Manca ancora un anno alle urne ma dalle intenzioni di voto già emerge un dato politico che promette di influire più di qualche decimale: la partita del 2027 potrebbe decidersi tutta sul ruolo dei partiti minori. I sondaggi fotografano due schieramenti sostanzialmente alla pari con oscillazioni minime tra centrodestra e campo largo.
Tra i partiti minori a sparigliare le carte potrebbero essere Azione e Futuro Nazionale. La compagine guidata da Carlo Calenda potrebbe risultare decisiva nei numeri ma continua a escludere un ingresso stabile in coalizione. Dall’altro lato, il movimento di Roberto Vannacci resta un’incognita: non è ancora chiaro se sceglierà di collocarsi in modo definitivo nel perimetro del centrodestra.
A fotografare il quadro è il doppio aggiornamento degli ultimi giorni: il sondaggio SWG per La7 del 13 aprile e la Supermedia YouTrend del 16 aprile, che raccontano un sistema con equilibri ancora aperti e destinati a giocarsi su pochi punti percentuali.
FdI ancora primo partito
Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito, ma senza accelerare. Per SWG è al 29,3%, in lieve calo rispetto a fine marzo (-0,2). Un dato in controtendenza con la Supermedia YouTrend che lo colloca al 28,1%, in crescita di due decimi. Nella coalizione di centrodestra gli alleati della premier Giorgia Meloni avanzano con poche variazioni: Forza Italia arretra leggermente (7,7% per SWG, 8,3% per YouTrend), mentre la Lega di Matteo Salvini oscilla tra calo e recupero (6,3% per SWG, 7,2% per YouTrend).
Il campo largo rallenta ma resta in scia
Sul fronte opposto, il Pd è il principale partito, stabile sopra il 22%: i dem scendono al 21,9% per SWG, mentre nella media YouTrend si attestano al 22,4%. Alle spalle c’è il Movimento 5 Stelle in leggera flessione (12,2% SWG, 12,8% YouTrend) mentre Alleanza Verdi-Sinistra oscilla tra il 6,6% e il 6,2%.
La crescita silenziosa di Futuro Nazionale
Ma a movimentare i sondaggi sono soprattutto le compagini più piccole. SWG segnala una crescita diffusa: Azione sale al 3,5%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,6%. Una dinamica che si riflette anche nella Supermedia YouTrend, dove Italia Viva cresce al 2,5%, mentre +Europa resta all’1,5% e Azione raggiunge la soglia del 3%. Ma la vera incognita è Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che raggiunge il 3,5%, attestandosi come una presenza da tenere in considerazione nell’area di centrodestra.
Numeri contenuti, ma politicamente rilevanti. Secondo l’analisi YouTrend, i partiti di Calenda e Vannacci possono rappresentare il vero ago della bilancia in vista del voto. Senza Azione, il campo largo (Pd, M5s e Avs) si fermerebbe al 41,4%. Con l’aggiunta di Italia Viva e +Europa salirebbe al 45,4%. Con l’ingresso dei calendiani il centrosinistra riuscirebbe ad avvicinarsi concretamente alla soglia della vittoria arrivando al 48,4%, dei voti.
Un discorso simile ma con alleanze differenti vale anche per il centrodestra. Qui a giocare un ruolo chiave sarebbe il Movimento del generale Vannacci. Aggregando i dati in base alle possibili coalizioni, la compagine attualmente al governo del Paese si attesterebbe al 44,7%, mentre con Azione salirebbe al 47,7%. Ma l’apporto di Futuro Nazionale alzerebbe il totale al 48,2% dei voti.





