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14 Maggio 2026 00:57

Basket. continua la farsa a Trapani: la partita contro Trento con quattro ragazzini in campo dura quattro minuti

Ennesimo capitolo della vicenda Trapani Shark. L'anticipo della 15^ giornata tra la squadra siciliana e Trento è stato sospeso nel primo quarto dopo poco più di 4 minuti e con il punteggio di 26-11 per gli ospiti. I padroni di casa erano rimasti in campo con un solo giocatore. Il caso lunedì sarà affrontato da Lega e Federazione

Trapani-Trento si trasforma in un’altra farsa dopo quanto accaduto in Champions: dopo pochi secondi i tre senior lasciano il campo e restano solo quattro ragazzi delle giovanili. Tra penalizzazioni, blocco dei tesseramenti e sanzioni economiche, la crisi del club siciliano appare ormai senza via d’uscita. Trapani Shark contro Aquila Basket Trento si è trasformata nell’ennesimo capitolo di una stagione vergognosa ai limiti dell’assurdo.

È durata quattro minuti e undici secondi la partita di campionato di Trapani, l’ultima di andata, contro la Dolomiti Energia Trento, chiusa dagli arbitri sul punteggio di 11-26 quando i siciliani erano rimasti con un solo giocatori in campo. Si erano presentati in sette, di cui soli tre professionisti – Rossato, Pugliatti e Sanogo – e quattro ragazzi delle giovanili: due già impiegati in questi giorni, Patti e Martinelli, e altri due esordienti, Giacalone e Alberti, tre 18enni e un 16enne.

La partita, di fatto, non è mai inizia davvero. Dopo il primo canestro segnato da Trento, Sanogo e Pugliatti chiedono immediatamente il cambio e rientrano negli spogliatoi. Poco dopo li segue anche Rossato, che segnala un malessere fisico e comunica agli arbitri di non poter entrare in campo. Sul parquet restano così soltanto i quattro ragazzi delle giovanili, lasciati soli ad affrontare una squadra di Serie A.

La Dolomiti Energia Trento,, arrivata in Sicilia nonostante il contesto surreale, sceglie di non infierire, abbassando drasticamente i ritmi. Trapani, come già visto in Europa, ricorre al fallo sistematico fino a ridurre ulteriormente il numero dei giocatori disponibili. Gli unici punti dei granata arrivano da due triple di Patti e Martinelli, prima che la gara venga dichiarata impossibile da proseguire. Dopo poco più di cinque minuti effettivi, il punteggio si ferma sul 26-11 per Trento. Tutto questo si è svolto in mezzo al coro “fuori fuori” del pubblico presente al PalaShark.

Penalizzazioni, rinunce e rischio esclusione

La farsa sportiva è il riflesso di una situazione societaria ormai fuori controllo. Trapani paga 10 punti di penalizzazione in classifica, frutto di quattro distinti provvedimenti della giustizia sportiva, oltre a pesanti sanzioni economiche. La rinuncia alla trasferta contro la Virtus Bologna è già costata lo 0-20 a tavolino e un’ammenda da 50mila euro. Il regolamento è chiaro: una seconda rinuncia avrebbe comportato l’esclusione automatica dal campionato. È anche per questo che il club è stato costretto a presentarsi in campo contro Trento, pur in condizioni evidentemente insostenibili.

Il precedente europeo e il blocco dei tesseramenti

Solo pochi giorni prima, in Basketball Champions League, la Trapani Shark aveva già toccato il fondo. Contro l’Hapoel Holon la squadra aveva iniziato la gara con cinque giocatori, salvo poi restarne con uno solo tra infortuni e falli. La partita è durata meno di sette minuti ed è valsa l’eliminazione immediata dalla competizione. Alla base di tutto c’è il blocco dei tesseramenti, eredità di vecchi contenziosi e lodi esecutivi, che ha impedito al club di sostituire i giocatori partiti e persino di regolarizzare il nuovo allenatore dopo l’addio di Jasmin Repesa. Un immobilismo forzato ma anche causato dalla proprietà del Trapani in guerra contro istituzioni sportive, federali e politiche che ha reso inevitabile il tracollo.

Una crisi senza via d’uscita

Ogni partita rappresenta anche un salasso economico la società di Trapani: il regolamento prevede una multa di 50mila euro per ogni giocatore mancante rispetto ai dodici professionisti obbligatori. Contro Trento, con cinque elementi in meno, l’ammenda sale a 250mila euro.

I ragazzi delle giovanili, simbolo di una squadra che continua a scendere sul parquet più per obbligo che per reale possibilità di competere, sono abbandonati al loro destino sul parquet , venendo calorosamente applauditi dal pubblico. La farsa del patron Antonini prosegue, il campionato va avanti, ma per Trapani la sensazione è che il fondo sia ormai sempre più vicino.

La Federazione Italiana Pallacanestro ha comunicato che incontrerà la Lega Basket Serie A nel pomeriggio di lunedì 12 gennaio, presso la sede federale, per esaminare il “caso” Trapani Shark.

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