MENU
2 Dicembre 2022 18:34
2 Dicembre 2022 18:34

“Monnezzopoli”: il 4 novembre Tamburrano e la “cricca” a processo

A seguito della richiesta di giudizio immediato cautelare chiesto ed ottenuto dalla Procura il Gip Vilma Gilli del Tribunale di Taranto ha fissato l'udienza per il processo a Tamburrano, Lonoce, Natile e Venuti . Nel frattempo proseguono senza sosta le indagini della Guardia di Finanza coordinata della procura per altri filoni dell'inchiesta che riguardano altri ipotesi di reato, che da mesi non lasciano dormire tranquillamente alcuni politici e faccendieri locali che erano in contatto e facevano affari con la "cricca" capeggiata da Tamburrano. .

TARANTO – E’ stata fissata dal giudice Vilma Gilli la data della prima udienza dinnanzi al Tribunale di Taranto, per i quattro imputati dell’inchiesta “T-Rex” (da noi ribattezzata “Monnezzopoli“) , che avrà come protagonista “principale” l’ex presidente della Provincia Martino Tamburrano, imputato nella richiesta di giudizio immediato avanzata ed ottenuta dalla Procura di Taranto.

Il prossimo 4 novembre i quattro imputati Tamburrano, Lonoce, Natili e Venuti “principale” che si trovano attualmente agli arresti domiciliari, dovranno comparire dinnanzi al giudice, a meno che non decidano di optare per la scelta del rito abbreviato, che prevede in caso di condanna la pena ridotta di un terzo, secondo quanto previsto dal Codice.

Il Gip dr.ssa Vilma Gilli

La decisione del giudice Gilli,  è arrivata pochi giorni dopo ad un altro suo stesso provvedimento con il quale aveva concesso, nonostante il parere ostativo della Procura,  il beneficio degli arresti domiciliari ai quattro imputati che erano in carcere dal 14 marzo scorso,  a seguito della richiesta di giudizio immediato cautelare, avanzata dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone e dal pm Enrico Bruschi titolare del fascicolo d’indagine.

I magistrati nella loro richiesta hanno messo in evidenza le contestazioni rivolte ai quattro imputati che all’epoca furono destinatari della misura cautelare firmata sempre dal gip Gilli, , e cioè l’ex presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano (esponente politico di Forza Italia), l’imprenditore sanmarzanese Pasquale Lonoce, quale “amministratore di fatto” della società  2Lecologica srl, Lorenzo Natile, ex dirigente del quarto settore Pianificazione e Ambiente della Provincia di Taranto, e quindi  Roberto Natalino Venuti procuratore speciale della società Linea Ambiente srl .

Il procedimento si basa su due ipotesi di corruzione, una delle quali contestata ai quattro, l’altra ed una di turbativa d’asta, contestata soltanto  agli imputati Tamburrano e Lonoce (accanto nella foto)

La procura di Taranto avanzando ed ottenendo la richiesta del rito immediato cautelare,  ha voluto “blindare” le evidenze probatorie acquisite nel corso dell’attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza, sulle quali vertono le contestazioni di “concorso in corruzione“, ritenute strumentali e funzionali  all’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Taranto, per l’ampliamento della discarica di Torre Caprarica nell’area di Grottaglie, ottenuta grazie all’intervento decisivo e corruzione di Martino Tamburrano,  e per l’affidamento del servizio di igiene urbana e ambientale del Comune di Sava, appalto aggiudicato attraverso la corruzione  dei due componenti della commissione aggiudicatrice Cangelosi e Natuzzi, sempre grazie all’interessamento di Tamburrano, appalto questo che è stato successivamente revocato in autotutela dall’amministrazione della cittadina jonica.

La discarica di Grottaglie (TA) in località La Torre Caprarica, denominata “III lotto”,

Sono stati questi in fatti i principali appalti d’interesse di Venuti e Lonoce, e che erano al centro del giro di tangenti che aveva come “regista”  e destinatario finale Martino  Tamburrano.

La richiesta dell’immediato cautelare chiesto ed ottenuto dalla Procura, aveva indotto i legali difensori di Tamburrano a rinunciare alla discussione del ricorso presentato al Tribunale del Riesame di Taranto, per cercare ottenere la sostituzione della misura cautelare.

Nel frattempo proseguono senza sosta le indagini della Guardia di Finanza coordinata della procura per altri filoni dell’inchiesta che riguardano altri ipotesi di reato, che da mesi non lasciano dormire tranquillamente alcuni politici e faccendieri locali che erano in contatto e facevano affari con la “cricca” capeggiata da Tamburrano.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

La lezione di Giorgia Meloni a Roberto Saviano:"Non è al di sopra della legge".
L'anticipazione del libro "Il mostro"di Matteo Renzi: "La vera storia del veto di Letta su di me".
"Monnezzopoli": condannato a 9 anni e 6 mesi Tamburrano ex presidente della Provincia di Taranto
Mattarella a Palermo per la cerimonia di intitolazione dell'aula bunker ai giudici Falcone e Borsellino
Governo Meloni: "Data una risposta immediata sul caro-bollette"
"Monnezzopoli". L'imbarazzante silenzio della Gazzetta del Mezzogiorno sui processi del proprio co-editore Antonio Albanese imprenditore dei rifiuti
Archivi
Un video di un sommergibile della Marina Militare "smaschera" la Ong Open Arms: gli scafisti erano a bordo ?
Lavoro. L’ occupazione vola al massimo dal 1977
Il Guardasigilli Nordio dispone l’ispezione sui pm della Procura di Firenze: "Accertamenti rigorosi"
A diciasette giornaliste il premio speciale "Matilde Serao" assegnato da Poste Italiane
Avvocati, accolta la proposta di Cnf e Cassa forense su compensazione debiti

Cerca nel sito