ESCLUSIVA: le carte integrali dell'inchiesta "Monnezzopoli": la 7a puntata

ESCLUSIVA: le carte integrali dell'inchiesta "Monnezzopoli": la 7a puntata

Gli atti dell’ordinanza di cautelare che hanno portato in carcere l’ex-presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano ed altre 6 persone, 4 delle quali sono finite in carcere mentre le restanti 3 poste agli arresti domiciliari. Indagati l’imprenditore Tonino Albanese, e tre pubblici ufficiali infedeli: Tonino Bucci (Carabinieri) Francesco Lacorte e Giuseppe Marzella (Guardia di Finanza)

ROMA –Tutti gli atti dell’ordinanza di cautelare che hanno portato in carcere  Martino Tamburrano l’ex-presidente della Provincia di Taranto e come noto altre 6 persone, 4 delle quali sono finite in carcere  mentre altre 3 sono state poste agli arresti domiciliari, e che vede fra gli indagati  il sindaco di San Marzano di San Giuseppe Giuseppe Tarantino , l’imprenditore massafrese Antonio (detto Tonino) Albanese, l’imprenditore Pasquale Lonoce (un ex carabiniere, originario e residente a San Marzano di S. Giuseppe),  il luogotenente dei Carabinieri  Antonio, per tutti Tonino Bucci (prossimo al congedo) ed i due finanzieri infedeli sospesi dal servizio, i marescialli Francesco Lacorte (originario di San Marzano di S. Giuseppe) e Giuseppe Marzella (originario di Massafra).

Ordinanza TAMBURRANO copia

il CORRIERE DEL GIORNO vi offre in esclusiva la lettura integrale dei documenti pubblicati, da cui si evincono le prove della raccolta di fondi neri da utilizzare per le tangenti, e la promessa (sotto forma di tangente) di una abitazione pretesa da Martino Tamburrano a fronte di una concessione che la Provincia di Taranto aveva precedentemente rigettato. Molti soldi per ammissione dello stesso Lonoce sono stati utilizzati per la campagna elettorale della moglie di Tamburrano, Maria Francavilla, candidata al Senato della Repubblica.

Alla campagna elettorale della candidata di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Stefania Fornaro (dipendente del Gruppo CISA spa di Massafra)  ci avrebbe pensato il suo datore di lavoro, onnipresente a tutte le sue costose manifestazioni elettorali, dove guarda caso spesso presenziava (l’ex) coordinatore regionale pugliese Luigi Vitali, candidato al Senato nel collegio brindisino, “trombato” dagli elettori ed eletto senatore grazie al “listino” bloccato”, cioè quello dei “nominati” voluti da Silvio Berlusconi, fra i quali anche il suo legale barese Francesco Paolo Sisto. Tutti al momento estranei a questa inchiesta della magistratura tarantina.

da sinistra Tonino Albanese e Luigi Vitali in una manifestazione elettorale nello stabilimento di Pasquale Lonoce

Nelle intercettazioni troverete i nomi degli indagati Federico Cangelosi, e Mimmo Natuzzi (entrambi posti agli arresti domiciliari) e del consigliere comunale ex-Pd  Piero Bitetti (non indagato nel primo “troncone d’inchiesta” ), e di un loro  incontro molto sospetto. Buona lettura quindi e mi raccomando…. tappatevi il naso. La monnezza è tanta !!!!

Ordinanza BIS TAMBURRANO

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