MENU
9 Ottobre 2026 17:42

Ilva. Giusto lo “stop” del ministro Calenda. Occorre ripartire dal piano industriale

Una norma del decreto di giugno, che stabiliva in maniera ineccepibile l'obbligazione vincolante che gli occupati del nuovo gruppo non potessero essere meno di 10mila lcon 'obbligazione vincolante alla parita' salariale. Il Governo in carica ha applicato questi due pilastri. La trattativa ora riparta con il piede giusto sul versante occupazionale e sul piano industriale

ROMA –  “Questa settimana si doveva sancire un passaggio delicato” dell’ ILVA, quello “dai commissari ad AmInvestCo. Delicato perche’ l’accordo sindacale era vincolante ai fini del passaggio. Ma quanto accaduto e’ stato inaccettabile“. Lo ha dichiarato questo pomeriggio in conferenza stampa alla Camera , il deputato tarantino del Pd Ludovico Vico , che ha fatto il punto dopo il flop del tavolo Mise-azienda-sindacati di 48 ore fa.

“Il ministro Calenda e la viceministro Bellanova – ha spiegato  Vico – hanno semplicemente applicato una norma del decreto di giugno, che stabiliva in maniera ineccepibile l’obbligazione vincolante che gli occupati del nuovo gruppo non potessero essere meno di 10mila“. Il secondo pilastro di quel decreto era invece “l’obbligazione vincolante alla parita’ salariale. Il governo in carica, con la diligenza che gli si riconosce, ha applicato questi due pilastri. La trattativa ora riparta con il piede giusto sul versante occupazionale e sul piano industriale“.

“Da parlamentari dei territori interessati – ha detto intervenendo l’ on. Cristina Bargero, deputata e tra le fondatrici del Partito Democratico nella provincia di Alessandria – ribadiamo la grossa attenzione ai problemi che anche Calenda ha riscontrato. Su tutti: garanzia delle tutele contrattuali e garanzie occupazioni legate al piano industriale, e su questo serve chiarezza – ha aggiunto la Bergero – nello stabilimento di Novi Ligure sono previsti 50 esuberi, vorremmo sapere dove saranno collocati”.

Per Lorenzo Basso, deputato genovese del Pd, “i numeri sono diversi da quelli che ci aspettavamo. Erano previsti investimenti per ultimare alcune linee che consentissero un’occupazione maggiore. Il piano industriale – ha concluso Basso – indichi quali sono gli investimenti da fare e quali sono le prospettive in termini di innovazione, ricerca e sviluppo”

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Scarpinato e quella “mucca in corridoio” in Antimafia
Wanda Nara, niente assegno per il divorzio da Mauro Icardi
Sindacati, sciopero nazionale ex Ilva da lunedì per 24 ore
Supermedia: FdI recupera consensi, il Pd in calo. Vannacci frena ancora
Via libera definitivo della Camera con 227 sì alla nuova legge elettorale
Scontro treni Andria, condanne definitive per capostazione e capotreno. Assolti i dirigenti
Cerca
Archivi
Scarpinato e quella “mucca in corridoio” in Antimafia
Wanda Nara, niente assegno per il divorzio da Mauro Icardi
Sindacati, sciopero nazionale ex Ilva da lunedì per 24 ore
Supermedia: FdI recupera consensi, il Pd in calo. Vannacci frena ancora
Via libera definitivo della Camera con 227 sì alla nuova legge elettorale

Cerca nel sito