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25 Agosto 2026 22:06

Due condanne per l’ incidente su lavoro nell’ ILVA

Un operaio nel 2008 fu colpito dal gancio di una gru alla testa

Il giudice monocratico dr.ssa Fulvia Misserini del Tribunale di Taranto  ha condannato a otto mesi di reclusione ciascuno (pena sospesa) due imputati accusati di omicidio colposo Luigi Esposito (gruista) e Salvatore Sito (all’epoca capo cantiere) ,   in relazione all’incidente sul lavoro avvenuto il primo luglio 2008 in cui morì Antonio Alagni, 45enne operaio di Mottola, dipendente della società che lavorava in appalto all’interno dello stabilimento siderurgico tarantino 

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In occasione dell’incidente per dovere di cronaca, la società ILVA che da subito secondo le risultanze era assolutamente estranea all’incidente, aveva immediatamente avviato le dovute verifiche sull’incidente avvenuto per fare luce sulle cause che avevano causato la morte dell’operaio ed aveva manifestato il “cordoglio alla famiglia dell’operaio” e confermato che “sul luogo dell’incidente era intervenuto lo Spesal dell’Asl di Taranto per raccogliere gli elementi necessari ad accertare la dinamica degli eventi“.
Gli accertamenti effettuati dallo Spesal, anche su delega della Procura della Repubblica, vennero documentati in un rapporto depositato da cui emergeva una presunta responsabilità, nelle modalità operative eseguite nella circostanza, della ditta campana. Mentre il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno e otto mesi per i tre imputati, quindi anche della società, il giudice non è stato d’accordo ed ha assolto “per non aver commesso il fattoClotilde De Matteo  legale rappresentante della società dell’azienda appaltatrice P&P di Casoria (Napoli) .

L’incidente ad  Alagni che venne colpito alla testa da un gancio che si sganciò dopo la recisione delle funi che lo legavano a una gru da 15 tonnellate di proprietà della stessa impresa, avvenne in un cantiere nei pressi dell’Acciaieria 1.  Il giudice ha disposto un risarcimento da liquidarsi in separata sede e cioè dovrà essere intrapresa un’azione civile risarcitoria,  e liquidato una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro nei confronti dei fratelli dell’operaio deceduto, costituitisi parte civile assistiti  dall’avvocato Pietro Putignano.

 

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