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21 Aprile 2026 16:05

Poste italiane respinge misura Garante Privacy ed annuncia ricorso

Poste Italiane presenterà ricorso per l’annullamento del provvedimento presso il Tribunale di Roma. Il Garante della Privacy denunciato penalmente dal nostro editore

Poste Italiane accoglie con stupore il provvedimento con il quale il Garante Privacy ha comminato una sanzione per un presunto trattamento illecito dei dati personali degli utenti BancoPosta e PostePay. Provvedimento che, peraltro, oltre che nel merito, è viziato anche sotto il profilo procedimentale, essendo stato adottato in palese ritardo rispetto ai termini perentori previsti dalla legge per l’esercizio dei poteri del Garante.

A tal riguardo, si sottolinea che il 2 febbraio 2026 il TAR Lazio ha annullato il provvedimento con cui l’ Antitrust aveva sanzionato Poste Italiane per una presunta pratica commerciale scorretta relativa al medesimo dispositivo antifrode oggetto delle odierne censure del Garante, riconoscendone la piena legittimità e l’assenza di qualsivoglia intento commerciale nelle condotte di Poste.

Poste Italiane respinge, dunque, ogni addebito e ribadisce la correttezza e la trasparenza del proprio operato. In particolare, come riconosciuto anche da Banca d’Italia, il Gruppo ha utilizzato legittimamente e in conformità con la normativa in materia di servizi di pagamento l’accesso ai dati tecnici dei dispositivi dei clienti, finalizzati esclusivamente all’attivazione di presidi antifrode e antimalaware, come richiesto dalla normativa europea (Direttiva PSD2), per una piena tutela della sicurezza degli utenti. Poste Italiane presenterà ricorso per l’annullamento del provvedimento presso il Tribunale di Roma.

Nei giorni scorsi il Garante della Privacy è stato denunciato penalmente alla Procura di Roma, per delle attività illegittime svolte a carico della nostra concessionaria di pubblicità scambiata per il nostro editore, così violando il trattamento dei nostri dati personali, e senza svolgere alcun dovuto accertamento, che la Legge prevede. Un Garante poco garante e “telepilotato” come le inchieste dei collegi del programma Report (RaiTre) che avevano persino cercato inutilmente di bloccare.

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