Conte premier. Raggiunto l’accordo per un governo M5S-Lega. Domani alle 16 il giuramento dei Ministri al Quirinale

Conte premier. Raggiunto l’accordo per un governo M5S-Lega. Domani alle 16 il giuramento dei Ministri al Quirinale

ROMA –  Svolta forse decisiva nelle consultazioni per cercare di formare un governo. Una dichiarazione congiunta di Di Maio e Salvini alle 19annuncia: “Ci sono le condizioni per un governo politico”. Subito dopo il leader del Carroccio ha lasciato Montecitorio dicendo “Vado a Sondrio” senza commentare la notizia del via libera al governo.  L’accordo prevede Conte premier. Il presidente del consiglio incaricato per un governo tecnico, il prof. Carlo Cottarelli è salito al Colle alle 19.30 ed ha sciolto la riserva, rimettendo a Mattarella l’incarico di formare l’esecutivo. Il capo dello Stato “ha espresso il proprio ringraziamento a Cottarelli per la serietà, il senso delle istituzioni che hanno caratterizzato il suo lavoro” .

Lo ha annunciato il segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti. “La formazione di un governo politico è di gran lunga la migliore soluzione per il Paese – ha detto Cottarellianche per l’incertezza che deriverebbe da nuove elezioni. Auguri di cuore al nuovo governo, che spero possa essere formato al più presto“.

In una nota congiunta Luigi Di Maio e Matteo Salvini: “È stato raggiunto l’accordo per un governo politico M5S Lega con Giuseppe Conte Presidente del Consiglio”. Dopo mille tira e molla, alla fine il governo gialloverde si farà: la trattativa si è sbloccata con i nomi di Giovanni Tria al ministero dell’Economia e Paolo Savona agli Affari Esteri.

“Ho sentito dire molte cose in queste ore ma ci tengo a precisare che Fdi non ha mai chiesto poltrone o di entrare nella squadra di governo. Per patriottismo abbiamo detto che davamo una mano perchè l’Italia è sotto attacco e non ci possiamo permettere di votare a luglio. Ma non abbiamo mai chiesto posti di governo” ha affermato Giorgia Meloni, leader di Fdi conversando con i giornalisti.  

Sul web imperversano le parodie, l’ironia , ma anche le ricostruzioni sulle dichiarazioni del recente passato, piene di distinguo ed offese fra il M5S e la Lega, che sembrano essersi dissolte nel nulla, per qualche poltrona di potere. Guardate con i vostri occhi.

 

 

“Ho rimesso al presidente il mandato conferito,è stato per me un grande onore essere al servizio del paese anche se per qualche giorno” ha detto l’economista Carlo Cottarelli dopo aver rimesso il suo mandato da premier incaricato. “La formazione di un governo politico è di gran lunga la migliore soluzione per il Paese – sostiene Cottarellianche per l’incertezza che deriverebbe da nuove elezioni. Auguri di cuore al nuovo governo, che spero possa essere formato al più presto“.

“Negli ultimi giorni è stata riaperta e si è concretizzata la possibilità di un governo politico. Non risulta più necessario formare un governo tecnico. Ringrazio le persone che si erano rese disponibili a far parte del mio governo e i dipendenti della Camera e delle altre organizzazioni dello Stato che mi hanno aiutato nella mia attività”  dice Carlo Cottarelli dopo aver rimesso l’incarico. “Mi scuso con voi se sono stato così silenzioso negli ultimi giorni”, dice ai giornalisti, che lo salutano con un applauso, come mai accaduto nella storia delle consultazioni al Quirinale.

 

 

In tutto i ministri del Governo Conte sono 18: 9 quelli dei Cinquestelle, 6 della Lega, 3 i tecnici. 5 le donne.

Vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Lavoro e politiche sociali: Luigi Di Maio.
Vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno: Matteo Salvini.
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti.
Economia: Giovanni Tria (Lega).
Esteri: Moavero Milanesi.
Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S).
Politiche comunitarie: Paolo Savona.
Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S).
Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega).
Affari regionali: Erika Stefani(Lega).
Sud:  Barbara Lezzi (M5S).
Famiglia e disabili: Lorenzo Fontana(Lega).
Difesa: Elisabetta Trenta (M5S).
Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega).
Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S).
Istruzione: Marco Bussetti (Lega).
Beni culturali: Alberto Bonisoli (M5S).
Salute: Giulia Grillo(M5S).
Ambiente Sergio Costa.

 

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