Morto l’attore Robin Williams. Probabile suicidio: «Era depresso»

Morto l’attore Robin Williams. Probabile suicidio: «Era depresso»

Dalle prime ipotesi degli investigatori il premio Osca sarebbe morto per asfissia. Il dolore della moglie e quello di Hollywood. Fiori e dediche sulla Walk Of Fame

Alle 11.55 del mattino (ora locale) di lunedì 11 agosto il servizio di emergenza 911 ha ricevuto una chiamata che chiedeva aiuto per un uomo incosciente e con difficoltà respiratorie. Quando i soccorsi sono arrivati nell’abitazione di Tiburon, vicino a San Francisco in California, Robin Williams   l’attore di 63 anni, già premio Oscar era già morto. Non si conoscono ancora le cause del decesso su cui sta indagando la polizia di Los Angeles, ma l’ipotesi più vicina alla realtà al momento è il  suicidio. Robin Williams sarebbe deceduto per asfissia, ma soltanto dopo l’autopsia si potrà dare una risposta certa. Secondo la tv di Oakland KTVU, che cita fonti vicine agli investigatori, l’attore si sarebbe impiccato ma al momento non ci sono ancora conferme ufficiali.

La sua addetta stampa Mara Buxbaum. ha spiegato  che Williams «Negli ultimi tempi combatteva con una grave depressione». Infatti l’attore  aveva sofferto in passato anche la dipendenza da alcol e droghe ed era stato ricoverato diverse volte in rehab per curarsi. L’attore aveva trascorso un periodo in clinica per disintossicarsi anche la scorsa estate . La moglie Susan Schneider è stata  l’ultima a vederlo vivo alle 22 di domenica.

Nato a Chicago e cresciuto in Michigan a Bloomfield Hills, un sobborgo di Detroit, Robin Williams conquistò il piccolo schermo con la popolare serie `Mork & Mindy´, in cui interpretava un alieno umanoide arrivato sulla Terra dal pianeta Ork su un’astronave a forma di uovo. Da lì la sua ascesa quasi incontrastabile sul grande schermo, con quattro nomination all’Oscar e una statuetta vinta per migliore attore non protagonista nel 1998 con `Will Hunting-genio Ribelle´, film recitato accanto a Matt Damon. Mille personaggi di successo nei suoi film: da `Good Morning, Vietnam´ in cui interpretava Adrian Cronauer, un militare che lavorava come deejay per la radio dell’esercito statunitense, a `Risvegli´ con Robert De Niro, passando per `L’attimo fuggente´ e `Mrs Doubtfire´.

Nel 1978 Williams ha sposato Valerie Velardi. Il suo matrimonio è durato dieci anni. Williams si sposa una seconda volta, nel 1989, con Marsha Graces, la tata del figlio nato dal primo matrimonio: la coppia ha due figli ma anche questa volta l’unione finisce in divorzio, con Graces che lo lascia per «divergenze non riconciliabili». Williams si sposa una terza volta con Susan Schneider. Il successo come attore coincide anche con l’inizio della dipendenza dalla cocaina: abitudine che condivideva con l’amico John Belushi. Pare fosse con lui la sera in cui morì per overdose. Fra i suoi migliori amici Christopher Reeve, il primo Superman, per il quale ha donato milioni di dollari alla ricerca.

Il dolore della famiglia

La famiglia ha diffuso un comunicato con una richiesta di rispettare la privacy. «Ho perso mio marito e il mio miglior amico. Il mondo ha perso uno degli artisti e delle persone più amate», ha scritto nella nota la moglie Susan Schneider, «Ho il cuore spezzato e speriamo che Robin venga ricordato non per la sua morte ma per gli innumerevoli momenti di gioia e riso che ha dato a milioni di persone». Robin Williams è stato protagonista di numerosi film, da «Good Morning Vietnam» a «L’attimo fuggente» a «Hook – Capitan Uncino» e «Mrs. Doubtfire»,  nel 1998 ha vinto un Oscar  come miglior attore non protagonista per «Will Hunting – Genio Ribelle» diretto da Gus Van Sant e con la sceneggiatura di Matt Damon e Ben Affleck.

Obama: «talento incommensurabile»

 Il presidente americano Barack Obama ha espresso il suo  cordoglio alla famiglia: «Ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere, ha donato il suo incommensurabile talento a chi ne aveva più bisogno. La famiglia Obama esprime le proprie condoglianze alla famiglia di Robin». Il presidente Usa ha ricordato i numerosi ruoli ricoperti dall’attore, da «dottore a genio, da tata a presidente e tutto quello che c’è in mezzo».

L’amore di Hollywood

Una lunga coda per portare fiori e l’ultimo tributo a Williams. Sulla sua stella che gli è stata dedicata sulla Walk of Fame, a Los Angeles, molti fan si fermano e poggiano fiori in ricordo dell’attore scomparso. «Era un tesoro nazionale e un’anima bella» ha detto l’attrice Glen Close. «Era un comico genio e le nostre risate erano il fragore che lo sosteneva. Non posso credere che se ne sia andato» ricorda rattristato il regista Steve Spielberg«Non ho mai conosciuto una persona più dolce, luminosa e premurosa di Robin. Il suo impegno, come artista, di farci ridere e renderci felici non è comparabile con quello di nessun altro. Ci ha amati tutti e noi lo abbiamo amato allo stesso modo». Così John Travolta, parlando della morte di Robin Williams. «Penso alla sua gentilezza e alla sua generosità. A com’era gentile con tutti quelli che volevano entrare in contatto con lui. E non poteva fare a meno di essere divertente ogni momento,. Avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di farti ridere. Ha fatto ridere tantissime troupe cinematografiche prima ancora del pubblico. Ha avuto un grande impatto nel mondo– ha dichiarato Ben Stiller che aveva recitato accanto a  Robin Williams nel film «Una notte al museo». «».

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