MENU
30 Novembre 2025 18:52

ECCO COSA CAMBIA PER I CONTI CORRENTI IN “ROSSO” DAL 2021

Gli addebiti automatici non saranno più consentiti se i clienti non avranno sufficienti disponibilità liquide. C’è il rischio di un blocco dei pagamenti di utenze, stipendi, contributi previdenziali

di REDAZIONE ECONOMIA

Problemi in vista per imprese e famiglie titolari di conti correnti. Dal prossimo gennaio cambiano le regole per la gestione dei conti ‘in rosso‘: se i clienti non avranno sufficienti disponibilità liquide sui loro depositi bancari gli addebiti automatici non saranno più consentiti . Di conseguenza nasce il rischio di un improvviso stop ai pagamenti di utenze, stipendi, contributi previdenziali, rate di finanziamenti.

Il Centro studi di Unimpresa in un documento in via di pubblicazione lancia l’allarme, spiegando le conseguenze dell’entrata in vigore delle nuove norme dettate dall’Eba, l’autorità bancaria europea, che, tra l’altro, impongono alle banche, in caso di tre mesi di mancati pagamenti da soli 100 euro, di segnalare il cliente alla Centrale Rischi e di classificare tutta la sua esposizione come “crediti malati”.

Secondo il vicepresidente di Unimpresa, Salvo PolitinoIl nuovo quadro regolatorio, che non è stato sufficientemente spiegato dalle banche, è preoccupante. Non saranno più possibili nemmeno piccoli sconfinamenti e questo vuol dire, per molti artigianicommerciantipiccoli imprenditori e anche per molte famiglie, non poter più usufruire di quelle piccole forme di flessibilità che, specie in questa fase così critica a causa degli effetti economici della pandemia Covid, sono fondamentali per far fronte ai pagamenti di utenze o altri adempimenti, come gli stipendi e i contributi previdenziali, le rate di finanziamenti e mutui”.     

Secondo Politino in concreto esiste il rischio “di una fortissima stretta al credito, conseguenza inevitabile delle segnalazioni alla centrale rischi e della riclassificazione degli affidamenti della clientela in caso di piccoli arretrati”. Il Centro studi di Unimpresa spiega che dal 1 gennaio 2021 chi ha il conto corrente ‘scoperto‘ corre il rischio di risultare immediatamente ‘moroso‘ nei confronti di vari soggetti, dalle finanziarie all’Inps, dai dipendenti alle aziende cosiddette utility (energia, gas, acqua, telefono). Ma non soltanto: le stesse nuove norme dell’Eba stabiliscono che per un mancato pagamento superiore a 100 euro, protratto per tre mesi, il cliente venga classificato come “cattivo pagatore“, tutta la sua esposizione verso la banca sia classificata come “non performing loan” con conseguente invio della segnalazione alla centrale rischi.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Caltagirone, Milleri e Lovaglio indagati dalla Procura di Milano per l'operazione Mps-Mediobanca
Antitrust apre procedimento per abuso posizione dominante di Meta
Superati i primi 4 km di scavi della galleria Rocchetta della linea di alta velocità ferroviaria Napoli-Bari
Allianz Italia: risultati solidi nei primi nove mesi 2025, in crescita Danni e Vita
Poste Italiane, crescono i ricavi e redditività record. Le sinergie con Tim hanno generato un risparmio di 20milioni
Poste Italiane leader in Europa nel settore assicurativo secondo Standard&Poor’s
Cerca
Archivi
Sanremo 2026: ecco i 30 cantanti in gara
Ecco quali sono gli autovelox censiti e dove si trovano
Inchiesta Mps-Mediobanca: per i pm "Lovaglio e Caltagirone puntavano fin dall'inizio su Generali"
Finisce il gelo ma arrivano le pioggie, le regioni più colpite
Elezioni regionali, attenti a cantare vittoria prima del tempo, partita aperta

Cerca nel sito