MENU
28 Gennaio 2026 22:01

Pretendevano il pizzo per non danneggiare i camion carichi di pomodori: sei arresti a Foggia

Ordinanze di custodia cautelare disposte dalla procura distrettuale antimafia di Bari a carico di affiliati al "clan" Sinesi Francavilla, accusati di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso
nela foto Roberto Pititto
nella foto il vicequestore Giuseppe Pititto

Sei appartenenti al clan dei Sinesi Francavilla sono stati arrestati dagli uomini dalla Polizia di Stato di Foggia, che ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di concorso in estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il clan intimoriva gli autisti dei camion che trasportavano pomodori diretti a un conservificio, minacciando di danneggiare i loro mezzi se non avessero pagato il “pizzo”.

L’indagine, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile foggiana diretta dal Vice Questore Giuseppe Pititto,  coordinata dalla Dda di Bari, ha consentito di accertare e ricostruire numerose estorsioni del gruppo criminale, agli ordini del “boss” Roberto Sinesi, ai danni degli autotrasportatori i quali, una volta entrati all’interno del parcheggio antistante il conservificio Princes  in attesa di consegnare il pomodoro all’interno per la successiva lavorazione e trasformazione,   si vedevano costretti a versare una tangente di 50 euro a camion per non subire danni agli autoarticolati.

Schermata 2016-06-18 alle 01.14.29Le vittime del gruppo criminale erano scelte seconda “una strategia già collaudata, in base alla quale la mafia foggiana punta ad aggredire i settori economici più importanti della realtà locale” come spiega una nota della Procura di Bari relativa ai sei arresti per estorsione aggravata dal metodo mafioso eseguiti all’alba dalla Squadra Mobile di Foggia, in cui si spiega che “la stagione della cosiddetta campagna del pomodoro rappresenta, certamente, uno degli appuntamenti annuali più importanti per l’economia dauna“.

CdG Sinesi FOGGIAIn carcere sono finiti il boss 53enne Roberto Sinesi, il 40enne Luigi Biscotti, i 44enni Luciano Cupo e Cosimo Giardiello, il 46enne Luigi Speranza e il 45enne Raffaele La Tegola. L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha consentito di accertare anche delle altre attività illecite del gruppo criminale legate allo spaccio di droga.

Gli investigatori della Polizia di Stato hanno documentato anche episodi di minacce fatte da alcuni indagati nei confronti degli spacciatori “che avevano provveduto a cedere della cocaina a terzi senza avere chiesto preventivamente l’autorizzazione dei vertici“.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi
Crans-Montana: "I pannelli de Le Constellation cadevano già prima di Capodanno"
Maltempo: settimana di pioggia e venti di burrasca per l'Italia
Il Tribunale di Roma annulla la sanzione del Garante della Privacy a Report per il caso Sangiuliano
Lo smemorato dissenso del Pd sulla riforma della giustizia
Cerca
Archivi
Tar Lazio respinge ricorso referendum giustizia: confermata data 22-23 marzo per il voto
A chi andrà l'eredità dello stilista Valentino ?
Neve, pioggia e tanto vento: maltempo no-stop sull'Italia
Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi

Cerca nel sito