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8 Settembre 2026 07:01

La misteriosa forza dei giusti che salva il mondo

Nessun calcolo scientifico può dimostrare che essere buoni conviene. Eppure...

di Francesco Alberoni

Perché dobbiamo essere buoni, giusti, generosi, entusiasti? Perché dobbiamo amare il nostro prossimo, spenderci, prodigarci? Ne ricaviamo qualche vantaggio? Ne veniamo ripagati? L’unica risposta onesta è no. Non è affatto detto che i meriti vengano premiati, che i migliori ottengano i riconoscimenti meritati. La storia, la nostra vita sono piene di esempi che ci mostrano che i generosi vengono sfruttati dagli egoisti, gli onesti vengono derubati dai ladri, i miti vengono messi a tacere dagli intolleranti.

Sono domande che si sono posti da millenni gli uomini. E che ritornano diverse volte nella Bibbia “perché i giusti soffrono e gli empi sono tranquilli?“. E trovavano la risposta nella fede religiosa: Dio, alla fine, ricompenserà i buoni e punirà i malvagi secondo giustizia. Ma nella nostra epoca questa risposta non soddisfa tutti: dovremmo poter dimostrare scientificamente che conviene essere buoni. Ma non c’è nessun calcolo che lo dimostri. Allora, perché, di fatto, molti uomini sono buoni, pacifici, generosi?

La risposta è che noi siamo buoni verso coloro a cui vogliamo bene, i nostri oggetti d’amore: il nostro innamorato, i figli, i genitori, gli amici, la gente del nostro partito, della nostra chiesa e della nostra patria. Ma non è detto che ne ricaviamo sempre un beneficio, possiamo anche soffrire per chi amiamo; possiamo anche sacrificarci per i nostri oggetti d’amore.

Quindi noi non siamo buoni, giusti, generosi e amiamo il nostro prossimo per puro calcolo, ma perché in noi c’è anche uno slancio spontaneo che ci porta verso l’altro, a volere il suo bene, un bisogno di donare senza motivo. È questo slancio che controbilancia la volontà di potenza e di dominio che pervade quasi tutte le azioni umane e che, se non fosse controbilanciata da questa forza positiva, renderebbe la società invivibile. E vi sono persone che sono più equilibrate, più generose, più portate al bene di altre.

Una leggenda ebraica afferma che Dio non ha distrutto il mondo per le sue nefandezze grazie a trentasei uomini giusti, umili e sconosciuti che, con la loro presenza, hanno controbilanciato il male e fermato la sua mano giustiziera. È una verità profonda. Per fortuna i giusti sono molti, molti di più.

*opinione tratta dal quotidiano IL GIORNALE

 

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