Ed il Taranto continua a salvarsi in extremis.

A me spiace quando Favo definisce gente con l’esaurimento nervoso da risultato le persone di Taranto che osano criticarlo. Specie quando vediamo il Taranto giocare un primo tempo allucinante come quello di oggi. Il Taranto oggi aveva smesso improvvisamente di giocare, palla ai difensori e lanci lunghi per gli attaccanti. Due clamorosi errori difensivi e finale di tempo col due a zero in favore di una squadra modestissima come il Monopoli.” scrive il collega Mimmo Di Lauro su un sito sportivo tarantino al termine della partita di oggi contro il Monopoli dove il Taranto si è salvato grazie ad una prodezza dell’ultimo secondo nei minuti di recupero con la complicità della papera del portiere avversario Ed aggiunge “Come vede signor Favo noi dei “siti” tarantini cerchiamo solo di fare delle critiche costruttive per il bene della squadra e quando vediamo cose che non ci piacciono e che sono tra l’altro piuttosto clamorose, per amore della nostra squadra non possiamo evitare di raccontarle…..non perche’ siamo gente con l’esaurimento nervoso da mancanza di risultati negli ultimi anni ma solo per dare un contributo alla causa. Se poi pensa che siamo qui per applaudirla pure per le ultime negative prestazioni o per sue scelte che si sono rivelate dannose per la squadra mi sa che ha sbagliato posto dove allenare……qui il consenso si guadagna con risultati e prestazioni. Con tutto il rispetto non siamo a Macerata…

Sette giorni dopo le nostre critiche al progetto Taranto “firmato” Campatiello-Montervino-Favo, e sette partite di campionato giocate, i numeri, e quindi i fatti ci danno ampiamente ragione.  Questa non è una squadra che può ambire alla promozione ! Un pareggio miracoloso per il Taranto a Monopoli raggiunto dai rossoblù all’ultimo istante, proprio mentre il direttore di gara stava portando il fischietto alla bocca per il triplice fischio finale.  Questa partita come i responsabili in settimana avevano a turno sottolineato avrebbe dovuto essere la partita del riscatto del Taranto.  A sentire Favo e Montervino contava solo vincere,  come se non ci fossero altri risultati utili possibili. Ed invece il Taranto ha strappato per un miracolo un punto grazie ad un miracolo calcistico all’ultimo secondo di gioco. Come non ridere quando il presidente Campatiello afferma  “Credo, mantenendo i piedi per terra, che questa possa essere la gara della svolta”  o quando l’allenatore Favo dice  Penso che questo pari vada letto in ottica positiva e potrà portare una dose di ottimismo” ???

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Nardoni si dimette dal CdA del Taranto Calcio . La scusa ? Le solite minacce di cui guarda caso non vi è mai traccia negli atti di polizia

L’ex imprenditore  Fabrizio Nardoni trombato dagli elettori e  “nominato”  nel 2013 da Vendola (in quanto mai eletto) assessore regionale alle Risorse Agroalimentari,  ed ex presidente dell’ultima gestione fallimentare del Taranto Football Club, in serie D, ha inviato alla società una  lettera di dimissioni dall’incarico di consigliere della società rossoblù ufficialmente «per motivi personali».  Secondo fonti vicine al Nardoni , sarebbe stato stato minacciato nei giorni scorsi da un uomo all’uscita di un ristorante ed addirittura inseguito con l’auto.  La contestazione del fantomatico aggressore sarebbe stata causata proprio per sua precedente gestione della società di calcio. Abbiamo contattato sia i Carabinieri che la Polizia di Stato, i quali sono letteralmente caduti dalle nuvole, non avendo ricevuto al momento in cui scriviamo (h. 21:25) alcuna denuncia-querela dal Nardoni.

Schermata 2014-09-22 alle 23.49.05Guarda caso però,  di fatto, le dimissioni di Nardoni  manifestano contestualmente la sua uscita dal consiglio di amministrazione e dalla società rossoblù, proprio alla vigilia della scadenza dei termini per la ricapitalizzazione della stessa, dopo i buchi di diverse centinaia migliaia di euro provenienti proprio dalla gestione Nardoni-Petrelli. L’ assessore in pratica avrebbe dovuto confermare o meno le sue quote nell’azionariato societario. La società del Taranto Football Club , presieduta da Domenico Campitiello, nell’apprendere dell’aggressione subita da Nardoni, ha espresso  «la massima solidarietà» all’ex presidente «stigmatizzando l’episodio e ribadendo la propria condanna verso qualsiasi forma di violenza».

Schermata 2014-10-14 alle 21.24.06Questo episodio, non è il primo raccontato da “clan” Nardoni. Infatti circa un anno fa, e cioè  21 dicembre del 2013 sarebbe stato il suocero di Nardoni,  e cioè  l’architetto Vincenzo De Palma, ad avere subito subito  una presunta aggressione da parte di una persona che lo avrebbe schiaffeggiato e fatto cadere a terra in occasione di una manifestazione elettorale organizzata dall’associazione culturale Officine Taranto  in via Duomo nella città vecchia di Taranto  negli stessi locali che ospitano la segreteria dell’ assessore a Taranto. Un’ Associazione di cui Nardoni sostiene di essere presidente, ma nello stesso tempo  anche il suo “aiutante” Angelo Lorusso dichiara di essere il Presidente sempre della stessa medesima Associazione . In quella occasione lo stesso assessore Nardoni, sarebbe intervenuto per prendere le parti del suocero, ricevendo a suo dire delle minacce. Ad oggi peraltro non risulta essere mai stata presentata una denuncia per l’ aggressione nella città vecchia , così come sempre ad oggi  non risulta presentata alcuna denuncia per la presunta aggressione dei giorni scorsi.




Un altro pareggio casalingo per il povero Taranto Calcio , solo annunci, salumi e noia !

Anche Taranto-Scafatese  è finita 0-0 ed il pubblico dello stadio Iacovone se ne è tornato ancora una volta  a casa deluso dall’ennesima mancata vittoria casalinga, pur giocando contro una delle “squadrette” che militano in serie D. Dopo la farsa dell’azionariato popolare, per poi passare ai sogni di gloria (svanita) nel nulla della “fallimentare” gestione-presidenza di Fabrizio Nardoni, che si è chiusa con debiti per alcune centinaia di migliaia di euro, siamo arrivati  al “bluff” Campitiello, un imprenditore di Pagani,che come ben noto,  non ha mai avuto alcun tipo di legame o interesse allo sport tarantino, e non ha mai ha investito un solo centesimo nel calcio in Campania, che folgorato….  all’improvviso sulla strada della città dei due mari ha deciso di investire (si fa per  dire…) qualche euro nel Taranto Calcio.  La società dopo aver partecipato all’inutile tentativo di ripescaggio (bluff) in Lega Pro , depositando la richiesta soltanto il 2 settembre scorso, ha allestito una squadra in “saldo” ingaggiando giocatori senza contratto e senza squadra, mettendo a disposizione del nuovo allenatore (campano anche lui…!) una squadra che sembra una vera e propria “armata brancaleone” . I rossoblù pur giocando in serie D, sono arrivati alla 6a partita del girone di andata del campionato racimolando appena  10 punti in classifica, viaggiando quindi ad una media di circa 1.5 punto a partita.

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La cosa più ridicola è assistere al goffo tentativo di gestire in maniera a dir poco ridicola la comunicazione, come se il Taranto giocasse in serie A, con annunci di conferenze stampa (manca solo che le faccia anche il magazziniere…) dimenticando il livello del calcio dilettantistico ed i campetti su cui  invece e purtroppo gioca la squadra rossoblù. Per non parlare poi dell’altrettanto basso livello dirigenziale (cioè con quasi nessuna esperienza alle spalle) , e sopratutto desta più qualche legittimo dubbio il rifiuto  espresso dalla società via mail, di fornirci il bilancio pubblico (è una s.r.l.). Cosa hanno da nascondere al Taranto Calcio, forse i debiti lasciati in eredità da Nardoni ?  Ma non è un problema lo  scopriremo da soli richiedendo al registro imprese della Camera di Commercio di Taranto una “visura” storica ed il bilancio degli ultimi tre esercizi societari del Taranto . La città ed i tifosi meritano di non vivere più blande illusioni e di sapere e capire tutto quello che nelle conferenza stampa del Taranto , e sui siti e giornaletti compiacenti, nessuno racconta o spiega. 

Francesco Montervino

Montervino nella sua ultima stagione alla Salernitana

Il signor Francesco Montervino, un ex-giocatore alla sua prima esperienza dirigenziale come direttore sportivo, è convinto con grande presunzione di essere il novello “enfant prodige” del mercato . Vi risparmiamo i commenti e racconti in merito raccolti da alcuni importati direttori sportivi del calcio professionistico . Lo scorso 1 giugno 2014 sul sito Salerno Notizie scrivevano che “capitan Montervino, con il contratto ormai scaduto potrebbe – stando a quanto rivela Tv Oggi –lasciare il calcio giocato ed intraprendere la strada del dirigente. Lo farebbe a Taranto nella sua città d’origine ma alle dipendenze della famiglia Campitiello di Pagani già presente con il suo marchio Jomi accostato alla Pallamano ma che ora vuole sfondare anche nel calcio”.

Il 6 settembre scorso a Taranto in una conferenza stampa Montervino  disse “Qualcuno dovrebbe chiederci scusa. All’inizio della nostra avventura siamo stati boicottati. Hanno detto che volevamo mangiare chissà quale torta o che avessimo chissà quale interesse per fare i nostri “porci comodi”. E invece abbiamo mancato il ripescaggio di un soffio e abbiamo dimostrato il contrario. Ma adesso dobbiamo rimboccarci le maniche”. Purtroppo l’ex-giocatore dimostra di non capirci molto di carte federali dicendo “abbiamo mancato il ripescaggio di un soffio ” dimenticando che la richiesta di ripescaggio il Taranto l’ha presentata in extremis e dopo aver dovuto fare un’assemblea straordinaria, in quanto lo statuto della società era limitato alla partecipazione al calcio dilettantistico. Ed aggiungeva “Per la Lega Pro avevamo delle ipotesi d’accordo con giocatori importanti, anche di squadre di A e B. Ma adesso dobbiamo cambiare strategia. Ci servono cinque o sei acquisti per fare un campionato di vertice: subito almeno due attaccanti e un difensore centrale. Entro giovedì speriamo di chiudere per mettere a disposizione di Favo una formazione completa”. 

Tali affermazioni sono in linea con il carattere di Montervino, che pochi ricordano, circa 2 anni fa ed esattamente il 21 gennaio 2013, in seguito al suo gol segnato durante la partita  Aversa Normanna-Salernitana,  esultò in modo discutibile rivolgendosi direttamente ai tifosi avversari, ricevendo successivamente 6 giornate di squalifica per l’atto (poi ridotte a 3 dopo il ricorso presentato appositamente). Ecco quali furono le motivazioni della giustizia sportiva:

« Il giocatore espulso per doppia ammonizione, entrambe per condotta non regolamentare; il medesimo in occasione della segnatura della rete raggiungeva la zona sottostante la tribuna occupata dai sostenitori della squadra avversaria, si aggrappava alla stessa e rivolgeva, con volgare gestualità, frasi ingiuriose verso i tifosi sputando più volte verso gli stessi; tale comportamento provocava la reazione dei tifosi locali – spiega il Giudice Sportivo – e l’ulteriore reazione dei tifosi ospiti con conseguenti incidenti descritti in separata sede. Tale comportamento, deprecabile e del tutto ingiustificato, si manifesta di particolare gravità per le conseguenze che dallo stesso sono derivate (r.a., cc, proc. fed.e relazione responsabile dell’ordine pubblico). » In seguito, il 23 gennaio, venne  emesso il Daspo  (leggi qui) della durata di 2 anni firmato nei suoi confronti  dal Questore di Caserta dr. Giuseppe Gualtieri , che gli negava la partecipazione ad assistere a qualsiasi evento sportivo.  In seguito al gesto del calciatore si scatenò una guerriglia fra gli spalti con 12 tifosi denunciati per gli incidenti scoppiati( e 3 carabinieri rimasero feriti). Il provvedimento comminato a Montervino gli consentì d’allenarsi e giocare con la Salernitana per non compromettere il diritto al lavoro ma gli impedì di partecipare a qualsiasi altra manifestazione sportiva.

Siamo curiosi di sapere a chi si rivolgeva in quella conferenza stampa il calciatore in pensione, neo dirigente sportivo, quando sosteneva  “All’inizio della nostra avventura siamo stati boicottati.”  Ed aggiunse “Hanno detto che volevamo mangiare chissà quale torta o che avessimo chissà quale interesse per fare i nostri “porci comodi”.  Montervino a questo punto farebbe bene a dire pubblicamente : 1)  Chi li ha boicottati, e come.   2) Chi ha detto che volevano fare ” i nostri porci comodi” Montervino , faccia però i nomi e cognomi se li sa e sopratutto se ha il coraggio di farli correndo il rischio di ricevere qualche possibile querela per calunnia. Se Montervino  vuole veramente dimostrarci di essere una persona seria ci dica con l’occasione quali erano le società ed i calciatori  trattati per la Lega Pro con cui aveva delle “ipotesi d’accordo con giocatori importanti, anche di squadre di A e B” ?

Sarebbe altrettanto interessante farsi spiegare dal presidente Domenico Campitiello come mai pur essendo la sua azienda di salumi uno degli sponsors della Fiorentina in serie A, non sia riuscito a farsi prestare quale giovane calciatore di buone speranze del vivaio fiorentino, invece di andarli a pescare nel sottobosco del calcio campano, o fra i calciatori disoccupati rimasti senza squadra, o qualche prossimo pensionato . E questa sarebbe una gestione societaria-sportiva seria, ambiziosa ? Abbiamo molti ragionevoli dubbi. Gli stessi che hanno allontanato i tifosi dallo stadio, come si consta dall’esiguo numero di abbonamenti. Basti pensare che per riempire lo stadio si è ricorsi ai biglietti gratis alle donne !

La verità è una, e cioè che a Taranto andava pensato e realizzato un progetto serio a medio termine come quello  ad esempio dell’ Entella Calcio che è arrivata in serie B facendo  affidamento e coltivando il vivaio, o se si ha fretta un altro buon esempio è quello dei nostri “cugini” baresi , che hanno importati partnership con il colosso dei diritti sportivi e delle sponsorizzazioni la Infront e con la Lazio di Lotito che non a caso ha mandato a giocare nel Bari i migliori giocatori della Primavera laziale,  come Filippini, Rozzi, Minala dunque pronti a giocare nel campionato di serie B .

 Tutto il resto e sopratutto gli annunci roboanti e le dichiarazioni di  Campitiello e Montervino, cari lettori, sono solo parole al vento. O meglio tutto il resto è noia !




Per riempire lo stadio Iacovone, il Taranto offre l’ingresso gratuito alle donne. Ed acquista giocatori disoccupati…..

Inacio PiàE’ arrivato oggi alla “corte” del Taranto  l’ultimo giocatore del Taranto Inacio Pià nato a Bitinga (Brasile) il 22 marzo del 1982 ,  pescato fra i calciatori disoccupati rimasti senza squadra, e che  ha militato nell’ultima stagione nella squadra de L’Aquila in Lega Pro giocando 12 partite e segnando 1 solo gol , dopo aver militato l’anno precedente nel campionato 2011/12 nel Lecce in serie C1 giocando 21 partite e realizzando appena 2 gol. Per alcuni siti e giornali locali è un “colpo” della squadra rossoblù. Qualcuno ha scritto addirittura che Inacio Pià  “vanta un curriculum importante avendo giocato per praticamente tutta la sua carriera tra Serie A e Serie B con le maglie di Atalanta, Ascoli, Treviso, Torino e soprattutto Napoli contribuendo con i suoi gol al ritorno dei partenopei nella massima serie assieme all’allora capitano Francesco Montervino, attuale responsabile dell’area tecnica“. In realtà  sua carriera è iniziata in Italia nel 1998 nell’ Atalanta, giocando 19 campionati nei campionati di  serie A (8 goals) ,  serie B ( 19)  e serie C (23)  realizzando quindi complessivamente appena 50 goals ad una media di 3 goasl a campionato. Un pò poco per un’attaccante brasiliano. Se questo è un grande acquisto… ! I numeri in realtà dicono esattamente contrario.  

Il giocatore brasiliano ha svolto anche le visite mediche presso il Centro di Medicina dello Sport seguito dal dottor Luigi Santilio per mettersi immediatamente a disposizione del tecnico Massimiliano Favo.  Parte domenica prossima contro la Scafatese, l’iniziativa “Una domenica speciale in rosa”. In pratica alle tifose tarantine che vorranno assistere alla partita  la società consentirà ed offrirà l’ingresso gratuito allo stadio esclusivamente nel settore gradinata. Le donne che vorranno aderire all’iniziativa dovranno recarsi personalmente nelle giornate di venerdi 10 ottobre e sabato 11 ottobre ritirare il proprio biglietto gratuito presso la segreteria della società ubicata presso lo stadio “Iacovone” (ingresso porta 8 lato tribuna) dalle ore 9 alle ore 13.30 e dalle ore 15 alle ore 19.

Dalle  dalle ore 10 di domani giovedì 9 ottobre, sarà possibile acquistare i biglietti per assistere all’incontro  valido per sesta giornata del girone H di serie D.  Taranto-Scafatese  che si giocherà domenica 12 ottobre alle ore 15 allo “Iacovone” . Questi i prezzi dei biglietti: Curva: 7,50; Gradinata: 11,50; Tribuna; Laterale: 18,50. Costi di prevendita: 1,50. I biglietti sono in vendita presso il circuito BookingShow.




Lo sport a Taranto. Storie di passioni, delusioni e speranze

di Mauro Guitto

La Taranto calcistica ossia la città dove ultimamente la legge fisica “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” di Antoine Laurent Lavoisier è all’improvviso come per incanto, magicamente diventata “Poco si crea, poco si trasforma, e tutto si distrugge”. Cosa vogliamo dire ?

Nella città dei due mari negli ultimi anni se ne sono viste di cotte e di crude in ambito calcistico (e non solo!): un “via vai” di presidenti, allenatori, calciatori, progetti ambiziosi di rilancio e fallimenti che hanno portato sempre un risultato: la grande delusione dei tifosi tarantini nel vedere la squadra sempre e solo giocare nelle serie minori e addirittura tra i dilettanti… eppure parliamo di una società che nella sua storia ha disputato 32 campionati di serie B, 40 di serie C1/Lega Pro, 5 di serie C2 e 9 di serie D (compreso quello attualmente in corso 2014/15).

CdG Campitiello1Nell’estate 2014, dopo un lungo tira e molla per la cessione delle quote, dimissioni-bazelletta (quelle di Fabrizio Nardoni) è partito il nuovo ennesimo assetto societario con il pacchetto di maggioranza passato nelle mani degli imprenditori salernitani, Domenico Campitiello e il fratello Francesco soci della società campana Jomi, produttrice di salumi. Francesco Montervino (nato a Taranto ma ex giocatore del Napoli), appena svincolatosi dalla Salernitana, e conclusa la sua carriera da calciatore, dopo aver terminato il corso da direttore sportivo, ha ricevuto il suo primo incarico proprio con gli ionici. Come allenatore invece è stato scelto Massimiliano Favo (napoletano ed ex centrocampista del Napoli pure lui negli anni 1984/86), precedentemente in forza alla Maceratese  .

Attualmente il Taranto tra riconferme della precedente stagione e nuovi arrivi, la rosa dei giocatori del Taranto ha un’età media di 24 anni:

Portieri Angelo Maraglino (tarantino, 24 anni), Alessandro Mirarco (Nardò, 19 anni acquistato dal Monopoli)

Difensori, Francesco Pambianchi (Urbino, 25 anni dal Foggia), Giuseppe Colantoni (Pescara, 20 anni dal Matelica), Antonio Porcino (Reggio Calabria, 19 anni dal Santarcangelo), Fabio Prosperi (Pescara, 35 anni all’ottava stagione con la maglia del Taranto), Marino Daniele (Roma, 26 anni dall’Aprilia), Cimino Pierluigi (18), Nicholas Abedoy Ibojo (Città di Castello, 29 anni dal Termoli)

Centrocampisti, Giampaolo Ciarcià (Siracusa, 34 anni acquistato 2 anni fa dalla Paganese), Massimiliano Marsili (Roma, 27 anni dal Matera), Vito Antonio Carbone (Taranto, 18 anni rientrato dal Grottaglie), Francesco Fonzino (Taranto, 19 anni alla sua terza stagione rossoblu), Andrea Tarallo (17 anni in prestito dalla Salernitana), Giovanni Conti (Forlì, 25 anni dalla Maceratese), Paolo D’Andria (Cava dei Tirreni, 25 anni dal Sapri), Fabio Oretti (Napoli, 25 anni dal Pomigliano)

Attaccanti, Francesco Mignogna (Taranto, 31 anni alla sua terza stagione rossoblu), Giuseppe Genchi (Bari, 29 anni dal Terracina), Alessandro Gabrielloni (Jesi, 20 anni dalla Maceratese), Francesco Russo (Aversa, 18 anni dalla Reggina), Giovanni Bongermino (Santeramo, 19 anni dal Grottaglie), Antonio Gaeta (Napoli, 30 anni dal Chieti).

IACOVONEGuardando la rosa della squadra, viene da chiedersi: visto che trattasi di un nuovo ciclo societario che comincia da zero (nuovo allenatore, nuova società, nuova presidenza, serie D)… perchè non si è deciso di partire puntando decisamente sul settore giovanile rossoblu invece di andare a pescare in giro per l’Italia giocatori spesso non giovanissimi, o dalla carriere precedente non certamente di spicco  ?

Un progetto vincente negli anni parte investendo sul settore giovanile di una società. Esempi in Italia ce ne sono stati e ce ne sono anche oggi. mPrendiamo per esempio il Chievo. Lo ricordate ? Non è nemmeno una provincia ma una frazione di Verona di circa 4500 abitanti. Ebbene il Chievo, fondato nel 1929 da un gruppo di appassionati sportivi, cominciò la sua scalata alla fine degli anni ’80 quando, con l’ingresso della famiglia Campedelli (dell’industria dolciaria Paluani) salì nel 1987 prima in C2 e poi in C1 nel giro di 2 anni. Nel 1994 sale in B e nel 2000/01 con Del Neri allenatore ha ottenuto la promozione in serie A,  classificandosi addirittura al 5° posto al termine di un incredibile campionato e diventando popolare in tutto il mondo. Alcuni anni dopo la squadra del Chievo è riuscita persino a qualificarsi per 2 anni consecutivi partecipando alla Coppa Uefa (l’attuale Europa League)  . Retrocessa, partecipa nel 2006/07  al campionato di serie B, dove dopo una sola stagione,  risale  l’anno successivo  in serie A,  non retrocendo più ed infatti quest’anno partecipa al suo 13 campionato di serie A con onore,  merito e senza aver patito neanche grandi fatiche per salvarsi.

Oggi, sulla scia delle gesta (ancora attuali) del Chievo Verona, abbiamo un altro episodio-esempio di sana gestione sportiva-organizzativa. Stiamo assistendo alla scalata della Virtus Entella Calcio. La società, ha  sede a Chiavari in prov. di Genova, dove è stata fondata nel 1914 e oggi nell’anno del suo centenario, milita nel campionato di serie B dopo una scalata cominciata nel 2007 quando alla presidenza si è insediato l’imprenditore Antonio Gozzi nato a Chiavari nel 1954 ed esponente di spicco del mondo (pensate un po’) dell’acciaio essendo il Presidente di Federacciai Confindustria, professore di Economia e Gestione delle Imprese di Trasporto ed Economi delle Imprese Logistiche presso l’Università di Genova e Amministratore Delegato di Duferco Group società che si occupa di trading di prodotti e di materie prime siderurgiche. Un cittadino-imprenditore del posto e soprattutto uno che ha dimostrato di amare la propria città e che ha deciso di investire non per soli scopi di profitto.

La ricetta del suo successo infatti è molto semplice : uomini di qualità, investimenti sulle strutture sportive, organizzazione, coinvolgimento di tutti i settori economici, sociali e culturali dell’intera città e la fiducia e la crescita del settore giovanile curando il vivaio prima e i talenti di tutta Italia poi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Nel 2007 è arrivata la promozione dall’Eccellenza alla serie D, 2 anni dopo la promozione in Lega Pro Seconda Divisione (con il ripescaggio). Nel 2011 è stata promossa (con il ripescaggio) in Lega Pro Prima Divisione  e nel 2013/14 classificandosi al primo posto nel girone A  è arrivata anche la promozione in serie B. In una intervista Gozzi ha dichiarato “se mi affianca un arabo arriviamo anche in A”. Ha le idee molto chiare il Presidente… e i risultati sono tutti dalla sua parte.

Ma a Taranto ci sono persone con le idee chiare  ? Il vivaio tarantino gode dell’attenzione della nuova società ? Non vogliamo insinuare nulla ma speriamo che la rotta sia questa, perchè, invece a giudicare dalla campagna acquisti “last minute” o “sottocosto” effettuata non ci sembra che sia proprio così. E i risultati, al momento non esaltanti , lasciano presagire che il Taranto non  sia proprio una di quelle squadre  che possano “uccidere” il campionato dilettanti di quest’anno, ed ottenere una facile promozione

Probabilmente molti ( ma non i vecchi tifosi) hanno dimenticato che il Taranto non era certo abituato a giocarlo nei campetti dove purtroppo si ritrova a giocare da un po’ di anni e a tal proposito è bene rispolverare un po’ di storia rossoblu.

La storia calcistica tarantina comincia nel 1904 quando la società A.S. Taranto viene fondata nel 1927 dalla fusione tra U.S. Pro Italia e Audace F.C. Assorbendo l’anno dopo  l’ U.S. Nettuno. Tra la fine degli anni ’60 ed i primi degli anni ’70 dopo un ottimo campionato in rimonta sulla Casertana che, per illecito sportivo subisce la penalizzazione di 6 punti,  il Taranto guadagna la prima posizione in classifica e la conseguente promozione tra i cadetti in serie B . E’ il campionato 1968/69. Nel 1976 arriva in squadra a vestire la maglia rossoblù un certo Erasmo Iacovone che va immediatamente in gol nella partita di esordio consentendo ai rossoblu di raggiungere l’1-1 a Novara. Sarà questo  il primo degli 8 gol che poi segnerà in 28 partite, al suo primo campionato con la maglia rossoblù

10580146_360887820737680_6957898886685806797_nNel campionato 1977/78 il Taranto sotto la presidenza di  Giovanni Fico fa sognare ai tifosi tarantini  la serie A. Dopo un esaltante girone d’andata, il 6 febbraio 1978 purtroppo  in un maledetto incidente stradale muore il suo ariete e trascinatore, Erasmo Iacovone (alla cui memoria è stato poi intitolato lo stadio). Quel tragico evento condizionò il resto della stagione che consente una tranquilla permanenza in serie B ma non la promozione in serie A. In quella squadra giocavano anche, tra gli altri Graziano Gori e soprattutto Franco Selvaggi che farà parte della rosa italiana della Nazionale di Enzo Bearzot che vincerà i Mondiali in Spagna nel 1982 grazie ai gol del capocannoniere “Pablito” Paolo Rossi. L’anno successivo il Taranto riuscì ancora a salvarsi e la successiva stagione 1979/80 è un’altra di quelle da ricordare, ma questa volta purtroppo in modo negativo.

L’imprenditore Donato Carelli rileva la società, Selvaggi e Gori vengono ceduti e soprattutto quella del 1979/80 è la stagione dello scandalo calcio-scommesse che, tra le varie società anche blasonate (Milan e Lazio), coinvolse anche il Taranto a causa di alcuni suoi tesserati coinvolti nell’inchiesta federale. La società rossoblù subisce la conseguente penalizzazione di 5 punti, che sconta nel successivo campionato 1980/81, durante il quale retrocede in serie C dopo oltre 10 anni di gloriosa permanenza in serie B. Nel 1983 la società questa volta passa al vulcanico presidente Luigi Pignatelli detto “il cavaliere” che riporta la squadra in B ma successivamente nel 1985 la società sotto la sua gestione fallisce per debiti .

Gli subentrò l’ ing. Vito Fasano che la denomina Taranto Football Club S.p.A ma retrocede in C. L’anno dopo la compagine rossoblù ritornò nuovamente in B salvandosi agli spareggi.  E’  il Taranto di Paolucci, D’Ottavio, Pietro Maiellaro (venduto poi nel 1987/88 al Bari) e di De Vitis (venduto nel 1988/89 all’Udinese). Svuotata la rosa dei calciatori, depotenziata dalle cessioni, arriva di nuovo la retrocessione in serie C , ma nel 1989 Donato Carelli ritorna nuovamente in sella presidente ricostruendo tecnicamente la squadra che ottiene la promozione in B per il campionato del 1990/91.

Il Taranto giocò in serie B fino al campionato 1992/93 quando nell’estate del 1993  la società per inadempienze con la Covisoc e con la Lega viene radiata dai professionisti , finendo tra i dilettanti. I tarantini di buona memoria ricordano poco volentieri il ruolo negativo del barese Antonio Matarrese, fratello di Vincenzo, che in quel periodo ricopriva la carica di Presidente della Federcalcio , il quale contribuì in modo decisivo alle “drammatiche” sorti del Taranto.

Questo è una ricostruzione della storia del Taranto perchè da qui in avanti sarà costretto ad affrontare una serie di difficoltà e delusioni tra tentativi falliti di tornare nel calcio che conta e ripetuti ribaltoni societari.  Da allora fino ai giorni d’oggi si sono avvicendati  i seguenti presidenti : William Uzzi (1993), Ruta (1994), Comegna (1996), Papalia (1998), Giove (2000), di nuovo William Uzzi (2002), Stanzione (2003), Blasi (2004), Enzo D’Addario (2009), Andriani (luglio-agosto 2012), Zelatore (il primo presidente donna della storia del Taranto, nel 2012), Nardoni (2013) ed adesso Domenico Campitiello (2014).

Ma cosa successe dopo il radiamento fra i professionisti del 1992  ? L’anno successivo nel 1993  grazie a un gruppo di imprenditori tarantini, nasce l’A.S. Taranto 1906. Cinque anni dopo nel  1998, militando per alcuni campionati in D e promozioni in C2, la società viene messa in liquidazione e sulle sue ceneri nacque l’ U.S. Arsenal Taranto, società che alla fine del 2000, ceduta ad altri imprenditori (il 60% delle quote vanno a Ermanno Pieroni e il 40% tra Tagarelli, il presidente Giove e Fiore) sulle cui cenere. nasce la Taranto Calcio S.r.l. e l’anno dopo arriva la promozione in C1 grazie anche agli acquisti dei calciatori Bertuccelli e Christian Riganò (che passerà poi a giocare in  serie A con la Fiorentina).

Nella successiva stagione 2001/02 il Taranto si classifica al secondo posto perdendo la finale playoff contro il Catania di Gaucci che le avrebbe permesso di risalire in serie B dopo tanti anni. Soddisfazione che invece va ai siciliani in una partita a dri poco “sospetta” giocata fra gli spalti dello stadio Iacovone dove il Taranto (che aveva il dovere di vincere a causa dello 0-1 dell’andata a Catania condito di minacce ad arbitro e giocatori tarantini) sembra giocare “stranamente”  per il pareggio e la partità finisce altrettanto “stranamente” 0-0 condannandola ancora una volta il Taranto alla permanenza al campionato di C1..

Nel 2003/04 arriva invece una nuova delusione: la retrocessione in C2, la società diventa a questo punto  Taranto Sport S.r.l. e due anni dopo vince i playoff e torna in C1. Falliscono ben 3 tentativi di risalire in serie B (sempre ai playoff contro l’Avellino nel 2007, poi contro l’ Ancona nel 2008 e infine contro l’ Atletico Roma nel 2011) e gioca in C1 fino alla fine del 2012 quando la società, che nel frattempo è diventata A.S. Taranto Calcio, subisce tanto per cambiare….un nuovo fallimento e scende tristemente tra i dilettanti fra lo sconforto degli instancabili e fedelissimi tifosi rossoblu.

Il resto è tutta storia attuale che il tifoso-lettore ben conosce. Nell’estate del 2012 nasce l’ A.S.D. Taranto F.C. 1927 che nel 2013/14 si avvicina alla promozione in Lega Pro perdendo ai playoff (e quindi molto lontano dalla finale) lo scontro diretto contro l’ Arezzo  La scorsa estate appena conclusasi  il tormentato e faticoso acquisizione-cessione delle quote societarie rilevate dai fratelli campani, i Campitiello, che ne rilevano il 51% (ed  anche i debiti della gestione sotto la presidenza di Fabrizio Nardoni) e che tentano un impossibile ritorno in Lega Pro tramite i ripescaggi che invece premiano l’ Arezzo.

Se diamo un’occhiata anche agli altri sport del territorio ionico ci rendiamo conto che i successi hanno sempre e solo un comune denominatore : i giovani, provenienti dai vivai locali e spesso affiancati a dei talenti pescati oculatamente da chi ha le competenze per farlo, trovati in altre città.

2012 WimbledonTENNIS

Nel tennis i tarantini possono vantarsi di avere la tennista (tarantina) tra le più brave e importanti al mondo: la 31enne Roberta Vinci. Cresciuta al Circolo Tennis Taranto dove a soli 6 anni ha preso la sua prima racchetta in mano, grazie al padre e al suo primo allenatore Davide Diroma che hanno sempre creduto in lei, Roberta è  arrivata a vincere i più importanti tornei del mondo sia in doppio sia nel singolare femminile togliendosi grandi soddisfazioni anche nella Nazionale italiana. I suoi strepitosi risultati l’hanno portata a raggiungere nel 2013 il suo best ranking, la posizione numero 12 al mondo del ranking di singolare (oggi è 41esima) e da la posizione numero uno al mondo nel doppio insieme a Sara Errani  (oggi sono ancora prime) con la quale hanno vinto le quattro prove del Grande Slam (Australian Open, Open di Francia, Wimbledon, U.S. Open).

CdG Taranto Cras BasketBASKET

Nel 1974 nasce la squadra maschile Cus Jonico Basket  da un gruppo di amici appassionati della pallacanestro. Il loro progetto comincia investendo sui giovani. Fin da subito arrivano le prime soddisfazioni con l’accesso in Promozione nel ’77 che viene poi giocato puntando sui tantissimi ragazzi del vivaio. Arriva poi la promozione in serie D e negli anni successivi, tra retrocessioni e promozioni in D, arriva nel la promozione in Divisione Nazionale B dove  gioca tuttora nel girone D,  con il nome Casa Euro Basket Taranto che  ha comincia il suo campionato proprio ieri sul parquet del  “Palamazzola” di Taranto giocando contro il S. Michele Maddaloni). Alla guida della società, dal 1977 il presidente Sergio Cosenza  sempre lui  con la sua solita grinta, la vera passione e la voglia di puntare sui giovani.

Ma anche il basket femminile ha una sua storia piena di soddisfazioni. Nel  1961 viene fondato il CRAS femminile grazie al prof. Angelo Curci che fonda una polisportiva con le studentesse che si erano distinte nei campionati scolastici. Alla fine degli anni ’90, diventata Taranto Cras Basket, puntando sempre sui giovani, ottiene ottimi risultati raggiungendo anche bei traguardi negli anni successivi approdando nella stagione 2001/02 al campionato di serie A1 femminile e giungendo nello stesso anno anche alla semifinale-scudetto. Nella stagione 2002/03 la squadra realizza una storica “tripletta” vincendo lo Scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana. Nella stagione 2008/09 torna a vincere il campionato di A1 battendo l’Umana Venezia in finale e vince anche la Supercoppa italiana ma perde la finale di EuroCup contro il Galatasaray S.K.

Nella stagione successiva il Taranto Cras Basket, si aggiudica il terzo tricolore della sua storia davanti al proprio pubblico e nello stesso anno partecipa all’Euroleague (la Champion’s League del basket), dove viene eliminata agli ottavi anche stavolta da una squdra turca, il  Fenerbahce S.K. Seguono negli anni successivi la terza Supercoppa italiana nella stagione 2010/11 e un altro Scudetto e Coppa Italia nel 2011/12.

Questo strepitoso ciclo scricchiola nella stagione 2012/13 quando il presidente Angelo Basile per problemi finanziari  rinuncia all’iscrizione all’ Eurolega e questo esaltante ciclio pieno di grandi soddisfazioni si chiude definitivamente nel luglio 2013 con la rinuncia all’iscrizione al campionato di A1 2013/14,  continuando a svolgere solo l’attività giovanile.

Ereditando il settore giovanile del Cras Basket Taranto, sulle sue ceneri sportive, nasce l’ A.S.D. Francesco De Florio impegnata nei campionati provinciali e (attualmente) regionali maschili e femminili.

Cdg Volley FemminilePALLAVOLO

Nel volley ricordiamo soprattutte le gesta della Taranto Volley (diventata poi nel 2008 Prisma Volley ) squadra maschile fondata nel 2002 da Antonio Bongiovanni, che dopo il fallimento della Magna Grecia Volley, compie una scalata incredibile dalla serie D alla serie A1 in 2 anni (rilevando prima il titolo sportivo della Pallavolo Belpasso e poi del Ducato Volley). Dopo la retrocessione in A2, torna in A1 nel 2006 arrivando ai quarti di finale playoff scudetto e alle semifinali di Coppa Italia per poi terminare l’attività nel 2010 con la cessione del titolo sportivo alla New Mater Volley di Castellana Grotte (BA) che tra qualche giorno comincerà il prossimo campionato di B2 .

In campo femminile abbiamo assistito nel maggio 2014 alla promozione nel campionato nazionale di serie B  della Comes Gravine VolleyLand (del Gruppo Tempesta) della compagine tarantina nata nel 2013 dall’unione tra il GS Livio Tempesta, SdP Volley Massafra e New Holiday Taranto.

 Dopo una ricostruzione storica dello sport a Taranto,  e ritornando al calcio, speriamo dunque che le sorti del Taranto Calcio possano ripercorrere lo stesso percorso di squadre come la Virtus Entella o del Chievo  augurandoci che l’attuale società punti, come ha fatto Gozzi, senza indugio sulla valorizzazione e la crescita del vivaio tarantino e, se proprio si deve pescare fuori, lo si faccia per andare a trovare giovani interessanti e di talento, e non fra gli scarti delle altre squadre o fra i giocatori senza ingaggio. Allora si che sarebbe una vera programmazione societaria e sportiva. Questo significherebbe puntare a un futuro non solo aziendale, e quindi economico per raggiungere i risultati sportivi che la storia della città di Taranto merita.

Capito Presidente Campitiello?




Taranto-Bisceglie: 1-1. Rossoblù illusi dal vantaggio con Gaeta. Pareggio di Zotti

La partita contro il Bisceglie giocata allo stadio  Iacovone di Taranto davanti ad oltre 3.600 spettatori  si è rivelata certamente una delle gare più difficili della stagione per il Taranto, contro il Bisceglie autorevole candidata alla promozione finale. Assenti nello stadio i tifosi biscegliesi per effetto del divieto imposto dalla Prefettura su segnalazione ricevuta dalla Lega Dilettanti della FIGC.

Il Bisceglie ha sempre tenuto in mano il pallino del gioco ed il controllo della partita, rendendosi più volte  pericoloso.  Il primo tempo finisce in parità, e nella sconda frazione di gioco della partita, arrivano le marcature. Segna per primo il Taranto con Gaeta che porta in vantaggio i rossoblù sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Mignogna, ma  il corso del match non cambia e vede il Bisceglie sempre in grado di fronteggiare e dominare ed il Taranto che cercava  inutilmente di imporre il proprio gioco.

Al 71′ arriva il pareggio del Bisceglie  con Zotti servito da Patierno  da fallo laterale, e quindi con un abile pallonetto calciato dalla distanza in diagonale realizza l’1-1 . Il portiere del Taranto a caccia di farfalle…. La squadra di casa ha cercato di reagire, e   due minuti più tardi con la conclusione questa volta di Genchi il pallone è si stampato sul palo della porta del Bisceglie.

Il Taranto cerca il goal della vittoria ma il Bisceglie non vuole rischiare, arretra il baricentro della squadra  al limite della propria area ,  difendendo un pareggio importante sia per il morale che per la classifica. A pochi minuti dalla fine, all’88’ una clamorosa occasione per il Bisceglie: corner batttuto da Zotti, colpo di testa di Gallaccio, ma un difensore spazza via  sulla linea  a portiere battuto. Veementi le proteste dei nerazzurri che chiedono la concessione del gol, in particolare dell l’allenatore in seconda dei biscegliesi Ingrosso che viene espulso dall’arbitro .

Quattro minuti di recupero e l’arbitro fischia la fine. Il Taranto pareggia in casa contro una concorrente alla promozione, che in media inglese significa -2, e potrebbe contare alla fine del campionato per gli scontri diretti, come accaduto in passato. Nessuna dichiarazione trionfale questa volta al termine della gara del Presidente Campitiello e del tuttofare Montervino. E meno male che volevano attrezzare la squadra per il ripescaggio in serie C…!




Il Taranto F.C. si adegua al disinteresse dei propri tifosi

Con una nota ufficiale diramata la società rossoblu ha reso noto che ‘Il presidente del Taranto Football Club Domenico Campitiello, sensibile alle pressanti sollecitazioni giunte dalla tifoseria rossoblu e ancor più determinato a stringere con la città e gli sportivi un legame profondo e duraturo ha deciso di sospendere ad horas la campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2014-2015. Fatti salvi i diritti acquisiti da parte dei sottoscrittori, il presidente Campitiello valuterà nei prossimi giorni altre e ulteriori iniziative volte ad esaltare la grande passione tarantina nei confronti della squadra. Certo, altresì, di una presenza in massa dei tifosi allo Iacovone per la gara in programma domenica e che vedrà il nostro Taranto affrontare la Cavese‘. “

Campitiello ci scuserà…ma di chi è stata la decisione di alzare i prezzi ? Sarebbe interessante capire chi è il responsabile….anche perchè nella sua azienda di salumi sanno bene cosa è il “marketing” vero, mentre nella società  calcistica tarantina invece si vedono tanti dilettanti allo sbaraglio. Ed i risultati sono sotto gli occhio di tutti




Taranto F.C. : gli abbonati calano del 50% . I tifosi rossoblu la pensano come noi.

La conferma della crisi di fiducia dei tifosi sul prossimo campionato del Taranto Fc, si evince dal crollo degli abbonamenti. A fornire i numeri è proprio un’azionista: la Fondazione Taras. Numeri molto chiari e si sa la matematica è una scienza esatta. il Il caro-prezzi  fissato della campagna abbonamenti stabilito dalla società (che dimentica di giocare in Lega Dilettanti…) non ha certamente invogliato i tifosi.

Ventiquattro ore dopo la prima giornata di campagna abbonamenti  sono stati sottoscritti 95 abbonamenti, e per la precisione 44  abbonamenti di curva, 30 di gradinata, 18 di tribuna laterale e soltanto 3 di tribuna Vip. Una cifra a dir poco “modesta” per una campagna abbonamenti che durerà soltanto quattro giorni. Per  fare un confronto attendibile e verificare la sfiducia dei tifosi, basti ricordare che lo scorso anno, con una campagna durata un mese e mezzo, nella prima giornata furono 118 i sottoscrittori di tessera.




Il sogno del Taranto è svanito. Come avevamo previsto… l’Arezzo in Lega Pro ed il Taranto rimane in D

Prendo atto della decisione della FIGC e auguro all’Arezzo le migliori fortune“. Il presidente del Taranto Domenico Campitiello  ha appreso in serata dell’esito negativo della sua domanda di ripescaggio presentata martedi in Lega e FIGC, dichiarando in un comunicato stampa “Insieme a tutta la città di Taranto, a questa splendida tifoseria ho sperato sino alla fine nel miracolo. Purtroppo non si è realizzato, ma ora sarà più bello e avvincente conquistare la promozione sul campo. Non abbiamo nulla da rimproverarci. Tutto quello che dovevamo fare è stato fatto. Accettiamo il verdetto”.

Come il CORRIERE DEL GIORNO aveva previsto, il Taranto ancora una volta ha perso il tram per ritornare a giocare il Lega Pro, dove la sua lunga storia calcistica meriterebbe. Invece purtroppo la società è finita nelle mani di faccendieri, evasori fiscali conclamati, politicanti alla caccia di facile consenso popolare, ed ora addirittura è diventata la “succursale” di una famiglia campana (i Campitiello n.d.r.) che non ha mai avuto nella sua consolidata storia imprenditoriale alcuna esperienza nel settore.

“Voglio ringraziare tutti, istituzioni, tifosi e sportivi per il grande sostegno morale che in questi caldi giorni hanno saputo mostrare alla mia persona e al mio staff societario. – ha aggiunto Campitello nel suo comunicato a dir poco imbarazzante – Ora, però, bisogna riversare tutto questo amore sulla squadra a cominciare dalla gara di domenica prossima. Per tornare insieme in Lega Pro e regalarci tutti quanti insieme una grande gioia. Forza Taranto“.

Probabilmente adesso non avendo più altro a cui pensare… Campitiello ed alcuni “compagni di merenda” tarantini potranno occuparsi dell’unica vera questione che secondo fonti ben informate, a cui sono interessati. E cioè la variante del piano regolatore dei terreni di Cimino adiacenti al centro commerciale Auchan, e la conseguente speculazione edilizia su quelli che sono terreni agrari.

censura

P.S. presto ci occuperemo dei conti della precedente gestione  del Taranto, firmata “Nardoni-Petrelli”. La società calcistica rossoblù nonostante i bilanci della società siano per Legge “pubblici”, ha rifiutato la nostra cortese richiesta di fornirceli, invitandoci a richiederli a pagamento presso il pubblico Registro Imprese della Camera di Commercio. Saranno accontentati. Anche perchè abbiamo qualche altro bilancio da verificare insieme a quello del Taranto




Il Taranto cambia statuto ed ingaggia nuovi giocatori dilettanti “last minute”

Nella giornata di ieri, l’assemblea straordinaria dei soci del Taranto Fc ha dovuto provvedere a riunirsi e deliberato il cambiamento dello statuto, probabilmente predisposto con limitata competenza calcistica dal notaio,  per eliminare le clausole relative allo status di società dilettantistica ed adeguarlo alle disposizioni della L. 91/1981 con l’ aumento del capitale sociale a 300.000 euro. Il termine fissato per i soci  per la sottoscrizione dell’aumento, in proporzione alle quote possedute, è il prossimo 15/10/2014.

Le modifiche allo Statuto sociale sono relative all’adeguamento della Società Sportiva Dilettantistica TARANTO FC 1927 ai requisiti richiesti per la partecipazione ai campionati professionistici. Le modifiche apportate non sono immediatamente efficaci in quanto sospensivamente condizionate, per volontà dell’assemblea, al verificarsi di un determinato evento, cioè l’ eventuale ed alquanto improbabile ripescaggio in Lega Pro.  Nel frattempo la società dovrebbe trasferire a breve la propria sede presso un nuovo ufficio nello stabile di fronte all’ Hotel Delfino in viale Virgilio.

Secondo fonti campane, e quindi vicine alla nuova proprietà del Taranto  danno concluso il passaggio  in prestito al club rossoblù , del giovane attaccante  under  (classe 1997) Andrea Tarallo proveniente dalla  Salernitana.   La società rossoblu ha prelevato  in prestito dalla Reggina un altro under (obbligatori in Lega Dilettanti)  Antonio Porcino, classe 1995, che ha giocato l’ultima stagione in Seconda Divisione con la maglia del Santarcangelo, per coprire il ruolo di terzino sinistro richiesto  dall’allenatore Massimiliano Favo

Una campagna acquisti palesemente da Lega Dilettanti, a conferma delle voci che confermano il  reale disinteresse di Campitiello a veder giocare il Taranto in Lega Pro, dove tutto costa di più, giocatori, ingaggi ecc. Anche perchè secondo nostre fonti bene informate,  gli affari immobiliari che gli avrebbero proposto e promesso alcuni affaristi (fra cui un dirigente calcistico del Taranto-gestione Nardoni ed un politicante),   pur di  convincerlo a rilevare la società calcistica rossoblù,  non si vede ombra sopratutto dalle parti della pineta Cimino…




IL NUOVO TARANTO PRESENTATO AI TIFOSI ALLO STADIO “IACOVONE”

Circa tremila tifosi hanno accolto e sostenuto la squadra del Taranto che ieri sera è stata presentata singolarmente al pubblico prima della partita  dallo speaker annunciando il nome di ciascun calciatore. La speranza ed attesa dei tifosi di vedere in campo anche Balistreri  si è vanificata nel nulla in quanto il giocatore non ha ancora trovato un accordo economico con i nuovi vertici societari.  L’ unica novità in campo, forse la più gradevole, in occasione del debutto casalingo in amichevole contro il Cosenza,  è stata  la nuova divisa indossata dai giocatori rossoblù. Il nuovo allenatore Favo ha mandato in campo una formazione composta dai migliori calciatori del momento a sua disposizione, senza alcun obbligo regolamentare di dover schierare gli under. La novità inattesa è stata la presenza fra i pali dal primo minuto  di Maraglino invece di  Mirarco. 

La difesa con il nuovo modulo di gioco a quattro,  schierava Colantoni, Marino,Prosperi e Pambianchi; gli interni sono CiarciàConti;   sono i tre centrocampisti che appoggiano i movimenti dell’unica punta (che e’ Genchi) , sono Mignogna, Gabrielloni e Carbone . Un modulo misto che dal 4-2-3-1 con possesso di palla diventa  4-4-1-1 in fase di recupero. La squadra avversaria, il  Cosenza, nonostante avesse circa due settimane in più di allenamento rispetto al Taranto,  si è messa in mostra per un possesso di palla e fraseggio più fluido ed efficace , veloci ed efficaci negli scambi con in solo tocco di palla, ma in definitiva poco concreti nelle conclusioni in attacco .  Il supporto dei tifosi sugli spalti e’ già da campionato.

Nel primo tempo  il Taranto ha sfiorato il gol con un’azione personale di Mignogna già pimpante,   e con la girata in porta di Conti che il portiere calabrese  Ravaglia ha respinto  in angolo con un intervento plastico. Nella ripresa Favo il neo-allenatore del Taranto   ha confermato in campo lo stesso undici  ancora più grintoso del primo tempo.  Neii primi venti minuti della riprese, infatti è stata la squadra di casa ad avere maggiore possesso palla sfiorando il gol. . E’ un discreto Taranto quello visto ieri sera che ha giocato con impegno come se fosse già campionato. La condizione atletica, il continuo pressing sul gioco degli  avversari ed alcuni scambi hanno entusiasmato i tifosi.  Genchi in attacco fa già reparto da solo e fa gridare al gol con un tiro da due passi , e sulla cortra respinta del portiere, riceve la palla ancora sui suoi piedi ma stavolta e’ il palo a negargli il gol.

Questa prima uscita, nonostante si sia conclusa a reti inviolate, al cospetto del Cosenza squadra di serie superiore, ha ricevuto un primo consenso  dei tifosi . Possiamo dire che il Taranto e’ ancora in costruzione, sopratutto per la questione ripescaggio in Lega Pro, che dovrebbe sciogliersi domani.  Esprimere dei pareri solo dopo questa amichevole,  sarebbe in giusto, ma il lavoro della nuova compagine societaria nata sulle ceneri dei debiti della presidenza (uscente) di Nardoni sembra raccogliere dei consensi generali. A fine settimana, la squadra dovrebbe essere ulteriormente potenziata con dei nuovi acquisti ed innesti in rosa .

Il presidente Campitiello  che era allo stadio accompagnato dal suo predecessore Nardoni (alla ricerca continua di visibilità) ha spiegato  che l’accordo con Balistreri e’ saltato in maniera definitiva per delle discordanze sulle spettanze arretrate, vantate con la gestione precedente che avrebbe accumulato e lasciato sulle spalle della nuova gestione un passivo di circa 600mila euro di debiti (siamo in attesa di ricevere l’ultimo bilancio dalla società ),  arretrati sui quali il giocatore palermitano non ha accettato alcuna riduzione. E secondo noi legittimamente, in quanto gli impegni contrattuali ed economici vanno sempre rispettati.




Continua la campagna acquisti del Taranto. Torna Marsili

Dopo sette anni il centrocampista romano Massimiliano Marsili, classe 1987, dopo aver raggiunto l’accordo contrattuale con la società rossoblù torna a vestire la maglia del Taranto con cui ha già giocato in C1 nella stagione 2007/08 ,  in  cui totalizzò 21 presenze in campionato, senza mai segnare,  ed ha già raggiunto la squadra in ritiro a Serino mettendosi a disposizione dell’allenatore Favo. Il centrocampista romano che ha iniziato la sua carriera nella squadra Primavera della  Roma, ha giocato nel Taranto e successivamente nel Modena, Cosenza, Nocerina, Andria, Martina, Brindisi e Matera.




Anche Fabio Prosperi in ritiro con il Taranto F.C.

 Il Taranto Football Club 1927 ha comunicato di aver raggiunto ieri l’accordo con il calciatore Fabio Prosperi. Il desiderio del calciatore di giocare a Taranto  e quella del Taranto di riavere nuovamente con sè il proprio capitano hanno prevalso sul gelo iniziale tra le parti raccogliendo un generale entusiasmo tanto che Prosperi si è già a messo a disposizione dell’ allenatore Favo nel ritiro di Serino. Il calciatore ha peraltro avuto l’occasione di disputare il suo primo allenamento sotto gli occhi del presidente Domenico Campitiello.

Avevo detto che sarei tornato, ma sinceramente non mi aspettavo così presto!  – Queste le parole del calciatore che per la decima stagione difenderà ancora i colori rossoblu – C’è stato un colloquio con il presidente e con il direttore Montervino con i quali abbiamo chiarito alcuni aspetti non economici, sia chiaro, che qualche settimana fa, vuoi per i tempi ristretti, vuoi per circostanze contingenti forse non sono apparsi subito limpidi. Sono contento di aver ritrovato subito il campo“.

Sulla fascia di capitano Prosperi ha precisato che : “Tra me e Mignogna non c’è mai stato alcun problema. Posso solo ringraziarlo“. Prosperi sarà a disposizione anche domani , 20 agosto, nella seconda amichevole in programma per il Taranto nel ritiro irpino. La compagine rossoblu affronterà nel pomeriggio la formazione Primavera dell’Avellino dopo che l’Equipe Campania, avversario inizialmente designato, ha comunicato nelle scorse ore di non poter onorare l’impegno. Buone notizie anche per quel che riguarda Giuseppe Genchi: come previsto dalla tabella di marcia stilata dal dottor Volpe, medico della squadra rossoblù,  l’attaccante è tornato ad allenarsi con i compagni svolgendo entrambe le sedute odierne dopo l’influenza patita nei giorni scorsi.




Ripescaggio in serie C del Taranto F.C. “Ci proviamo, ma chiediamo alla piazza di rimanere con i piedi per terra”

Questa la dichiarazione ufficiale di Domenico Campitiello presidente del Taranto Football Club 1927 che esce allo scoperto in merito all’ ipotesi di ripescaggio della squadra rossoblu in Lega Pro, ed  in via ufficiale precisa quanto segue :

 “Sin da quando abbiamo deciso di avvicinarci alla realtà tarantina non abbiamo mai nascosto di voler far tornare Taranto e il suo calcio sul palcoscenico più consono come quello dei professionisti. La nostra volontà ha, però, nelle scorse settimane trovato l’opposizione del tempo e delle lungaggini dettate, come noto, da una non facile trattativa per l’avvicendamento societario. Le dichiarazioni del presidente della Lega Pro Mario Macalli partorite dai mutamenti della geografia calcistica italiana con riammissioni, ricorsi respinti e reclami accettati unite alla nostra ferma volontà e coerenza ci hanno dato fiducia. Il Taranto sta lavorando per farsi trovare pronto nel caso in cui i termini di un ripescaggio in Lega Pro dovessero essere riaperti così come trapela in questi giorni da Roma. Nei giorni scorsi abbiamo provveduto a confrontarci con l’ Amministrazione Comunale sui dettagli riguardanti lo stadio Iacovone e parallelamente siamo attivi per essere pronti anche sotto l’aspetto finanziario. Non lasceremo nulla al caso per questo attendiamo l’esito del consiglio federale del prossimo 18 agosto dal quale ci aspettiamo chiarezza in merito alla questione ripescaggi. Nel frattempo, però, chiediamo alla piazza di rimanere con i piedi per terra perché la realtà del Taranto in questo momento si chiama serie D ed è in quella direzione che stiamo profondendo i nostri sforzi come giusto che sia senza illuderci ne illudere nessuno. Se poi la direzione dovesse cambiare saremo felicissimi di festeggiare il nuovo percorso assieme ai nostri tifosi. Stiamo lavorando perché non vogliamo ritrovarci con il rammarico di non averci almeno provato.“.




Il calendario del Taranto F.C. nel campionato Dilettanti 2014/15

Il Taranto inserito nel Girone H esordirà in trasferta sul campo della Gelbison, il 7 settembre, a Vallo della Lucania. L’ultima giornata di andata si giocherà a Taranto allo Iacovone il 4 gennaio quando  sarà il Manfredonia a far visita ai rossoblu.

 Di seguito, il calendario delle partite del Taranto FC  nel Campionato Nazionale Dilettanti 2014-2015.

 1^giornata (7 settembre 2014 – 11 gennaio 2015) Gelbison-Taranto

 2^ giornata (14 settembre 2014 – 18 gennaio 2015) Taranto-Cavese

 3^ giornata (21 settembre 2014 – 25 gennaio 2015) Francavilla-Taranto

 4^ giornata (28 settembre 2014 – 8 febbraio 2015) Taranto-Bisceglie

 5^ giornata (5 ottobre 2014 – 15 febbraio 2015) Brindisi-Taranto

 6^ giornata (12 ottobre 2014 – 22 febbraio 2015) Taranto-Scafatese

 7^ giornata (19 ottobre 2014 – 1 marzo 2015) Monopoli-Taranto

 8^giornata (26 ottobre 2014 – 8 marzo 2015) Taranto-Pomigliano

 9^ giornata (2 novembre 2014 – 15 marzo 2015) Gallipoli-Taranto

 10^ giornata (9 novembre 2014 – 22 marzo 2015)  Taranto -Arzanese

 11^ giornata (16 novembre 2014 – 29 marzo 2015) Fidelis Andria-Taranto

 12^ giornata (23 novembre 2014 – 2 aprile 2015) Taranto-Real Trentinara

 13^ giornata (30 novembre 2014 – 9 aprile 2015) Rossoblu Potenza-Taranto

 14^ giornata (7 dicembre 2014 – 19 aprile 2015) Taranto-Grottaglie

 15^ giornata (14 dicembre 2014 – 26 aprile 2015) Taranto-San Severo

 16^ giornata(21 dicembre 2014 – 3 maggio 2015) Puteolana-Taranto

 17^ giornata (4 gennaio 2015 – 10 maggio 2015) Taranto-Manfredonia.

Questo il calendario completo del Campionato:

1ª GIORNATA (and. 7/9/14 ore 15; rit. 11/1/15 ore 14.30): Bisceglie-R. Potenza, Brindisi-P. Sarnese, Pomigliano-Gallipoli, Cavese-Manfredonia, Francavilla in S.-Ael Grottaglie, Gelbison Vdl-Taranto, Monopoli-Arzanese, Puteolana I.-San Severo, Scafatese-Fidelis Andria

2ª GIORNATA (and. 14/9/14 ore 15; rit. 18/1/15 ore 14.30): Ael Grottaglie-Bisceglie, Arzanese-Pomigliano, Fidelis Andria-Francavilla in S., Gallipoli-Brindisi, Manfredonia-Puteolana I., P. Sarnese-Scafatese, R. Potenza-Gelbison Vdl, San Severo-Monopoli, Taranto-Cavese

3ª GIORNATA (and. 21/9/14 ore 15; rit. 25/1/15 ore 14.30): Arzanese-Gallipoli, Bisceglie-Manfredonia, Brindisi-Ael Grottaglie, Pomigliano-Fidelis Andria, Cavese-San Severo, Francavilla in S.-Taranto, Gelbison Vdl-Puteolana I., Monopoli-P. Sarnese, Scafatese-R. Potenza

4ª GIORNATA (and. 28/9/14 ore 15; rit. 8/2/15 ore 14.30): Ael Grottaglie-Scafatese, Fidelis Andria-Brindisi, Gallipoli-Monopoli, Manfredonia-Gelbison Vdl, P. Sarnese-Pomigliano, Puteolana I.-Cavese, R. Potenza-Francavilla in S., San Severo-Arzanese, Taranto-Bisceglie

5ª GIORNATA (and. 5/10/14 ore 15; rit. 15/2/15 ore 14.30): Arzanese-Fidelis Andria, Bisceglie-Cavese, Brindisi-Taranto, Pomigliano-R. Potenza, Francavila in S.-Puteolana I., Gallipoli-P, Sarnese, Gelbison Vdl-San Severo, Monopoli-Ael Grottaglie, Scafatese-Manfredonia

6ª GIORNATA (and. 12/10/14 ore 15; rit. 22/2/15 ore 14.30): Ael Grottaglie-Pomigliano, Cavese-Gelbison Vdl, Fidelis Andria-Monopoli, Manfredonia-Francavilla in S., P. Sarnese-Arzanese, Puteolana I.-Bisceglie, R. Potenza-Brindisi, San Severo-Gallipoli, Taranto-Scafatese

7ª GIORNATA (and. 19/10/14 ore 15; rit. 1/3/15 ore 14.30): Arzanese-R. Potenza, Bisceglie-San Severo, Brindisi-Puteolana I., Pomigliano-Manfredonia, Francavilla in S.-Gelbison Vdl, Gallipoli-Ael Grottaglie, Monopoli-Taranto, P- Sarnese-Fidelis Andria, Scafatese-Cavese

8ª GIORNATA (and. 26/10/14 ore 14.30; rit. 8/3/15 ore 14.30): Ael Grottaglie-Arzanese, Cavese-Francavilla in S., Fidelis Andria-Gallipoli, Gelbison Vdl-Bisceglie, Manfredonia-Brindisi, Puteolana I.-Scafatese, R. Potenza-Monopoli, San Severo-Sarnese, Taranto-Pomigliano

9ª GIORNATA (and. 2/11/14 ore 14.30; rit. 15/3/15 ore 14.30): Arzanese-Manfredonia, Brindisi-Gelbison Vdl, Pomigliano-Cavese. Fidelis Andria-Ael Grottaglie, Francavilla-San Severo, Gallipoli-Taranto, Monopoli-Puteolana I., P. Sarnese-R. Potenza, Scafatese-Bisceglie

10ª GIORNATA (and. 9/11/14 ore 14.30; rit. 22/3/15 ore 14.30): Ael Grottaglie-P. Sarnese, Bisceglie-Francavilla in S., Cavese-Brindisi, Gelbison Vdl-Scafatese, Manfredonia-Monopoli, Puteolana I.-Pomigliano, R. Potenza-Gallipoli, San Severo-Fidelis Andria, Taranto-Arzanese

11ª GIORNATA (and. 16/11/14 ore 14.30; rit. 29/3/15 ore 15): Ael Grottaglie-R. Potenza, Arzanese-Cavese. Brindisi-Francavilla in S., Pomigliano-Bisceglie, Fidelis Andria-Taranto, Gallipoli-Puteolana I., Monopoli-Gelbison Vdl, P. Sarnese-Manfredonia, Scafatese-San Severo

12ª GIORNATA (and. 23/11/14 ore 14.30; rit. 2/4/15 ore 15): Bisceglie-Brindisi, Cavese-Monopoli, Francavila in S.-Scafatese, Gelbison Vdl-Pomigliano, Manfredonia-Gallipoli, Puteolana I.-Arzanese, R. Potenza-Fidelis Andria, San Severo-Ael Grottaglie, Taranto-P. Sarnese

13ª GIORNATA (and. 30/11/14 ore 14.30; rit. 12/4/15 ore 15): Ael Grottaglie-Manfredonia, Arzanese-Bisceglie, Brindisi-San Severo, Pomigliano-Scafatese, Fidelis Andria-Puteolana I., Gallipoli-Gelbison Vdl, Monopoli-Francavilla in S., P. Sarnese-Cavese, R. Potenza-Taranto

14ª GIORNATA (and. 7/12/14 ore 14.30; rit. 19/4/15 ore 15): Bisceglie-Monopoli, Cavese-Gallipoli, Francavilla in S.-Pomigliano, Gelbison Vdl-Arzanese, Manfredonia-Fidelis Andria, Puteolana I.-P. Sarnese, San Severo-R. Potenza, Taranto-Ael Grottaglie, Scafatese-Brindisi.

15ª GIORNATA (and. 14/12/14 ore 14.30; rit. 26/4/15 ore 15): Ael Grottaglie-Puteolana I., Arzanese-Francavilla in S., Pomigliano-Brindisi, Fidelis Andria-Cavese, Gallipoli-Bisceglie, Monopoli-Scafatese, P. Sarnese-Gelbison Vdl, R. Potenza-Manfredonia, Taranto-San Severo

16ª GIORNATA (and. 21/12/14 ore 14.30; rit. 3/5/15 ore 15): Bisceglie-Fidelis Andria, Brindisi-Arzanese, Pomigliano-Monopoli, Cavese-R. Potenza, Francavilla in S.-P. Sarnese, Gelbison Vdl-Ael Grottaglie, Manfredonia-San Severo, Puteolana I.-Taranto, Scafatese-Gallipoli

17ª GIORNATA (and. 4/1/15 ore 14.30; rit. 10/5/15 ore 15): Ael Grottaglie-Cavese, Arzanese-Scafatese, Fidelis Andria-Gelbison Vdl, Gallipoli-Francavilla in S., Monopoli-Brindisi, P. Sarnese-Bisceglie, R. Potenza-Puteolana I., San Severo-Pomigliano, Taranto-Manfredonia.




Hellas Taranto, una nuova società’ di calcio

Ieri sera è stata presentata ufficialmente presso il teatro di Villa Peripato  la squadra dell’Hellas Taranto, nuova società calcistica che militerà nel campionato di Eccellenza, dopo trasferirà il titolo calcistico del Massafra Stella Jonica. “Non vogliamo essere un’alternativa al Taranto Fc – ha precisato il presidente Gianni Occhinegro,-  anzi vogliamo creare con esso un’alleanza ed una sincronia. Il nostro obiettivo è lottare per la promozione in D“. La società, sempre ieri sera ha ufficializzato gli ingaggi di Lucas Daniel Vaz, centrocampista, e Rafael Monteiro Laurentino, attaccante, entrambi brasiliani.

Il desiderio di Occhinegro è quella di disputare le partite casalinghe allo stadio Iacovone di Taranto, anche se l’ Hellas avrà il suo quartier generale a Faggiano dove la società ha ottenuto una convenzione pluriennale ed ha già avviato i lavori di ristrutturazione dell’impianto sportivo dove sorgerà anche una vera e propria cittadella dello sport con annessa foresteria.

La nuova compagine tarantina è allenata dal mister Latartara e dal suo vice, Peppe Stante, e si avvarrà del preparatore atletico, Cristian Parabita I i giocatori componenti la rosa attuale sono:  Arcadio Raffaele, Bocconi Vito, D’Arcante Tonio, De Stratis Giovanni, De Tommaso Sergio, Duma Carlo, Galeandro Luigi, Guerrero Sebastian, Ingrosso Francesco, Lazzaro Raffaele, Macrì Fabrizio, Malagnino Giovanni, Misuraca Giuseppe, Notaristefano Carmine, Pupino Sergio, Rossi Mirko, Valentino Rocco, Visconti Francesco, Zaccaria Alessio a cui si andranno ad affiancare i neo acquisti brasiliani.




Domenico Campitiello nuovo presidente del Taranto Footbal Club. Sino a quando….?

La società del Taranto Football Club 1927  ha reso noto che nella mattinata odierna presso lo studio di un notaio di Taranto, si è svolta l’assemblea dei soci convocata per definire il nuovo asseto societario dopo l’ avvenuta acquisizione della maggioranza azionaria da parte del dottor Domenico Campitiello che, a seguito della riunione, è stato (auto) nominato nuovo presidente del Taranto Football Club 1927 succedendo a Fabrizio Nardoni, al quale è stata confermata la presenza nel consiglio di amministrazione. Della serie: le dimissioni non servono o non contano nulla…..

L’assemblea dei soci ha provveduto a nominare anche il nuovo consiglio di amministrazione così composto : Domenico Campitiello Presidente, Fabio Petrelli Vice Presidente, Luigi De Prisco Consigliere, Fabrizio Nardoni Consigliere, Armando Casciaro Consigliere (in rappresentanza della Fondazione Taras). Al termine dell’assemblea il presidente Domenico Campitiello ha rilasciato la seguenti dichiarazione: “Si realizza finalmente qualcosa che avevo ipotizzato e sperato da diverse settimane. Oggi il sogno è divenuto realtà. Speriamo di riuscire a realizzare qualcosa di importante. Siamo partiti in ritardo e abbiamo bisogno di tempo per questo chiedo a tutti di permetterci di lavorare con serenità e tranquillità. Forza Taranto“.

Campitiello ha aggiunto:  Pagheremo i creditori e poi penseremo ad allestire la squadra. Il calcio è una scienza inesatta, vanno cambiati i comportamenti. Dovremo azzerare la massa debitoria ereditata dalla precedente gestione. Per noi la questione morale viene prima di qualsiasi cosa“.

Cosa voglia realizzare e come, quanto voglia investire Campitiello non si sa. Così come nessuno gli ha ancora chiesto come mai non ha seguito le orme del Martina Calcio per richiedere l’ ammissione della società rossoblù in Lega Pro. Resta un dilemma questa sua improvvisa folgorazione per l’attività calcistica tarantina, visto che il signor Campitiello non è di Taranto. Ma forse un giorno consultando e visitando i vari siti e bandi della Regione Puglia , probabilmente capiremo meglio  le reali ragioni di questa “folgorazione”…




Il Martina Franca “ripescato” in Lega Pro

CdG martina_franca_calcio

La notizia tanto attesa dai tifosi biancazzurri è arrivata all’ora di pranzo. Nella prossima stagione sportiva 2014-2015 il Martina Franca parteciperà al campionato di Prima Divisione, il campionato unico organizzato dalla Lega Pro. Il sodalizio martinese ha beneficiato del ripescaggio insieme con la Torres e l’ Aversa Normanna.




Taranto F.C. 1927 un “bancomat” campano al servizio di Fabrizio Nardoni ?

CdG Nardoni

Martedì scorso presso lo studio di un notaio tarantino è ricominciata la “colonizzazione” del Taranto calcio che dopo la gestione deludente dell’ assessore regionale  Fabrizio Nardoni, caratterizzatasi solo per i deludenti risultati agonistici ed i debiti gestionali e le perdite di bilancio, è passata nelle mani dei fratelli Campitiello, nota famiglia di Pagani, proprietari della Jomi spa, azienda di salumi nata negli anni ’90 in provincia di Salerno, che hanno rilevato il 51% della squadra jonica.

Non ci piace e non è giusto criticare qualcuno ancor prima di poter analizzare i risultati sportivi e l gestione societaria, motivo per cui preferiamo occuparci di Fabrizio Nardoni. Presidente della sezioni edili della Confindustria di Taranto, Nardoni nel 2013 è stato “nominato” (cioè non eletto)  assessore regionale all’ agricoltura dal suo padrino politico Nichi Vendola, portando con se in SEL il suo collaboratore Angelo Lorusso, diventato recentemente responsabile provinciale del movimento politico di Vendola, il quale gestisce Formare Puglia associazione senza lucro fondata nel 2010 che organizza corsi di formazione professionale autorizzati, riconosciuti e finanziati guarda caso dalla Regione Puglia proprio dal 2013. Cioè l’anno dell’ingresso di Nardoni nella giunta regionale. I casi della vita……

Moglie del Lorusso la giornalista Luisa Campatelli, che valorosamente… nello scorso dicembre si è dimessa dalla direzione del “Corriere diGiorno di Puglia e Lucania” ben sapendo della loro stessa richiesta di liquidazione coatta (procedura del diritto fallimentare)  e dell’imminente chiusura regolarmente avvenuta a marzo 2014, decretata dal commissario liquidatori nominato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi: ma cosa c’entra tutto questo con il Taranto calcio ? C’entra cari lettori e cercheremo di farvelo capire mettendo insieme tutte le tessere del mosaico predisposto da Nardoni che cova in seno l’ambizione nota a tutti di essere il prossimo Sindaco di Taranto. Sensazioni di leggera follia, o sogni da neo-politicante ? Fra qualche mese, il miglior giudice del caso, cioè il tempo ce lo dirà.

Appena eletto Presidente del Taranto F.C. 1927, Nardoni dichiarò al settimanale EXTRA: “«Chi è nato a Taranto o anche solo vissuto qualche anno in questa meravigliosa e contraddittoria città, non può non lasciarsi contaminare dalla passione per i colori rosso-blù. Prima della squadra, paradossalmente a Taranto vengono i tifosi: quelli che conservano la memoria di una società che da sempre è stata laboratorio di esperienze, successi, grandi talenti ma purtroppo anche grandi tradimenti e delusioni. Un rapporto d’amore travagliato e forse proprio per questo vissuto visceralmente, senza freni, senza tatticismi. Un tifoso del Taranto segue la sua squadra sempre, anche quando lo costringe a retrocessioni o campi improbabili. Così io ne sono diventato Presidente, più per passione che per calcolo. Ma sono solo la punta più esposta, il centravanti per usare una metafora calcistica, di un collettivo, di una squadra. In realtà a sorreggere la squadra ci sono ben 130 appassionati (tra i soci diretti e i 100 della Fondazione Taras) come me». Un discorsetto fatto con il violino, in cui Nardoni parlava di “tradimenti”. resta da capire da parte di chi.

Ma l’intervista di EXTRA riserva delle sorprese postume. Continuava cosi:

Ultimamente ha annunciato di vendere le quote di azienda di sua proprietà per evitare qualsiasi tipo di conflitto di interessi. Un gesto lodevole, non molto in voga nell’italico costume. Ci lasci pensare a male: è una decisione legata all’attuale crisi edilizia? 
«Da alcuni anni ormai avevo diversificato la mission imprenditoriale della mia società. La crisi e la recessione economica è innegabile, hanno attraversato anche parte del mio business, ma posso dire con molta umiltà che l’azienda che portava il mio nome aveva un fiorente mercato e buone commesse. Un patrimonio di grande valore non solo economico che, infatti, non ho avuto difficoltà a vendere proprio perché molto appetibile e ben posizionato sul mercato. La cosa più difficile non è stata questa però. E’ stata la trattativa con cui ho chiesto garanzie per tutte le persone che in tutti questi anni avevano lavorato con me. E’ il risultato più importante che ascrivo a me stesso in questa vicenda: aver dato sicurezza e futuro a tutte quelle famiglie».

Piccolo particolare è che a noi risulta invece le attività edilizie di Nardoni siamo proseguite tranquillamente, altro che vendere quote di azienda di sua proprietà.  Ma questo particolare a Fabrizio Nardoni non glielo chiede mai nessuno…..

Lo scorso 22 giugno 2014 Nardoni in una conferenza stampa annunciava la sua volontà di lasciare la compagine calcistica di cui è stato sinora Presidente perchè “Tifosi e Fondazione Taras mi chiedono di lasciare. Pronto a farlo per il bene del Taranto”. Ma si dimentica di rendere pubblico a quanto ammontava l’indebitamento della società e la sua esposizione personale. Numeri utili e dovuti sopratutto per chi ricopre una carica pubblica “per nomina” diretta. Eccovi il grafico ufficiale delle ultime elezioni regionali del 2010 in Puglia. Nardoni non è stato eletto in consiglio regionale dai tarantini, che gli preferirono un altro candidato

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Che Nardoni in realtà non abbia mai voluto lasciare il Taranto calcio, era palese. I fratelli Campitiello sono validi imprenditori e lo hanno dimostrato nei loro oltre 20 anni di carriera imprenditoriale, ma il loro interesse per Taranto puzza tanto di conflitto interesse con l’ Assessorato all’ Agricoltura retto da Fabrizio Nardoni. Sia chiaro, non vogliamo alimentare alcun sospetto di illegalità, ma dubitare è lecito. Lo insegnava Giulio Andreotti ultimo interprete della massima di Cartesio “Cogito ergo sum

Le voci ricorrrenti in città sul fatto che Nardoni che si sta preparando alle prossime elezioni comunali, in cui vorrebbe fare addirittura il Sindaco, sono un dato di fatto. Alcuni partecipanti alle trattative per il rimpasto della giunta comunale guidata dal sindaco Ippazio Stefàno, ci hanno raccontato che l’assessore regionale abbia fatto (inutilmente) il diavolo a quattro pur di riuscire a strappare un posto da assessore in giunta per il suo braccio destro Angelo Lorusso o per sua moglie Luisa Campatelli, la riadattata versione tarantina di “Olinda e Rosa” come ironicamente Vittorio Feltri soprannominò Alessandro Sallusti e la sua Danielina Santanchè.

Ma le circostanze del 2013…non finiscono qui. La “banda Nardoni” (si ironizza chiaramente) apre un sito semi sconosciuto il Giornale di Taranto dove “ricevono e volentieri pubblichiamo” numerosi articoli della Campatelli, la quale per paura di perdere la cassa integrazione, che tutti i giornalisti come lei soci-dipendenti della Cooperativa 19 Luglio aspettano e sperano (e voci bene informate dicono, vanamente) dal Ministero competente, preferisce farsi “ospitare” i suoi articoli chiaramente tutti inneggianti al trio Lorusso-Nardoni-Vendola. Che si fa per amore…ed anche per disoccupazione ! Dimenticavamo: non cercate il nome del direttore del sito che è registrato come testata giornalistica. Non compare…

Ma abbiamo qualcosa di comico. Un articolo (vedi qui) dal titolo pataccaSi è tenuto il 17 dicembre il preannunciato incontro del Presidente del Consiglio Regionale Introna con giornalisti del Corriere del Giorno dopo assurda ipotesi licenziamento. Per protesta si era dimessa il Direttore Luisa Campatelli“. Leggete con i vostri occhi il contenuto. Perchè patacca ? Semplice ! La liquidazione coatta l’avevano chiesta gli stessi giornalisti guidati dalla Campatelli

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decreto gazzetta ufficiale

E questa gente doveva salvare il Corriere del Giorno di Puglia e Lucania, il Taranto F.C., la città di Taranto ? Tarantini aprite gli occhi…la Guardia di Finanza lo ha già fatto da tempo.