La D’Addario registrò anche barzellette di Berlusconi. La Procura di Bari fa trascrivere le registrazioni della escort

La D’Addario registrò anche barzellette di Berlusconi. La  Procura di Bari fa trascrivere le registrazioni della escort
Barbara Guerra in Tribunale a Milano

nella foto Barbara Guerra in Tribunale a Milano

Per la quarta volta Barbara Guerra non si è presentata all’udienza del processo escort in cui è stata citata come testimone per riferire delle serate nelle residente dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ed è quindi ancora irreperibile. Il Tribunale di Bari aveva disposto nei suoi confronti  l’accompagnamento coattivo ma i carabinieri non sono riusciti a trovarla per notificarglielo. “Sono state effettuate ricerche quotidiane e in più ore della giornata da parte dei carabinieri di Bernareggio (Monza) dal 9 al 12 aprile presso la sua abitazione – ha spiegato il pm Eugenia Pontassuglia ma non è stata rintracciata“.  Anche Marysthell Garcia Polanco, la dominicana al centro degli accertamenti della procura di Milano sul caso Ruby si è resa irreperibile come la Guerra, anche lei nell’elenco delle ragazze che hanno partecipato alle cene organizzate dal barese Gianpaolo Tarantini.

C’è anche l’audio di Silvio Berlusconi che racconta una barzelletta per intrattenere i suoi ospiti di Palazzo Grazioli fra il materiale depositato dal  consulente della Procura di Bari, Maria Rita Simonetti, nominata per trascrivere il contenuto delle microcassette registrate da Patrizia D’Addario. La consulente, stenotipista presso il Tribunale di Bari, ha trascritto il contenuto dei cd su cui sono state riversate le microcassette, e dei dvd, compresi video e foto di Palazzo Grazioli. Il materiale, registrato da Patrizia D’Addario fra il 2008 e il 2009 compare ora fra gli atti del “processo escort” in corso a Bari in cui la D’Addario è costituita parte civile.

l'escort Cinzia Caci

nella foto l’escort Cinzia Caci

Tarantini conosceva le mie tariffe. Chiedevo 3mila euro per una notte e mille per un’ora. C’era, cioè, un compenso per la serata e in caso di rapporto sessuale un costo aggiuntivo“. Lo ha dichiarato in aula Cinzia Caci, anche lei incredibilmente parte civile nel “processo escort” in cui sono imputati per associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione Gianpaolo Tarantini e altre 6 persone e cioè suo fratello Claudio, l’ “ape regina” Sabina Beganovic , le showgirls Letizia Filippi e Francesca Lana, e  Pierluigi Faraone e  Massimo Verdoscia gli amici e “soci in affari”… di Tarantini.

Sono stata pagata mille euro per fare sesso con Tarantini e andare poi a cena con Paolo Berlusconi” ha raccontato la ragazza, spiegando però di essere “stata inizialmente invitata ad una cena ad Arcore con Silvio Berlusconi con il quale mi sarei dovuta intrattenere per la notte, – ha detto – anche se non mi è mai stato chiesto esplicitamente. Serata poi sfumata per un imprevisto“.

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