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24 Luglio 2024 02:00
24 Luglio 2024 02:00

Fact Checking: le verità che Melucci non ha detto

Il nostro "fact-checking" realizzato utilizzando articoli di altri organi di informazione soltanto per provare al lettore che la nostra non è una campagna giornalistica contro Melucci, ma semplicemente un'operazione "verità",
di Antonello de Gennaro

Con una faccia di bronzo il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ieri, in occasione del consiglio comunale monotematico sui Giochi del Mediterraneo 2026 è stato capace di mettere insieme una valanga di “falsi” storici, che purtroppo nessun consigliere comunale è stato capace di smentire in quanto notoriamente nessuno si loro si documenta.

Oggi durante il consiglio comunale Melucci è arrivato a dichiarare cheI Giochi del Mediterraneo rappresentano un grande traguardo per la città di Taranto. Un traguardo che è stato possibile tagliare a seguito di una rinnovata comunità d’intenti con il Governo nonostante ostacoli che ancora adesso non riesco a capire, di cui non intravedo la logica e che hanno fatto correre il rischio di vanificare tutto il lavoro svolto. L’importante è che questa Amministrazione sia riuscita a “salvare” i Giochi, che la macchina organizzativa sia partita in buon ordine e che ogni attività sia portata avanti su tutti i fronti in pieno accordo con il Commissario.

Melucci ha dimenticato il suo ostracismo iniziale congiunto a quello di Elio Sannicandro (ex direttore generale del Comitato organizzatore) e del suo caro amico-protettore on. Ubaldo Pagano (Pd), che è stato sostenuto finanziariamente con un contributo di 5mila euro ricevuto da Sannicandro nella sua campagna elettorale, nonostante sia vietato dalla legge per un dirigente della pubblica amministrazione, nei confronti del commissario ferrarese, durato per mesi !

Melucci ha parlato dei “traditori” e dei tradimenti. Ma ha dimenticato qualcosa. Che il “vero” traditore (politico) è stato proprio lui. Glielo ricordiamo noi con le immagini che pa!lano meglio di mille parole “

A questo punto facciamo noi un necessario “fact-checking” sulle sue affermazioni utilizzando articoli di altri organi di informazione soltanto per provare al lettore che la nostra non è una campagna giornalistica contro Melucci, ma semplicemente un’operazione “verità”, che comprova che il peggior nemico dell’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto è stato proprio Rinaldo Melucci, pur di realizzare un nuovo stadio (utilizzando 28 milioni di euro del governo) con un project-financing della durata di 99 anni (!!!) attraverso una società dal capitale sociale di 10mila euro (versati: 2.500), che risultava inattiva alla Camera di Commercio di Taranto, e quindi inaffidabile finanziariamente, con l’unico scopo di realizzare all’interno del nuovo stadio un’ipermercato di 20 mila metri quadri, che avrebbe fruttato al gestore privato oltre 5milioni di euro l’anno. Provate a molteplicare 5 miloni per 99 anni (fa quasi mezzo miliardo di euro !) e capirete quanti interessi economici si celavano dietro il progetto dello stadio faraonico. Altro che “rigenerazione del quartiere Salinella“.

Settembre 2023

Agosto 2023

Peccato però che la PEC del Commissario Ferrarese esisteva realmente ma il sindaco Melucci è un noto “falsario” della verità, che però dimentica che le dichiarazioni e le notizie lasciano sempre tracce. Ed un giornalismo serio è capace di ricostruire la verità documentale !

Luglio 2023

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/puglia/1412409/giochi-del-mediterraneo-2026-a-taranto-il-coni-si-tira-fuori.html#:~:text=Dal%20punto%20di%20vista%20formale,una%20cosa%20di%20poco%20conto.

Giugno 2023

https://www.quotidianodipuglia.it/regione/giochi_mediterraneo_taranto_2026_scintille_melucci_ferrarese_cosa_e_successo-7473950.html

Il garbo istituzionale di Ferrarese

Il commissario di Governo, Massimo Ferrarese, che è anche il presidente del nuovo Comitato organizzatore ieri ha fatto chiarezza, quella chiarezza che Melucci non ha mai avuto, manifestando sino a qualche ora fa un comportamento a dir poco ostruzionistico e scorretto: “Tutte le gare le faremo noi attraverso la Centrale di Committenza “Sport e Salute” (società del Mef) , ha detto Ferrarese, che nel frattempo ha sottoscritto un protocollo d’intesa anticorruzione con l’ Anac. “Vogliamo far partire tutte le gare per le opere entro il 2024: le più grandi partiranno alla fine, le più piccole a metà dell’anno e quelle veramente piccole anche tra febbraio e marzo”. “La domanda è: ce la faremo? – ha proseguito FerrareseIo dico di sì. Chiaramente potremo non farcela su tutto, qualche opera si completerà dopo ma siamo impegnati a realizzare i Giochi del Mediterraneo. Sono ottimista“», ha dichiarato il commissario. “Avremo la nostra piscina, sarà probabilmente il progetto iconico dei Giochi del Mediterraneo. Siamo arrivati al punto di affidare ai progettisti che avevano già vinto il concorso internazionale di progettazione, verrà formalizzato il contratto.”

Conclusioni

Melucci ha dimenticato una sua lettera, datata 24 giugno 2023, a firma del sindaco Melucci e del presidente della Regione Emiliano, con la quale si trasmetteva al commissario Ferrarese il vecchio masterplan e la relativa documentazione e necessaria per mettere il commissario nelle condizioni di operare. Lettera nella quale si fa specifico riferimento all’ing. Elio Sannicandro, quale direttore generale del vecchio comitato. “Ad ogni buon conto – scriveva e firmava Melucci insieme ad Emilianoogni aspetto operativo, tecnico e amministrativo può essere affrontato con l’organo gestionale competente ovvero il direttore generale del Comitato Ta2026, ing. Sannicandro, che è in copia alla presente e con il quale la preghiamo di prendere contatto per raccogliere la documentazione disponibile nonché le informazioni necessarie alla predisposizione del programma di interventi strutturali”. Documentazione pressochè superficiale ed inutilizzabile.

Resta da capire come faccia il sindaco Melucci ad affermare:collaboriamo con il Commissario (Ferrarese n.d.a.) ed il Governo. Noi siamo la città, gli altri no !” accusando i consiglieri comunali dissidenti della sua ex-maggioranza di essere “scudieri degli interessi di Bari“. ha dimenticato forse di essere stato eletto per ben due volte solo e soltanto grazie al sostegno politico del governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ? E di chi parla Melucci quando dice “Noi” ?

Dinnanzi a questo “squallore” politico ci chiediamo come mai Rinaldo Melucci non abbia ancora trovato la dignità ed il coraggio politico di dimettersi invece di farsi mandare a casa per la seconda volta dalla maggioranza del consiglio comunale !

© CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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Grazie, Antonello de Gennaro

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