La “Parentopoli” di Taranto: ecco tutti i nomi dei parenti illustri…assunti dalla SDS per l' ASL Taranto

La “Parentopoli” di Taranto: ecco tutti i nomi dei parenti illustri…assunti dalla SDS per l' ASL Taranto

di Antonello de Gennaro

Continua l’inchiesta di Striscia la Notizia, affiancata dal nostro giornale, sulla “Parentopoli” tarantina  che si sta rivelando di giorno in giorno sempre di più un pozzo senza fondo, di connivenze fra esponenti della politica, dirigenti di enti pubblici e società private che erogano servizi profumatamente retribuite dagli appalti della ASL Taranto e quindi della Regione Puglia utilizzando soldi pubblici. Circa cinque anni fa, l’ ASL di Taranto chiese alla SDS s.r.l. di Vincenzo Festinante un più ampio monte di ore per il CUP gestito dalla società di Festinante, e quindi di altro personale .

Un andazzo che andava avanti da oltre 10 anni, confermata dallo stesso consigliere regionale Michele Mazzarano, dimessosi dalla carica di assessore regionale a seguito dell’esplosione dello scandalo sul voto di scambio e sulla parentopoli su cui sta indagando la Procura della repubblica di Taranto che ha affidato le indagini in corso alla Digos della Polizia di Stato.

La S.D.S. di Taranto opera nel settore della progettazione ed erogazione di servizi informatici e telematici, come si legge sul loro sito “La nostra missione aziendale si concretizza nel supporto progettuale ed operativo alle organizzazioni pubbliche e private nella gestione delle relazioni con i clienti, attraverso l’erogazione di soluzioni call center inbound ed outbound e la gestione di sportelli al pubblico” operando a Taranto e provincia e lavorando quasi esclusivamente per l’ ASL Taranto.

Ecco i nomi delle “coincidenze”…per dirla alla Pinuccio. La signora Patrizia Chieppa  passata da infermiera a responsabile in una carriera durata 10 anni,  lavora presso la ASL come “coordinatrice del servizio CUP” ma è anche la moglie di Pasquale Melucci , responsabile della ditta SDS. Anna Russo moglie dell’ex assessore Vincenzo di Gregorio attualmente consigliere del Comune di Taranto e segretario cittadino del Pd, venne  assunta presso l’ S.D.S. srl circa sette anni fa nello stesso periodo in cui il marito ricopriva l’incarico di assessore nella giunta di centrosinistra guidata dall’ex-sindaco Ippazio Stefàno.

In quello stesso periodo venne “accontentato”…  anche il suo collega di partito Lucio Lonoce, all’epoca dei fatti vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, ed attuale presidente del Consiglio Comunale di Taranto, con l’assunzione di sua moglie Loira De Pasquale, entrambe assunte dalla S.D.S. srl  per prestare servizio come gli altri al CUP dell’ ASL Taranto.

 

Fra le assunzioni di casa PD nella S.D.S. risulta anche Carmela Loreto, che sarebbe la nipote dell’ex- senatore e sindaco di Castellaneta, Rocco Loreto, la quale  all’ultima campagna elettorale, guardate un pò di lato con i vostri occhi, chi sosteneva: Michele Mazzarano. Ah, quando si dice i casi…. della vita !

Come non definire “ridicole” le accuse rivolte a Striscia la Notizia da Maria Grazia Cascarano, esponente della corrente “Fronte Democratico” di Michele Emiliano,  candidata Pd al Senato alle ultime elezioni dello scorso 4 marzo, “trombata” (cioè non eletta) dagli elettori ? La “signora delle tessere” come viene definita a Manduria (Taranto) all’interno del Partito Democratico ,  la candidata “trombata”  del Pd che  ha dichiarato : “Sono numerosi gli elementi di perplessità in ordine alla vicenda di cui è vittima Michele Mazzarano, al quale ribadisco vicinanza personale e sostegno politico. A mio avviso si tratta di un’ operazione mediatica costruita per screditare la sua figura, la sua attività di assessore regionale e di esponente del Pd. Sono sicura che la Magistratura farà piena luce. Pur trovandosi nel mezzo della bufera, Mazzarano ha dato prova di grande responsabilità e senso delle Istituzioni, rassegnando le dimissioni nelle mani del presidente Emiliano”.

Gianfranco Lopane, Michele Mazzarano e Maria Grazia Cascarano

La Cascarano nel suo delirio da “trombatura” elettorale ha aggiunto: “Il mio timore è che dietro questa vicenda ci sia il malcelato intento di delegittimare e screditare un’area politica che sta faticosamente tentando di costruire percorsi nuovi e mi rattrista constatare che Taranto oggi è meno protetta. Mazzarano, infatti, aveva messo in campo una serie di strumenti per rendere più competitivo il territorio ionico. Ora sarà più difficile recuperare il gap economico tra Taranto e le altre aree della Puglia e dell’Italia”.

Come non meravigliarsi davanti a certe dichiarazioni a dir poco ridicole, se il Pd a Taranto, così come in tutta la Puglia è stato “asfaltato” dagli elettori ? Nessun commento della Cascarano però sulle assunzioni facili delle moglie dei suoi “compagni” di partito e di merende. Sarà un caso…ma guardo caso anche la figlia della Cascarano lavora per il CUP di Taranto. Della serie “casa Pd: tutti in famiglia” !

Abbiamo scoperto qualcosa di poco chiaro sulla S.D.S. Infatti all’interno del sito nella “pilicy della privacy” viene scritto che “A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili. Il “titolare” del loro trattamento è la società S.D.S. s.r.l., che ha sede legale in Taranto (Italia), via Cataldo Nitti 45/A -74123″, ma Stranamente sempre sullo stesso sito viene indicata in calce (come previsto dalla Legge) la propria sede legale, che però viene indicata “Sede legale: Piazzale Dante (Bestat), 2 – 74121 – Taranto (TA)”. La domanda che ci si pone conseguentemente  è: ma dove ha sede realmente la S.D.S. srl ?

In relazione alle dichiarazioni di Emiliano dello scorso 26 marzo (cioè due settimane fa) all’ inviato Pinuccio di “Striscia la Notizia“: “Voglio fare anche un appello. Se ci sono situazioni opache nella gestione della Regione Puglia, parlatene, parlatene anche con Striscia la Notizia, con i Carabinieri, con me” dimenticandosi che lui è anche assessore regionale alla sanità ad interim sin dal primo giorno della sua Presidenza alla guida della Regione Puglia, e queste cose le sa. Quindi come mai tace ? Abbiamo contattato oggi la portavoce di Michele Emiliano alla Regione Puglia, la quale si è limitata  a riferirci che “al momento Emiliano ritiene di non dover fare dichiarazioni pubbliche“, e che “quando le farà vi terremo informati“. Della serie: “meglio che me ne sto zitto !” . Ma noi al  suo contrario continueremo a parlare !

 

Fra le varie “beneficiarie” delle assunzioni privilegiate da parte della SDS di Festinante, che chiaramente paga le sue dipendenti grazie agli introiti incassati dall’ ASL Taranto e quindi dalla Regione Puglia, compare anche Luisa Caracciolo nipote del dottor Paolo Quarato, ex Direttore Amministrativo dell’ASL Taranto. Ciliegina sulla torta..l’assunzione nel 2011 alla SDS  anche di Giuseppe Conserva , figlio di Michele Conserva assessore all’ambiente della Provincia di Taranto, coinvolto nello scandalo dei favoreggiamenti all’ILVA, ma dichiarato assolto il 27 settembre 2016, dalle gravi accuse a suo carico, dal Gup Pompeo Carriere con la formulazione “perchè il fatto non sussiste”, a seguito dall’accusa di associazione per delinquere e concussione formulata dal pm dr. Remo Epifani dalla Procura di Taranto.

Le accuse formulate nei confronti di Conserva vennero modificate in quanto secondo il giudice delle udienze preliminari non si era raggiunta la prova della contestata concussione: gli imprenditori ascoltati avevano escluso infatti che Conserva abbia mai chiesto denaro o abbia esercitato pressioni. La nuova ipotesi accusatoria della presunta corruzione (e quindi non di una concussione) a carico di Conserva è confluita nel procedimento-parallelo a quello-madre di “Ambiente Svenduto” si prescriverà a fine maggio 2018.

Secondo fonti confidenziali interne all’ ASL di Taranto, alle dipendenze dell’ S.D.S. srl  gestore del CUP di Massafra dell’ ASL di Taranto, vi sarebbero anche  Debora (detta Nota) Notaristefano candidatasi nelle liste del PD alle Comunali di Massafra, e persino sua sorella Patrizia  ( ???) grazie alla parentela “politica” di quest’ultima essendo la moglie di Mazzarano

In serata Michele Mazzarano ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il seguente post: “Ieri Striscia la Notizia ha pubblicato questa notizia: parentopoli pugliese spunta la cognata dell’ex assessore Mazzarano. La notizia è falsa tanto è vero che la stessa Striscia è corsa a cancellarla dal suo sito come si evince negli screen shot che pubblico qui di seguito e ad eliminarla dal servizio andato in onda. Tuttavia il danno è stato fatto perché è rimasta on line per alcune ore, cosicché la rimozione è stata tardiva, essendo stata già copiata e ripresa da innumerevoli altri siti giornalistici e pseudo tali. Ho meritato finora ben 12 servizi in due settimane da un gigante come Striscia, nonostante non solo non sono indagato per nessun reato ma al contrario sono stato vittima di un tentativo di truffa come risulta dalla mia denuncia alla Procura della Repubblica di Taranto e dalla documentazione che lo dimostra”

Mazzarano così continua nel suo post : “Nonostante il mio avvocato abbia più volte illustrato la verità dei fatti alla redazione e abbia inviato tutte le carte che provano la truffa contro di me, non solo Striscia non ne ha tenuto conto ma ha addirittura aumentato la dose pubblicando una notizia falsa. Purtroppo non ho né i mezzi né la forza di Striscia la Notizia per competere sul piano mediatico. Quello che ho è una incondizionata fiducia nella giustizia. Per questo non ho altra strada che denunciare Striscia la Notizia per diffamazione confidando con serenità nell’unico verdetto che conta davvero”.

Leggere Mazzarano che scrive oggiho incondizionata fiducia nella magistratura” dopo che in un recente passato dopo essere stato rinviato a processo per ben due volte si è salvato solo e soltanto grazie all’intervenuta prescrizione, senza quindi essere mai stato scagionato da una sentenza assolutoria, ci fa letteralmente ridere. Risponda Mazzarano al nostro quesito: se si processava innocente nei due procedimenti che lo vedevano imputato, come mai non ha rinunciato alla prescrizione per ottenere invece una piena assoluzione ? Altri rappresentanti del PD come Filippo Penati a Milano lo hanno fatto ! O forse Mazzarano si è “tuffato” nell’intervenuta prescrizione,  ben sapendo che gli assegni lasciano sempre traccia…???

Mazzarano aggiunge di confidarecon serenità nell’unico verdetto che conta davvero“. E quale sarebbe ? Forse la prescrizione a cui si è abbonato salvandosi come già detto in due processi ?

Marrano si auto-assolve dichiarandosi  ” vittima di un tentativo di truffa come risulta dalla mia denuncia alla Procura della Repubblica di Taranto e dalla documentazione che lo dimostraignorando che alla fine sono le risultanze delle indagini della Magistratura a stabilirlo e non certamente il contenuto di una querela (di parte !). Piuttosto Mazzarano ci spieghi, chi sono le”8 persone che ho messo lì dentro”  come lui stesso ha dichiarato ??? E sopratutto a che titolo “le ha messe”  essendo l’ S.D.S. srl una società privata ?

Il nostro giornale oggi pomeriggio ha cercato di contattare Mazzarano, inutilmente in quanto non risponde alle telefonate , e si è quindi rivolta telefonicamente al suo legale Avv. Fausto Soggia (come i tabulati potranno facilmente comprovare) a cui è stata da noi inviata una mail via Pec alle ore 21:36 cioè ancor prima che Mazzarano pubblicasse alle ore 22:11 di questa sera il suo post che abbiamo riportato integralmente sopra.

Nella mail inviata abbiamo chiesto “ufficialmente” conferma se Patrizia Notaristefano cioè la moglie di Mazzarano o  sua cognata (cioè sua sorella ) Patrizia Notaristefano avessero avuto o abbiano rapporti di lavoro con società, associazioni o cooperative che prestano servizi retribuiti per l’ ASL Taranto. Attendiamo fiduciosi che questi accertamenti verranno disposti anche dalla Magistratura.

Nel Pd di Massafra compare anche  un altro Notaristefano di nome  Angelo (coordinatore dei giovani PD massafresi) il quale però incredibilmente ci risulta  alleato e considerato vicino alle posizioni dell’avversario storico di Mazzarano a Massafra, e cioè Vito Miccolis, “trombato” alle elezioni amministrative del 2011 in cui venne sconfitto da Martino TamburranoAbbiamo contattato telefonicamente anche Vito Miccolis, il candidato sindaco di Massafra nel 2011 ed ex consigliere provinciale del Partito Democratico cugino di Domenico Miccolis un altro “privilegiato da parentela” assunto dalla SINCON srl per lavorare per l’ ASL Taranto , per verificare  opportunamente le informazioni in nostro possesso che lo riguardavano, ma Vito Miccolis si è rifiutato di risponderci sostenendo di “non conoscerci“.

Paura forse di ritorsioni politiche di Mazzarano ? A Massafra si sa che succede di tutto e di più….

 

P.S. CHIARAMENTE IL CORRIERE DEL GIORNO E’ SEMPRE A DISPOSIZIONE DEI LETTORI O DELLE PERSONE CITATE PER EVENTUALI RETTIFICHE E/O PRECISAZIONI DA FORMULARSI NELLE FORME E TERMINI PREVISTI DALLE NORME DI LEGGE SULLA STAMPA.

 

 

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