Davigo: “Emiliano? Magistrati non dovrebbero fare politica, non sono capaci”

Davigo: “Emiliano? Magistrati non dovrebbero fare politica, non sono capaci”

Emiliano ha un procedimento disciplinare in corso e io non posso dire se si deve dimettere. Tuttavia, . Lo ha detto Piercamillo Davigo presidente dell’ANM l’ Associazione Nazionale Magistrati, ospite della giornalista e conduttrice Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. parlando del caso di Michele Emiliano, il magistrato presidente della Regione Puglia, iscritto al Pd, che non contento di dover rispondere della propria attività politica sinora svolta,  si è candidato alla guida della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

Quando abbiamo chiesto (più volte ) ad Emiliano se provava imbarazzo ad essere sotto processo disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, su richiesta del Procuratore Generale della Suprema Corte di Cassazione, il governatore pugliese è sempre scappato alle nostre domande. Sarà forse perchè non ha argomenti difensivi ? Troppo facile fare politica e “parlare da magistrato…” con una tessera di partito in tasca !

Anche il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini  ha voluto replicare alle critiche sulla stampa sulla tempistica del processo disciplinare al governatore pugliese Emiliano magistrato fuori ruolo e candidato alla segreteria Pd,  al quale la procura generale della Cassazione, titolare dell’azione disciplinare, contesta la partecipazione “sistematica e continuativa” al Pd. Legnini ha sottolineato che “La sezione disciplinare ha operato con tempestività, con rispetto dei propri tempi e delle procedure“. precisando che il procedimento su Michele Emiliano “è stato trattato come tutti gli altri. Il Csm si occupa di molte cose ma non del congresso del Pd“.

Nel frattempo è arrivata la caricatura su Emiliano, dopo quella di Razzi,  realizzata dall’ impareggiabile comico genovese Maurizio Crozza nel suo nuovo programma “Fratelli di Crozza” che si preannuncia un vero tormentone  (vedi QUI il trailer )

Il procuratore di Torino Armando Spataro, difensore “last minute” di Michele Emiliano nel procedimento dinanzi alla Sezione Disciplinare del Csm con una dichiarazione “prende le distanze da affermazioni che continuano a circolare secondo cui la tempistica dell’azione sarebbe stata dettata da ragione estranee ai tempi procedurali ordinari“, aggiungendo  “Giudichiamo insostenibile questo tipo di affermazioni  ed ogni interpretazione dietrologica dei fatti, ben conoscendo la correttezza e competenza di tutti i protagonisti della procedura disciplinare, a partire dall’organo giudicante del Csm, che ha peraltro accolto una nostra richiesta di rinvio, dinanzi al quale sosterremo, con convinzione e nel rispetto di tutti, le ragioni tecnico – giuridiche che ci portano a ritenere l’insussistenza dell’addebito

 

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