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18 Ottobre 2026 05:18

Ilva: Calenda, via il ricorso sindaco di Taranto o nulla

Il Ministro dello Sviluppo Economico: " attendo ritiro atto o salta incontro del 20 dicembre". Se il sindaco terrà fede a ciò che ha detto, e cioè ritirare il ricorso perché non si può aprire un tavolo e discutere di cose che si discutono parallelamente al tavolo e in un Tribunale".

ROMA – “La convocazione con l’ordine del giorno condiviso è uscita ieri, mi aspetto che il ricorso venga ritirato immediatamente” dal sindaco di Taranto. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda intervenendo nel programma radiofonico  ‘Focus Economia‘ su Radio24, “altrimenti il tavolo non si fa, o ci occuperemo di quei problemi ma senza un confronto che non può essere in parallelo nelle aule di tribunale”.

Calenda ha ricostruito l’esito dell’incontro avuto a Taranto con il sindaco  Melucci. “Insieme tiriamo un ordine del giorno della riunione istituzionale di Taranto, facciamo una dichiarazione congiunta in cui si dice ‘questo è l’ordine del giorno, appena ricevo la dichiarazione formale ritiro il ricorso'”. “Ieri ho mandato la convocazione formale con quell’ordine del giorno – ha detto Calenda – sto aspettando di sapere se, ma immagino che sarà così, il sindaco terrà fede a ciò che ha detto, e cioè ritirare il ricorso perché non si può aprire un tavolo e discutere di cose che si discutono parallelamente al tavolo e in un Tribunale“.

Il silenzio della politica. Calenda si è detto “molto, moltissimo colpito dal silenzio di Pd e Forza Italia sull’Ilva.”  aggiungendo “un silenzio eclatante della politica sulla  malattia italica  per cui si vuole tutto ma non si decide mai nulla“. “Mi colpisce moltissimo. Anche perché – ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico – il Governo ha fatto una battaglia per cercare di trovare un investitore importante che mettesse a posto la parte ambientale. Il livello di questa parte ambientale è enorme. Se neanche su questo si smuovono i partiti non populisti che parlano tutto il giorno di un Truman show incomprensibile sulla responsabilità, le banche. Questa è vita reale di persone ma anche un pezzo del Pil dell’Italia molto significativo e la competitività dell’Italia”.

Al conduttore del programma di Radio24 che chiedeva le ragioni per cui  Berlusconi e Renzi tacciono , Calenda ha risposto: “Non lo so, non ne ho idea, e la cosa mi lascia molto perplesso. Forse perché questo è uno di quei casi in cui si deve prendere una posizione su un fatto reale, complesso. Non è uno slogan ma un’operazione industriale. Forse perché lo sta portando avanti questo Governo“.

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