La lettera a Renzi per un accordo quadro sulla “questione Taranto”

La lettera a Renzi per un accordo quadro sulla “questione Taranto”

Schermata 2014-12-12 alle 03.55.43Questa la lettera inviata dai vertici tarantini al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

 

 Al Sig.Presidente del Consiglio  dei Ministri

           Dott. Matteo Renzi

            Palazzo Chigi – ROMA

 

 “Gentile Presidente,

la Città di Taranto, per la presenza del più grande stabilimento siderurgico d’Europa e di una realtà portuale considerata strategica a livello nazionale ed europeo, è al centro dell’attenzione del Suo Governo che si accinge a varare, nelle prossime ore, un Decreto Legge sulle azioni da adottarsi proprio in favore dello stabilimento ILVA per un futuro certo di rispetto dell’ambiente, della salute e del lavoro.


In questi ultimi anni è stata posta con forza la “Questione Taranto” nella sua complessità, portandola alla ribalta non solo governativa ma finanche coinvolgendo il Parlamento Europeo. Abbiamo registrato con favore i Suoi costanti richiami all’importanza strategica, per il nostro sistema Paese, della realtà produttiva del territorio tarantino.

 Ed è proprio in questo solco di riconoscimento governativo che oggi, come Istituzioni locali, forze sociali, economiche, produttive e sindacali, avvertiamo l’ineludibile esigenza di richiedere e sollecitare, con grande fermezza, forti della coesione sociale, pur se caratterizzata talvolta da divergenze di posizione, che da parte del Suo Governo vi sia un concreto rilancio delle azioni positive in favore di questo territorio.

 Iniziative governative che puntino con risolutiva decisione sull’ambientalizzazione dell’acciaieria Ilva, sulla riqualificazione dello stabilimento, sul rilancio del porto, sul mantenimento dei livelli occupazionali, sulla qualità della vita e dell’ambiente, quali fattori portanti per il futuro del nostro territorio, ma anche di sostegno e rilancio del Pil nazionale.


Schermata 2014-12-12 alle 03.55.57In questo contesto è avvertita l’esigenza di una inversione dei termini del rapporto che l’ILVA ha con la Città, facendola ritornare parte di essa, ossia di risorsa per l’intero territorio ionico in termini di occupazione, di innovazione e di modello europeo e mondiale di siderurgia davvero eco-compatibile.

 Proponiamo, quindi, nell’azione incisiva che si chiede al Governo di approvare un Accordo Quadro che comprenda nella sua totalità e complessità, le risoluzioni a tutti i problemi che sta vivendo il territorio ionico, valorizzando le reali potenzialità della nostra realtà quali: l’infrastruttura portuale, retroportuale ed aereoportuale , il polo industriale, il recupero e la valorizzazione della Città Vecchia, la cantieristica dell’Arsenale Militare, la valorizzazione dei beni archeologici, il potenziamento dell’offerta universitaria ai giovani, il tutto in un’ottica di crescita socio-economica e di creazione di nuovi posti di lavoro, in grado di fronteggiare la sempre più crescente fascia di inoccupati: insomma, una sfida per il Governo che, grazie al suo Presidente, potrà ed auspicabilmente saprà trasformare una sofferenza in una opportunità. In definitiva, un esempio di buon governo per la Nazione e per l’intera Europa.”

 Taranto, lì 11.12.2014

Il Sindaco – Dr.Ippazio Stefàno

Il Presidente della Provincia – Dott.Martino Tamburrano

Il Presidente dell’Autorità Portuale – Avv.Sergio Prete

(p.s. hanno aderito alla presente missiva i seguenti organismi territoriali:Camera di Commercio;Confindustria;Confcommercio;Confartigianato;OO.SS.Confederali Territoriali CGIL-CISL-UIL e UGL)

Open chat
1
Vuoi contattare la nostra redazione ?
Ciao, vuoi contattare la nostra redazione ?