Il Csm ha deciso: il nuovo procuratore capo di Roma è Prestipino Giarritta

Il Csm ha deciso: il nuovo procuratore capo di Roma è Prestipino Giarritta

Dieci mesi dopo il pensionamento di Pignatone, il Csm ha scelto il nuovo capo della procura di Roma. L’elezione è stata decisa al ballottaggio tra il procuratore di Palermo, quello di Firenze e l’aggiunto che regge l’interim nella Capitale. La nomina del nuovo procuratore il Csm è arrivato dopo una serie di valutazioni travolte dall’inchiesta della procura di Perugia su Luca Palamara

ROMA – Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura a dieci mesi dall’addio di Giuseppe Pignatone, andato in pensione l’8 maggio del 2019 ed oggi presidente del Tribunale Vaticano, chiamato ad eleggere il nuovo capo dell’ufficio inquirente romano dopo una lunga discussione e confronto,  ha nominato oggi  il dr. Michele Prestipino Giarritta ex stretto collaboratore dell’allora procuratore Pignatone, a capo della procura capitolina che al ballottaggio,  ottenendo 14 voti, contro gli 8 voti al procuratore Lo Voi.

Nei pareri dei magistrati si legge che Prestipino ha dato un “contributo determinante nell’elaborazione delle strategie complessive dell’azione di contrasto organizzate dalla D.D.A., ponendosi come sicuro punto di riferimento per i colleghi dell’ufficio che hanno avuto modo di conoscerne ed apprezzarne le eccezionali capacità tecnico – professionali”.

Sono state necessarie due votazioni  per mettere fine una situazione molto complicata e per eleggere il nuovo Procuratore capo di Roma. La prima votazione vedeva candidati  Prestipino che ha ricevuto 10 voti , Lo Voi 7 voti, e Creazzo 6 . Due gli astenuti,:Di Matteo e Ardita.

Quindi sono andati al ballottaggio finale Prestipino e Lo Voi. che ha visto prevalere il primo con 14 voti, mentre Lo Voi ha ricevuto solo 8 voti. Tre gli astenuti. Uno scontro molto “duro” tra chi intendeva far emergere solo i titoli di Lo Voi e Creazzo rispetto a chi invece ha preferito far prevalere l’esercizio concreto del lavoro di ogni giorno nella figura di Prestipino Giarritta.

Prestipino da procuratore aggiunto aveva retto dall’8 maggio del 2019 sino ad oggi la Procura della Capitale  che è stato diretta per otto anni dal suo predecessore e mentore Giuseppe Pignatone, che ha lasciato l’incarico  quando è andato in pensione. Prestipino negli anni ’90 dopo le stragi di mafia,  era stato pubblico ministero a Palermo, quando la Procura era guidata da Gian Carlo Caselli, e poi nei primi del 2000, sotto la guida di Piero Grasso. e successivamente  tra il 2008 e il 2012 aveva svolto lo stesso incarico a Reggio Calabria sempre come “vice” di Pignatone .

I candidati erano arrivati al plenum dopo il confronto tenutosi dalla Quinta Commissione del Csm, che di concerto con il Ministero della Giustizia aveva assegnato due voti in favore del dr. Francesco Lo Voi attuale capo della Procura di Palermo, un voto in favore del dr. Giuseppe Creazzo Procuratore capo di Firenze, ed uno in favore del dr. Michele Prestipino Giarritta (attuale procuratore aggiunto a Roma) e due astensioni. In commissione Lo Voi è stato votato dai consiglieri Loredana Micciché di Magistratura Indipendente e da Michele Cerabona, laico di Forza Italia.

da sinistra Lo Voi, Creazzo e Prestipino Giarritta

Creazzo è stato proposto dal togato di Unicost Marco Mancinetti, mentre Prestipino da Piercamillo Davigo, leader del gruppo di Autonomia e Indipendenza. Si erano astenuti i consiglieri Mario Suriano, Presidente della Commissione e togato di Area, e il laico eletto in quota M5s Alberto Maria Benedetti.

Si erano candidati anche il dr. Marcello Viola, procuratore generale presso la Corte di Appello di Firenze, il dr. Leonida Primicerio procuratore generale presso la Corte di Appello di Salerno (che ha revocato la propria domanda il 17 febbraio 2020), , il dr. Antonio Maruccia procuratore generale presso la Corte di Appello di Lecce (che ha revocato la propria domanda il 13 maggio 2019),  il dr. Giuseppe De Falco Procuratore capo di Latina, il dr. Francesco Prete Procuratore capo di Brescia, il dr. Jacob Kuno Tarfusser sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Milano (che ha revocato la propria domanda il 10 maggio 2019), , il dr. Alessandro Mancini Procuratore capo di Ravenna (che ha revocato la propria domanda il 5 febbraio 2020),  il dr. Claudio Di Ruzza Procuratore capo della procura dei minori di Campobasso (che ha revocato la propria domanda il 10 maggio 2019).

La proposta di nomina di Lo Voi era stata indicata e proposta in avvio dei lavori del Plenum dal consigliere laico relatore Cerabona, secondo il quale Lo Voirisulta certamente il più idoneo, per requisiti di merito ed attitudinali, al conferimento dell’ufficio a concorso, e cioè a capo della Procura di Roma”.

Luca Palamara e Cosimo Ferri

Dopo lo scandalo delle intercettazioni che ha stravolto gli equilibri correntizi interni e politici (Luca Palamara e Cosimo Ferri) al Csm, che ha svelato le manovre occulte per favorire la nomina di Viola, il Consiglio Superiore della Magistratura ha dovuto annullare la precedente procedura di nomina per riavviarla nuovamente.

La quinta commissione ha svolto le audizioni di tutti i candidati , che erano state “consigliate” un anno fa anche dal Quirinale (ma la proposta fu respinta n.d.r. ) e proposto le nuove candidature: Lo Voi, Creazzo , Prestipino. queesta mattina il voto decisivo del plenum con la nomina a maggioranza dì Michele Prestipino.

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