Finalmente parte il processo per gli appalti truccati a Maricommi Taranto

Finalmente parte il processo per gli appalti truccati a Maricommi Taranto

Le richieste dell’accusa sono arrivate a distanza di oltre due anni e mezzo dalla richiesta di giudizio immediato presentata dalla procura nel marzo 2017.  Ritardo conseguente alla circostanza che il procedimento prima di arrivare in aula aveva letteralmente fatto il giro dei Gup, alcuni dei quali incompatibili, del Tribunale di Taranto, che è stato ricordato ed evidenziato dalla Procura della Repubblica.

Le richieste dell’accusa sono arrivate a distanza di oltre due anni e mezzodalla richiesta di giudizio immediato presentata dalla procura nel marzo 2017.  Ritardo conseguente alla circostanza che il procedimento prima di arrivare in aula aveva letteralmente fatto il giro dei Gup (alcuni dei quali incompatibili) del Tribunale di Taranto, che è stato ricordato ed evidenziato dallo stesso pubblico ministero. Alcuni degli imputati come Vincenzo Pastore, condannato a 25 mesi di carcere,  hanno preferito sottrarsi al giudizio attraverso il patteggiamento della pena

Di Guardo venne arrestato nel settembre del 2016 dai finanzieri, insieme a Vincenzo Pastore  l’ex sindaco di Roccaforzata , in flagranza di reato con una parte della tangente prevista per concedere l’appalto  nel settore delle pulizie, da undici milioni di euro ad una società controllata dal Pastore. Arresto a seguito del quale arrivarono altre incriminazioni sempre grazie al prezioso lavoro delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto, guidato all’epoca dei fatti dal Colonnello Gianfranco Lucignano.

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