MENU
26 Luglio 2026 16:39

Il nepotismo a Cinque Stelle

Eliminare una classe dirigente considerata in larga misura corrotta, collusa e inadeguata è il primo passo se davvero si vogliono cambiare le cose. Ma sostituirla con le fidanzate, i figli o i congiunti dei colleghi di partito non ci sembra il modo migliore.

di Sergio Rizzo

Schermata 2016-07-07 alle 02.19.01Nelle ricostruzioni delle mappe del potere grillino in questi giorni successivi alle amministrative prevale la caratteristica familiare. Lunghissimo e sorprendente risulta l’elenco di consiglieri, assessori, presidenti di circoscrizione e presunti loro collaboratori che hanno fra di loro vincoli di parentela, senza dire dei rapporti coniugali o equipollenti. Succede nelle migliori famiglie politiche, si sa. E spesso sono gli stessi esponenti del Movimento 5 stelle a stigmatizzare (giustamente, aggiungiamo) la commistione fra relazioni parentali e amministrative, come nel recente caso del figlio del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, quando si è profilato il suo approdo alla giunta comunale salernitana con un importante incarico. A maggior ragione, quindi, la straordinaria rete di relazioni familiari in quella che ormai è una vera e propria nomenclatura grillina non può non suscitare qualche riflessione.

La prima è la già mancanza di una classe dirigente, conseguenza in parte della rapidità con cui il Movimento si è affermato, ma anche della inesistenza di palestre dove formarla (la rete a questo serve a poco). Carenza che costringe a curiosi ripescaggi di figure anche piuttosto usurate nei ruoli tecnici, e in mancanza di alternative può innescare la suggestione di ricorrere alle uniche persone di cui ci si può fidare, in un clima di generale diffidenza verso tutto ciò che non è il Movimento.

E chi se non i familiari, che magari condividono pure la medesima fede politica. Ma indipendentemente, temiamo, da capacità e competenze. Chi fa l’esame al marito per stabilire se è adatto a fare il capo di gabinetto della moglie? Eliminare una classe dirigente considerata in larga misura corrotta, collusa e inadeguata è il primo passo se davvero si vogliono cambiare le cose. Ma sostituirla con le fidanzate, i figli o i congiunti dei colleghi di partito non ci sembra il modo migliore.

Anche con le migliori intenzioni si chiama sempre allo stesso modo: nepotismo.

commento tratto dal quotidiano  CORRIERE DELLA SERA

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

No Tav, assalto al cantiere in Val di Susa: decine di agenti feriti
ChatGPT down in tutto il mondo
Caro benzina, il governo pronto a nuove misure sulle accise: ​in arrivo ad agosto un nuovo decreto
Sara Soldati denuncia il suo "ex" Leonardo Del Vecchio jr: "Mi ha lasciato vedere mia figlia solo per pochi minuti"
Il nuovo sistema di Facebook per evitare e smascherare i profili "fake"
Esodo, traffico da bollino rosso: da oggi a domenica 27 milioni di italiani in viaggio
Cerca
Archivi
No Tav, assalto al cantiere in Val di Susa: decine di agenti feriti
ChatGPT down in tutto il mondo
Caro benzina, il governo pronto a nuove misure sulle accise: ​in arrivo ad agosto un nuovo decreto
Sara Soldati denuncia il suo "ex" Leonardo Del Vecchio jr: "Mi ha lasciato vedere mia figlia solo per pochi minuti"
Il nuovo sistema di Facebook per evitare e smascherare i profili "fake"

Cerca nel sito