MENU
23 Giugno 2026 15:44

Protestano i lavoratori del carcere di Taranto

Condizioni di lavoro impossibili pregiudicano le attività e i diritti fondamentali della popolazione carceraria. Il 2 marzo è stata indetta sotto la Prefettura di Taranto una manifestazione di protesta su un problema che è dell’intera collettività

ROMA –  Con un comunicato sindacale congiunto sottoscritto dalle rispettive sigle di categoria ( CGIL, CISL, CONFSAL ed UIL) i lavoratori della Casa Circondariale di Taranto, dipendenti dal comparto ministeri, riuniti in assemblea il 9 febbraio, hanno evidenziato ancora una volta condizioni di lavoro insostenibili, tali da non poter più garantire i diritti fondamentali alla popolazione carceraria.

“La carenza assoluta di personale, ritmi e carichi di lavoro impossibili gravanti sui pochi lavoratori presenti –  riporta il comunicato – ha assunto gravità imbarazzante. Impietosi i numeri: a fronte di una capacità di 306 detenuti ve ne sono stabilmente circa 530 a cui non è certo possibile garantire condizioni di vita, di assistenza o di attività volte al recupero sociale, con i soli tre funzionari di fatto esistenti dell’area educativa, o con una scopertura nell’area contabile superiore al 50%

Anacronistici appaiono dunque i progetti – sostengono i sindacati – che l’amministrazione penitenziaria pubblicizza in tutte le sue articolazioni, volti alla completa rieducazione della popolazione detenuta, anacronistici e contraddittori rispetto alle risorse umane esistenti. Inutili i tentativi di trovare soluzione attraverso la rotazione del personale tra i vari uffici, senza limiti e criteri oggettivi e con conseguente mortificazione delle professionalità dei lavoratori, così come senza risultati sono state le iniziative di mobilitazione del 6 e 30 novembre 2017, con il coinvolgimento del Provveditorato di Puglia e Basilicata” .

“Una situazione straordinaria che non renderà neppure possibile – conclude il comunicato stampa – osservare oggettivamente i provvedimenti dell’autorità giudiziaria, che deve essere consapevole delle reali condizioni di lavoro. Per questi motivi I lavoratori si riuniranno giorno 2 marzo dalle ore 9,30 alle ore 11,30, sotto la Prefettura di Taranto, richiamando l’attenzione delle Istituzioni e la partecipazione dei partiti e dei candidati alle elezioni politiche su un problema che è dell’intera collettività“.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Milano, agente della Polizia Locale muore durante inseguimento ad un suv con due albanesi
Grave operaio di 71 anni schiacciato da un blocco di acciaio mentre lavorava alla riqualificazione dello stadio di Via del Mare a Lecce
Giorgia Meloni "disponibile" a presentarsi in tribunale a Milano per il processo a Fabrizio Corona: "La diffamò con notizie false"
Le strade che prendiamo per sbaglio
Giochi del Mediterraneo: quello che il Corriere della Sera (dopo il Corriere del Giorno) documenta, nel silenzio della stampa pugliese
Elezioni Figc, Giovanni Malagò è il nuovo presidente. Riconfermato il consiglio federale uscente.
Cerca
Archivi
Milano, agente della Polizia Locale muore durante inseguimento ad un suv con due albanesi
Inchiesta Data Room-Corriere della Sera: tutto quello che Ferrarese non smentisce.
Grave operaio di 71 anni schiacciato da un blocco di acciaio mentre lavorava alla riqualificazione dello stadio di Via del Mare a Lecce
Giorgia Meloni "disponibile" a presentarsi in tribunale a Milano per il processo a Fabrizio Corona: "La diffamò con notizie false"
Le strade che prendiamo per sbaglio

Cerca nel sito