Partiti i lavori per la costruzione del nuovo Ospedale San Cataldo a Taranto

Partiti i lavori per la costruzione del nuovo Ospedale San Cataldo a Taranto

Vale quasi 2 milioni di euro la procedura di gara conclusasi lo scorso 3 luglio  per l’affidamento dei servizi di ingegneria finalizzati al collaudo dei lavori relativi al nuovo ospedale “San Cataldo” di Taranto. Il bando di gara era stato pubblicato da Invitalia a giugno, in qualità di Centrale di Committenza per conto della ASL di Taranto. Scopo del collaudo sarà quello di verificare e certificare che i lavori siano stati eseguiti secondo il progetto approvato e le relative prescrizioni tecniche, nonché le eventuali perizie di variante.

ROMA – Era il 1 marzo 2019 quando il nostro giornale annunciava l’aggiudicazione per migliore offerta presentata da un consorzio di imprese guidato dalla società barese Debar, del costruttore Domenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria Puglia, che si è aggiudicato in via provvisoria la gara per la costruzione del nuovo Ospedale regionale San Cataldo, al costo complessivo circa 120 milioni, con un ribasso del 24,74 per cento (rispetto ai 160 indicati nel bando) . Una notizia che per oscuri ma in realtà ben chiari motivi…. da Invitalia non volevano diffondere, arrivando persino ad inviarci lettere di smentita contenenti minacce legali, che di fatto si sono smentite da sole nel tempo.

All’ ATI Associazione Temporanea d’ Imprese che si è aggiudicato provvisoriamente il bando per la costruzione del nuovo ospedale (la cui realizzazione è prevista dal CIS – Contratto Istituzionale di Sviluppo – di Taranto) oltre alla capogruppo Debar Costruzioni di Bari,  partecipano tutte società pugliesi come la CN Costruzioni (che fa riferimento all’ex consigliere regionale Nicola Canonico), la Edilco srl di Altamura (BA), il Consorzio COM di Modugno (Ba), la ICOSER di Montemesola (Taranto) della famiglia Chirico , e l’ Impresa Mazzitelli una storica famiglia di costruzioni del barese guidata da Orfeo Mazzitelli, figlio di Dante, editore televisivo di Telebari.

L’ ATI guidata dalla capogruppo Debar Costruzioni conta di realizzare l’opera in un anno con l’avvio di cinque cantieri edili, cioè 846 giorni in meno rispetto ai tempi di esecuzione previsti dal bando che erano indicati 1245. L’aggiudicazione definitiva della gara verrà disposta in seguito alle necessarie verifiche amministrative attualmente in corso.

La buona notizia che conferma quanto riferitoci personalmente dall’ ingegner De Bartolomeo , è che una volta concluse le procedure burocratiche, sono immediatamente iniziati i lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto. Quello che vedete in foto è il grande cantiere del San Cataldo dove si stanno eseguendo i lavori di bonifica da ordigni e residuati bellici su un area di 26 ettari.

La brutta ma prevedibile notizia è che l’appalto per il nuovo ospedale di Taranto è finito davanti al Tar di Lecce dove verrà discusso il prossimo 29 ottobre . Il contenzioso per realizzare il «San Cataldo» è stato avviato dal consorzio stabile Research (composto dal Gruppo Cisa di Massafra società che opera nello smaltimento della spazzatura in Puglia, Ciro Menotti, Cobar e Guastamacchia) che si era classificato al secondo posto, rappresentato dagli avvocati Pietro Quinto e Michele Dionigi, che ha chiesto ai giudici amministrativi di sospendere l’aggiudicazione disposta a fine giugno, verte su una serie di aspetti tecnici tra cui anche il ribasso e il tempo di realizzazione dei lavori che, pur risultando congrui alla verifica di anomalia, per la commissione di gara (presidente Enrico Fusco, composta da Elio Sannicandro, Rita Greco, Pietro Paolo Lucente e Gabriele Giacobazzi) erano frutto di ribasso “significativamente superiore a quello offerto dagli altri operatori“.

A luglio si erano già svolte delle udienza davanti al Tar Lecce dove Invitalia rappresentata dagli avvocati Todarello e Fuda hanno depositato della documentazione, mentre la Debar rappresentata dagli avvocati Francesco Paolo Bello, Fabio Cintioli, Giovanni Nardelli e Saverio Sticchi Damiani ,  ha presentato a sua volta  un ricorso incidentale nei confronti di Research.

Un’aggiudicazione come commenta il consigliere regionale Francesca Franzoso coordinatore provinciale jonico di Forza Italia, arriva  “dopo anni di attese  arriva a valle di un lungo percorso burocratico la più grande opera pubblica prevista in Puglia da diversi anni a questa parte. Un’opera molto attesa dalla popolazione di Taranto e provincia perché conosciamo bene la situazione degli attuali ospedali“. Il nuovo ospedale prevede 715 posti letto, e verrà costruito in un’area pianeggiante di circa 22 ettari, lungo la nuova direttrice che collega l’abitato tarantino con il Comune di San Giorgio Jonico.

La superficie netta Sanitaria sarà di circa 87.540 mq, al netto delle murature interne ed esterne ed escluso il connettivo. La superficie lorda Sanitaria è pari a circa 127.700 mq, comprendendo le murature interne e di tamponamento, il connettivo orizzontale, verticale, i cavedi e gli spazi tecnici di piano. Da un punto di vista sanitario, i dati di base utilizzati per il dimensionamento della questa struttura sono i seguenti:
Popolazione servita 580.000 abitanti;  Tasso di ospedalizzazione 2014 pari a 160 per mille; Quota % di ricoveri diurni circa 25 %; Totale ricoveri attesi: 92.800; Ricoveri diurni attesi: 23.200; Ricoveri ordinari attesi: 69.600; Ricoveri totali effettuati da altre strutture 49.448; Ricoveri diurni effettuati da altri ospedali 14.026 (stima della parte privata pari a 20%);  Ricoveri ordinari effettuati da altre strutture 35.422 ; Ricoveri residui per il nuovo ospedale 48.752; Ricoveri ordinari residui per il nuovo ospedale 34.178; Ricoveri diurni residui per il nuovo ospedale 9.174.

Ipotizzando una degenza media di 7 giorni a ricovero, lievemente ridotta rispetto a quella attuale, ed un tasso d’occupazione del 90 %, pari a quello attuale, si ottiene una dotazione di 655 letti ordinari e 40 letti per il day service. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio costituito da 6 blocchi principali (di cui due interrati) con un numero complessivo di 715 posti letto tenendo conto del fatto che, probabilmente, il nuovo ospedale, moderno e accogliente, recupererà per attrazione anche qualche ricovero tra quelli attualmente effettuati dagli altri presidi ospedalieri pubblici e privati della zona.

Vale quasi 2 milioni di euro la procedura di gara conclusasi lo scorso 3 luglio  per l’affidamento dei servizi di ingegneria finalizzati al collaudo dei lavori relativi al nuovo ospedale “San Cataldo” di Taranto. Il bando di gara era stato pubblicato da Invitalia a giugno, in qualità di Centrale di Committenza per conto della ASL di Taranto. Scopo del collaudo sarà quello di verificare e certificare che i lavori siano stati eseguiti secondo il progetto approvato e le relative prescrizioni tecniche, nonché le eventuali perizie di variante.

 

 

 

 

 

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