizi commerciali denunciati sono stati 330.598, vale a dire quasi 904 al giorno e 38 ogni ora.

Secondo il Servizio analisi criminale della Polizia di Stato, sono stati circa 300 in meno che nel 2015. Poca cosa rispetto a un reato che genera un giustificato allarme sociale. E, comunque, un numero probabilmente approssimato per difetto, considerato che solo sette responsabili di furti su cento vengono arrestati. Un dato che non invita alla denuncia, piuttosto alla frustrazione. Nel decennio 2006/2015 l’Istat ha registrato poco meno di due milioni di furti nelle sole abitazioni, con un incremento pari al 94 per cento tra 2006 e 2015. Un’enormità. Che colloca l’Italia nella fascia alta della graduatoria europea stilata da Eurostat-Unodc, dalla quale risulta che nel rapporto popolazione/furti in appartamento l’ Italia è al sesto posto della classifica, dietro Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia, superando di gran lunga i “pari taglia” Francia, Spagna, Germania e Regno Unito.

 

Se oltre 330mila furti rappresentano un’enormità in sé, rispetto a 16,6 milioni di famiglie e a 24 milioni solo di abitazioni occupate (dati Istat) sono una quota obiettivamente ridotta. E se non sembra pagare la paura della giustizia, visto il numero ridottissimo di arresti per furto, evidentemente a pagare è la prevenzione. Dopo anni in cui ci si è affidati al fai-da-te, al vicino o alla provvidenza, ma con scarso successo. Anche se ancora troppe persone sembrano attendere il primo furto, o se va bene il primo tentativo di furto, per correre ai ripari. Un comportamento molto rischioso, soprattutto all’approssimarsi del grande esodo estivo.

Ma come fare per evitare brutte sorprese al rientro dalle ferie?  Innanzitutto – segnala CNA Installazione e Impiantievitando di postare sui socialmedia foto delle proprie vacanze in luoghi lontani mentre si è ancora in ferie. Molti, infatti, non resistono alla tentazione di far conoscere ad amici e conoscenti, ma anche a sconosciuti follower, quanto trasparenti siano le acque o quanto bianche siano le spiagge dei luoghi in cui si è scelto di villeggiare, con la spiacevole conseguenza di rendere noto a tutti, quindi anche ai malintenzionati,  che non si è in casa e non si è intenzionati a tornare presto.

Poi, è necessario installare un impianto antintrusione che può andare da una semplice inferriata alle finestre ai vetri antisfondamento, dalla porta blindata o ai più sofisticati impianti antifurto con allarme e telecamere di sorveglianza. Oltre agli allarmi antifurto e alle porte blindate, dall’indagine di CNA Installazione e Impianti emerge che le famiglie italiane hanno installato anche tapparelle metalliche con bloccaggi (17%), grate di protezione (14,8%), telecamere (19%).

Per ogni intervento CNA Installazione e Impianti raccomanda però di affidarsi a installatori abilitati. Va ricordato, inoltre, che il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 24 maggio 2016, ha un notevole impatto sulla videosorveglianza in quanto per poter garantire l’utilizzo corretto delle telecamere sono richieste competenze specifiche.

Le famiglie che non hanno problemi di bilancio possono adottare soluzioni più complesse che prevedono una miscela di sistemi anti-intrusione e  sistemi domotici  per tenere sotto controllo la propria casa da remoto tramite tablet o smartphone. Basta infatti programmare l’accensione delle luci a determinati orari (magari non sempre gli stessi) per simulare, a esempio, una presenza in casa che potrebbe indurre i ladri a rinunciare al furto.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

L' imprenditore monegasco ex compagno della giornalista sportiva Marialuisa Jacobelli, finisce in carcere per stalking
Forse si può contestare la multa dell' Autovelox se è approvato ma non omologato. Abbiamo scoperto dove finiscono i soldi delle multe
Operazione D.I.A. in Lombardia. Arrestato un pregiudicato già condannato per associazione mafiosa. Sequestrate 4 aziende.
Procura di Brescia: "Processate i pm De Pasquale e Spadaro": prove a favore delle difese nel processo Eni-Nigeria mai depositate
Caso Shalabayeva, assolti gli ex vertici della squadra mobile e dell'ufficio immigrazione della Questura di  Roma
Travaglio e il Fatto Quotidiano condannati per diffamazione alla senatrice Casellati
Archivi
L’Opinione del Direttore
Crollo sulla Marmolada, 7 morti, 8 feriti, 13 dispersi. Il maltempo impedisce l'arrivo in elicottero del premier Draghi a Canazei, dove arriva in auto.
Grillo il "garante" smemorato diceva: "Conte? Incapace. Non ha visione politica"
Silverstone, vittoria Ferrari e primo trionfo di Sainz. Il monegasco Leclerc deluso arriva solo 4°
Csm, Palamara a Nello Rossi: più utile se parlasse dei rapporti tra Violante e Caselli, più efficace se dicesse perché lui ha fatto carriera ed altri no.

Cerca nel sito