La Procura Foggia chiede l’ archiviazione per Emiliano

La Procura Foggia chiede l’ archiviazione per Emiliano

L’accusa rivolta a Emiliano dalla Procura foggiana si sorreggeva sulle intercettazioni telefoniche: “Quell’Asp la voglio io, visto che non ho preso un cazzo di niente” diceva Napoleone Cera al telefono. Nell’ordinanza veniva prima riportato un sms che Emiliano inviava il 5 marzo ad Angelo Cera (“Mi raccomando a San Severo”) e poi un dialogo intercorso il 6 marzo tra Napoleone Cera e il presidente della Regione, con il primo che informa il governatore che “Ruggeri dovrebbe portare una cosa in giunta”, cioè “l’Asp di Chieuti”. Emiliano rispondeva: “va bene”.

di REDAZIONE CRONACHE

La Procura di Foggia ha chiesto l’archiviazione del procedimento a carico del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accusato di corruzione contestato in concorso con Angelo e Napoleone Cera, padre e figlio e rispettivamente ex parlamentare e consigliere regionale pugliese dell’Udc, e dell’assessore al Welfare della Regione Puglia Salvatore Ruggieri.

La richiesta di archiviazione a firma del pm Marco Gambardella, riguardava l ‘ipotesi di reato relativa alla nomina, in realtà mai avvenuta, del commissario dell’Asp (l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona) Castriota e Corropoli di Chieuti. 

Michele Emiliano

La Procura ha commentato Emiliano ha avanzato richiesta di archiviazione per l’ipotesi di reato che mi vedeva indagato con altre 3 persone, per insussistenza del fatto. E ciò in conseguenza degli elementi correttamente e lealmente acquisiti dalla Procura a seguito di attività difensiva. Ho dedicato tutta la mia vita alla difesa della legalità, prima da magistrato, poi da sindaco e ora da presidente di Regione. Ricoprendo ruoli istituzionali è inevitabile essere sottoposti a verifica da parte della magistratura“.

“E proprio in quel lavoro della magistratura – ha aggiunto Emilianosta la garanzia di tutti i valori in cui credo. Ecco perché invito tutti ad avere fiducia nella Giustizia“. Adesso l’ultima parola spetterà al giudice delle indagini preliminari.

Emiliano era sospettato di aver acconsentito, in termini di sola promessa perché il decreto di nomina non fu mai firmato, «a rinunciare – scriveva la Procura di Foggia – ad una autonoma valutazione e a una imparziale comparazione degli interessi in gioco, con particolare riferimento alla individuazione del soggetto maggiormente idoneo a svolgere le funzioni di commissario dell’Asp, nonché ad utilizzare la propria discrezionalità per assecondare interessi di parte e non esclusivamente l’interesse della pubblica amministrazione, per ricevere una ipotizzata utilità consistente nell’appoggio elettorale, 1.700/2.000 voti, e la presentazione di liste di candidati a supporto dei Cera a vantaggio del candidato sindaco di San Severo, Francesco Miglio, vicino al presidente della Regione“.

L’assessore Ruggeri era accusato di aver fatto da tramite tra i Cera e Emiliano. Il procedimento prosegueper le altre ipotesi di reato contestate ai Cera, al direttore generale della Asl di Foggia Vito Piazzolla e alla consigliera comunale di Manfredonia, Rosalia Immacolata Bisceglia, nei confronti dei quali si ipotizzano, a vario titolo, i reati di voto di scambio, abuso d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità e tentata concussione.

La richiesta di archiviazione per il presidente della Regione Puglia è stata depositata il 22 settembre, il giorno dopo le elezioni. Secondo l’avvocato Gaetano Sassanelli del Foro di Bari, difensore di Emiliano, “la Procura ha intenzionalmente atteso il voto per depositare la richiesta di archiviazione per evitare che fosse strumentalizzata a fini elettorali e per evitare che influenzasse il voto“. 

L’accusa rivolta a Emiliano dalla Procura foggiana si sorreggeva sulle intercettazioni telefoniche: “Quell’Asp la voglio io, visto che non ho preso un cazzo di niente” diceva Napoleone Cera al telefono. Nell’ordinanza veniva prima riportato un sms che Emiliano inviava il 5 marzo ad Angelo Cera (“Mi raccomando a San Severo“) e poi un dialogo intercorso il 6 marzo tra Napoleone Cera e il presidente della Regione, con il primo che informa il governatore che “Ruggeri dovrebbe portare una cosa in giunta”, cioè “l’Asp di Chieuti“. Emiliano rispondeva: “va bene“. 

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