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12 Marzo 2026 20:10

AGGUATO A COLPI DI PISTOLA IN PIENO CENTRO A TARANTO. E QUESTA SAREBBE UNA CITTA’ SICURA ?

Da una prima ricostruzione fatta dalla Polizia dopo la sparatoria di stamattina, l 'ipotesi investigativa sulla quale si sta lavorando sarebbe quella di un agguato per regolamento di conti per un omicidio avvenuto lo scorso giugno.

di REDAZIONE CRONACHE

Obiettivo dell’ agguato a colpi di pistola nel centro di Taranto questa mattina poco prima di mezzogiorno., il 38enne tarantino Angelo Bleve, fratello di Antonio Bleve, accusato di omicidio ed attualmente detenuto in carcere. A sparare da una moto sarebbero stati due pregiudicati , che gli investigatori delle Polizia avrebbe già identificato e che sono attualmente ricercati dalle Forze dell’ Ordine. Quattro sono stati i colpi di pistola esplosi che hanno infranto i vetri di un portone le cui schegge dei vetri hanno ferire in maniera non preoccupante la vittima.

La sparatoria è avvenuta nel nel Borgo di Taranto intorno a mezzogiorno, in via Oberdan, all’altezza dell’angolo con via Gorizia. Secondo le prime ricostruzioni investigative, Angelo Bleve era appena uscita da un portone quando scooter si è avvicinato ed uno dei due passeggeri ha scaricato il caricatore della pistola, i cui proiettili (al momento trovati 4 bossoli) hanno colpito la vetrata del portone che è andata in frantumi e le schegge hanno investito la vittima.

Sul posto sono subito intervenuti i poliziotti della Sezione Volante e della Squadra Mobile della Questura di Taranto che hanno raccolto le prime testimonianze dei presenti all’agguato per ricostruirlo nei dettagli, ed il ferito è stato immediatamente condotto al pronto soccorso del vicino ospedale Santissima Annunziata. Sul luogo della sparatoria sono intervenuti anche gli uomini della Polizia Scientifica.

Omicidio in via Capecelatro – foto Francesco Manfuso

Da una prima ricostruzione fatta dalla Polizia dopo la sparatoria di stamattina, l ‘ipotesi investigativa sulla quale si sta lavorando sarebbe quella di un agguato per regolamento di conti per un omicidio di Alessio Serra avvenuto lo scorso 28 giugno a Taranto, vittima di un forte attrito tra il suo fratellastro e Antonio Bleve che venne rintracciato ed arrestato dopo poche ore dalla Squadra Mobile in un appartamento del quartiere Tamburi. In quelle indagini si scoprì che Antonio Bleve si era recato ad affrontare il rivale in via Capocelatro, in una zona non lontana da dove oggi è avvenuta la sparatoria di oggi . Antonio Bleve incontrò il suo rivale, ed il 21enne Alessio Serra che rimase ucciso.

(notizia in aggiornamento)

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