Il governo sceglie due generali della Guardia di Finanza ai vertici dei servizi segreti: Gennaro Vecchione al Dis, Luciano Carta all’Aise

Il governo sceglie due generali della Guardia di Finanza ai vertici dei servizi segreti: Gennaro Vecchione al Dis, Luciano Carta all’Aise

Il presidente del Consiglio e i ministri componenti del Comitato hanno espresso, all’unanimità, il grato pensiero ai direttori uscenti Alessandro Pansa e Alberto Manenti che hanno ricoperto i loro rispettivi incarichi con piena dedizione professionale e con elevato spirito di servizio, garantendo, attraverso un’ampia efficacia operativa, la sicurezza nazionale.  

il Gen. Gennaro Vecchione

ROMA – Si è conclusa questa sera la riunione del Comitato Interministeriale di Sicurezza della Repubblica (Cisr) nel corso della quale Dopo una prolungata gestazione ed una serie di rinvii, il Governo gialloverde a quasi sei mesi dal proprio insediamento a Palazzo Chigi ha nominato i nuovi vertici dei servizi segreti. Alla guida del Dis, l’organismo che supervisiona le attività delle agenzie di intelligence, è stato nominato il Generale Gennaro Vecchione , attualmente al vertice della Scuola di Specializzazione delle forze di polizia mentre il Generale Luciano Carta è stato scelto al vertice dell’Aise, il servizio segreto che si occupa di attività all’estero.

Entrambi  ufficiali provenienti dal corpo della Guardia di Finanza. Il Generale Carta era già numero due dell’Aise da un paio di anni anni. Una decisione anomala rispetto ai consolidati del settore, che prevedevano come sinora accaduto in passato un bilanciamento nelle nomine tra le varie forze di polizia ed i corpi militari. Una decisione questa che potrebbe anche diventare una svolta, con un conseguente potenziamento dell’attività di “intelligence” economica-finanziaria: una questione discussa da anni e resa impellente dagli sviluppi più recenti.

Quando il destino di un Paese è sempre più legato ai mercati finanziari internazionali, ed in particolare sul fronte della cybersecurity a seguito della necessità di proteggere aziende e reti da sempre più penetranti operazioni di spionaggio evoluto .

Il Generale Mario Parente

Con la conferma decisa nel giugno scorso all’Aisi del Generale Mario Parente, ex comandante del Ros dei Carabinieri, oggi per la prima volta i vertici dei servizi segreti risultano “blindati”.

Delle decisioni discusse tra i due alleati di Governo discusse sino all’ultimo momento, con la partecipazione “esterna” ma influente del Quirinale su delle questioni così delicate per il Paese . La riunione del Comitato Interministeriale di Sicurezza infatti è stato rinviata dalle 17 del pomeriggio alle ore 22 di ieri sera, in conseguenza della volontà di decidere i cambi espressa in mattinata durante la sua audizione al Copasir dal vicepresidente e ministro dell’interno Matteo Salvini in cui ha detto: “Oggi c’è unariunione ad hoc del Cisr e conto che si chiudano tutte le partite aperte. Vediamo cosa ci propone il premier

Il presidente del Consiglio e i ministri componenti del Comitato hanno espresso, all’unanimità, il grato pensiero ai direttori uscenti – Alessandro Pansa e Alberto Manenti (il cui mandato era stato allungato di un anno lo scorso 7 marzo, tre giorni dopo le elezioni dal Governo uscente guidato da Paolo Gentiloni)  che hanno ricoperto i loro rispettivi incarichi con piena dedizione professionale e con elevato spirito di servizio, garantendo, attraverso un’ampia efficacia operativa, la sicurezza nazionale.

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