MENU
1 Giugno 2026 22:11

SOSPESA DAL MINISTERO DI GIUSTIZIA IL DIRETTORE DEL CARCERE DI TARANTO

La Direttrice sospesa Stefania Baldassarri sarebbe coinvolta in condotte irregolari nell'interesse di un detenuto, Michele Cicala, allorquando era presente nello stesso istituto penitenziario, indagato per il reato di 416 bis, l'associazione a delinquere di tipo mafioso.  NOTIZIA AGGIORNATA (h. 13:45)

di REDAZIONE CRONACHE

Bernardo Petralia Capo del DAP il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero di Giustizia , ha sospeso dalle funzioni di Direttrice della Casa Circondariale di Taranto, Stefania Baldassarri. Il provvedimento è stato adottato sulla scorta di un’ informativa della DDA di Lecce, secondo la quale la Direttrice sarebbe coinvolta in condotte irregolari nell’interesse di un detenuto, Michele Cicala, allorquando era presente nello stesso istituto penitenziario, indagato per il reato di 416 bis, l’associazione a delinquere di tipo mafioso.

Il capo del Dipartimento del Dap Bernardo Petralia

Il capo del Dipartimento del Dap così motiva il suo provvedimento: “nell’assolvimento del proprio ruolo istituzionale, la dottoressa Baldassari, in qualità di direttore avrebbe dovuto astenersi da indebite frequentazioni, con evidente offesa alla dignità delle pubbliche funzioni” aggiungendo che “l’eventuale permanenza in servizio determinerebbe l’esistenza di una effettiva incompatibilità della dottoressa Baldassari con lo svolgimento della normale attività di servizio ed effetti lesivi sul prestigio e l’immagine esterna dell’Amministrazione, incidente negativamente sulla credibilità delle Istituzione che ella rappresenta“.

il pregiudicato Michele Cicala indagato per associazione mafiosa

Nel frattempo la D.D.A. della Procura di Lecce ha fatto ricorso in Cassazione avverso la decisione del Tribunale del Riesame che aveva annullato per Michele Cicala e degli altri esponenti del suo clan, l’aggravante di associazione mafiosa ipotizzata dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza. Il Riesame di Lecce aveva confermato arresti e sequestri (bar, ristoranti, attività commerciali riconducibili sempre a Cicala) mentre con un altro provvedimento Cicala aveva ottenuto ai domiciliari.

Incredibilmente mentre il Riesame di Lecce aveva annullato l’aggravante mafiosa, il Tribunale del Riesame di Potenza competente sugli “affari” illeciti compiuti dal clan Cicala con il cugino di Michele Zagaria “storico” capo del clan dei Casalesi, aveva confermato l’aggravante. Sarà ora la Corte di Cassazione a dire l’ultima parola.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Inizia il giugno caldo degli scioperi: le date da segnare
Trenitalia, da luglio parte il Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli
Venerdì nero per scioperi, dalla scuola ai trasporti
Maxi operazione anti riciclaggio della Dda e della Guardia di Finanza di Palermo: scovato il tesoro di Matteo Messina Denaro
Giffoni Film Festival, blitz della Guardia di Finanza e sequestro
Omicidio Diviesti. 15 misure cautelari per metodo mafioso e riciclaggio internazionale
Cerca
Archivi
2 giugno, 80 anni della Repubblica
Forti temporali e giù le temperature nel Centro-Nord
Inizia il giugno caldo degli scioperi: le date da segnare
Legge elettorale: punto debole sono le coalizioni
Trenitalia, da luglio parte il Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli

Cerca nel sito