MENU
29 Ottobre 2026 12:59

Pretendevano il pizzo per non danneggiare i camion carichi di pomodori: sei arresti a Foggia

Ordinanze di custodia cautelare disposte dalla procura distrettuale antimafia di Bari a carico di affiliati al "clan" Sinesi Francavilla, accusati di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso
nela foto Roberto Pititto
nella foto il vicequestore Giuseppe Pititto

Sei appartenenti al clan dei Sinesi Francavilla sono stati arrestati dagli uomini dalla Polizia di Stato di Foggia, che ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il clan intimoriva gli autisti dei camion che trasportavano pomodori diretti a un conservificio, minacciando di danneggiare i loro mezzi se non avessero pagato il “pizzo”.

L’indagine, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile foggiana diretta dal Vice Questore Giuseppe Pititto,  coordinata dalla Dda di Bari, ha consentito di accertare e ricostruire numerose estorsioni del gruppo criminale, agli ordini del “boss” Roberto Sinesi, ai danni degli autotrasportatori i quali, una volta entrati all’interno del parcheggio antistante il conservificio Princes  in attesa di consegnare il pomodoro all’interno per la successiva lavorazione e trasformazione,   si vedevano costretti a versare una tangente di 50 euro a camion per non subire danni agli autoarticolati.

Schermata 2016-06-18 alle 01.14.29Le vittime del gruppo criminale erano scelte seconda “una strategia già collaudata, in base alla quale la mafia foggiana punta ad aggredire i settori economici più importanti della realtà locale” come spiega una nota della Procura di Bari relativa ai sei arresti per estorsione aggravata dal metodo mafioso eseguiti all’alba dalla Squadra Mobile di Foggia, in cui si spiega che “la stagione della cosiddetta campagna del pomodoro rappresenta, certamente, uno degli appuntamenti annuali più importanti per l’economia dauna“.

CdG Sinesi FOGGIAIn carcere sono finiti il boss 53enne Roberto Sinesi, il 40enne Luigi Biscotti, i 44enni Luciano Cupo e Cosimo Giardiello, il 46enne Luigi Speranza e il 45enne Raffaele La Tegola. L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha consentito di accertare anche delle altre attività illecite del gruppo criminale legate allo spaccio di droga.

Gli investigatori della Polizia di Stato hanno documentato anche episodi di minacce fatte da alcuni indagati nei confronti degli spacciatori “che avevano provveduto a cedere della cocaina a terzi senza avere chiesto preventivamente l’autorizzazione dei vertici“.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro
Procura antimafia di Firenze indaga per omicidio David Rossi
Calcio femminile a Taranto: prima l' Italia nella finale dei play-off mondiali con la Finlandia, poi la Supercoppa Roma-Juventus
Attacco hacker alle mail di Meloni, Delmastro e Formentini nel server della Camera dei Deputati
Procura di Milano: “Siher potrebbe fuggire all’estero, la sua è una dichiarazione di guerra”
Eni nel terzo trimestre utile a 2,8 miliardi e dividendo straordinario. Descalzi: "Risultati eccellenti"
Cerca
Archivi
Arrivano le targhe personalizzate, costeranno 600 euro
Sole al Centro-Nord, maltempo in arrivo al Sud nel fine settimana
Arrivano i video fino a 90 minuti su Instagram. Sfida a YouTube
Meloni: “Vergognosa la decisione del Gip di non convalidare arresto Siher”
Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro

Cerca nel sito