Taranto. Il Sindaco revoca gli assessorati: tutti a casa

Taranto. Il Sindaco revoca gli assessorati: tutti a casa

Dopo il turn-over degli assessori attuato reiteratamente del suo predecessore Ippazio Stefàno, anche Melucci adotta il metodo del rimpasto per controllare e condizionare una maggioranza composta in prevalenza da questuanti e mantenuti dalla politica. ULTIM’ORA. Secondo fonti autorevoli si sarebbe dimesso anche il Presidente dell’ AMIU Taranto, Ing. Luca Tagliente, a seguito delle pressioni e contestazioni ricevute dal Gruppo Marcegaglia  azionista di controllo dell’ APPIA ENERGY, società di cui Tagliente è direttore di stabilimento a Taranto.

ROMA – Per ottenere la fiducia in consiglio comunale, il Sindaco Rinaldo Melucci dopo aver fatto azzerare le cariche nella municipalizzata dei trasporti AMAT Taranto, ha deciso di revocare tutti gli incarichi di giunta del Comune di Taranto.

Dopo il turn-over degli assessori attuato reiteratamente del suo predecessore Ippazio Stefàno, anche Melucci adotta il metodo del rimpasto per controllare una maggioranza composta in prevalenza da questuanti e mantenuti dalla politica.

L’ azzeramento della Giunta comunale era stato preannunciato già da alcune settimane per effettuare un rimpasto delle alleanze fra le varie forze politiche della maggioranza per effettuare un “riesame e riordino delle attività mirate a rendere maggiormente efficace l’azione di governo cittadino”. A tal fine è consequenziale “una opportuna riflessione  sull’attuale compagine dell’esecutivo comunale; una riflessione complessiva delle azioni svolte e da svolgersi che non può prescindere da un preliminare azzeramento delle nomine assessorili a suo tempo conferite”.

l’ avvocato barese Rocco De Franchi

Sono sette gli assessori a cui è stata ritirata la delega, oltre alla dimissionaria Annamaria Franchitto ed al “dimissionato” ex procuratore Franco Sebastio. Sarebbe in uscita anche l’ avv. Rocco De Franchi, barese, “nominato” vice sindaco ed assessore all’ambiente su indicazione di Michele Emiliano presidente della Regione Puglia . Nell’ordinanza il decreto sindacale a firma Melucci si riserval’adozione di successivo provvedimento  per la nuova composizione della Giunta comunale con attribuzione delle relativa deleghe”.

Immediate le reazioni politiche locali, a partire dal  comunicato stampa dei consiglieri comunali tarantini Massimo Battista e Francesco Nevoli del Movimento 5 Stelle commentando la notizia diffusa sull’azzeramento della Giunta tarantina: “Il sindaco Melucci ha definitivamente dimostrato di essere un uomo solo al comando, non gli resta che rassegnare immediatamente le dimissioni” aggiungendo “I cittadini di Taranto ormai hanno realizzato che il re é nudo. Questa città non può più permettersi di aspettare”.

i consiglieri comunali Massimo Battista e Francesco Nevoli (M5S)

“Dopo solo dieci mesi dal suo insediamento– riporta il comunicato stampa del M5S Taranto – il Primo cittadino del capoluogo ionico, il quale aveva già silurato nei mesi scorsi due assessori, ha inferto al suo Esecutivo il fendente finale. Crediamo che una decisione di questo tipo non possa che dipendere da atteggiamenti di lesa maestà che qualcuno dei suoi assessori può aver osato adottare nei suoi confronti, come per esempio il mancato rispetto di quelle ‘direttive’ che giungono loro magari con mezzi informatici. Questo perché, mentre la nostra amata città é allo sbando, Melucci rifiuta qualunque confronto con i cittadini, con i dipendenti comunali, con i revisori dei conti, con gli ordini professionali e anche con coloro i quali ha scelto come suoi collaboratori”.  “Sono mesi – concludono Battista  e   Nevoliche lancia i suoi violenti strali contro qualunque voce di dissenso”.
Anche il Gruppo Indipendente per Taranto che vanta ben 5 consiglieri comunali eletti ( de Gennaro, Festinante, Fuggetti, Pulpo, Simili) all’interno della “cosiddetta” maggioranza, per voce di Walter Musillo ricorda qualcosa di indigesto al sindaco Melucci : “Quando un anno fa le abbiamo scritto il programma, gli occhi brillavano, l’emozione, la passione, la visione stampata in pochi fogli rappresentava il sogno che finalmente con impegno e dedizione si sarebbe potuto realizzare. Su questo, solo su questo, vorremmo confrontarci e garantire tutto il nostro sostegno, invece assistiamo al banchetto intorno alle municipalizzate che ci indigna, al tentativo goffo di ricostruire una giunta prima a brandelli ed ora azzerata, per assicurarsi l’eventuale numero legale nel consiglio comunale”
“Tutto questo ci turba e ci preoccupa – continua Musillo giacché risulta oramai evidente l’assoluta mancanza di visione viste le frequenti e quasi violente virate. Per questo non ci confronteremo mai su nomi e poltrone, lasciamo questo compito a chi è abituato da anni a sguazzare nelle posizioni di potere. Il progetto aveva ben altri fondamenti, che per noi rimangono la stella polare: “il programma“.
” Ora signor sindaco–  conclude Musillo è passato un anno, ma di quel sistema economico in cui circolano idee di rigenerazione di riciclo e di riuso, neanche se ne parla, mi riferisco all’ “economia circolare “. Eppure ricordiamo bene, unimmo una coalizione intorno a questa idea, immaginammo come finanziarla, impostammo una strategia di comunicazione per spiegare ai cittadini l’impatto benefico, prima culturale e poi economico che tale progetto avrebbe avuto sulle persone e sul territorio. Ora, è arrivato il momento di dimostrare se si è all’altezza della situazione, il programma c’è, magari impolverato su qualche scrivania di Palazzo, lo rispolveri sindaco,  faccia presto”.

Ing. Luca Tagliente

ULTIM’ORA. Secondo fonti autorevoli si sarebbe dimesso anche il Presidente dell’ AMIU Taranto, Ing. Luca Tagliente, a seguito delle pressioni e contestazioni ricevute dal Gruppo Marcegaglia  azionista di controllo ( 51%) dell’ APPIA ENERGY, società di cui Tagliente è direttore di stabilimento a Taranto.

COMUNE DI TARANTO revoca assessori
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