Dopo l'intervento delle procure sull'ex Ilva, ArcelorMittal sospende il piano di chiusura

Dopo l'intervento delle procure sull'ex Ilva, ArcelorMittal sospende il piano di chiusura

Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’Ilva è un grande problema nazionale che va risolto con tutto l’impegno e la determinazione non solo per le implicazioni importantissime sul piano occupazionale ma anche per quanto riguarda il sistema industriale italiano

ROMAPressata dall’attività immediata messa in atto dalle Procure di Milano e Taranto, che hanno messo in moto i Carabinieri e la Guardia di Finanza, la società ArcelorMittal Italia ha reso noto di aver sospeso il piano di fermata degli impianti dello stabilimento siderurgico di Taranto. L’annuncio è stato reso noto questa sera dall’azienda, nel corso dell” incontro svoltosi in fabbrica con i sindacati metalmeccanici .

Con una una nota ArcelorMittal afferma : “A seguito della recente richiesta dei commissari dell’Ilva al Tribunale di Milano volta all’ottenimento di provvedimenti provvisori relativi all’acciaieria di Taranto, AM InvestCo Italy prende atto e saluta con favore l’odierna decisione del Tribunale di non accogliere la richiesta di emettere un’ordinanza provvisoria senza prima aver sentito tutte le parti. L’udienza in Tribunale è fissata per il 27 novembre”.

“AM InvestCo  seguirà l’invito del Tribunale a interrompere l’implementazione dell’ordinata e graduale sospensione delle operazioni in attesa della decisione del Tribunale. Tale processo – conclude la nota di Arcelor Mittal Italiaè in linea con le migliori pratiche internazionali e non recherebbe alcun danno agli impianti e non comprometterebbe la loro futura operatività“.

“Non spegnere gli altiforni della ex Ilva fino alla definizione della causa civile”. È stato questo l’invito fatto questa mattina ad ArcelorMittal dal Tribunale di Milano, tramite una nota ufficiale del presidente del Tribunale, Roberto Bichi. Fonti del Palazzo di Giustizia milanese spiegano che poiché la prima udienza è il 27 novembre, non essendoci un provvedimento diretto alle parti , quello di Bichi è stato solo un “invito” importante alle parti,  visto che arriva da chi dovrà esprimersi sul ricorso d’urgenza promosso dalla ex Ilva nei confronti della multinazionale. Arcelor Mittal aveva presentato nei giorni scorsi  ai sindacati, ai ministeri competenti ed alle istituzioni locali un programma di chiusure scadenzate del siderurgico di Taranto che prevedeva che l’altoforno AFO2 sia fermato il 13 dicembre, l’altoforno AFO4 a fine dicembre e l’altoforno AFO1 a metà gennaio.

“Mittal ha i prossimi minuti, le prossime ore e i prossimi giorni ma noi non possiamo aspettare troppo, l’azienda deve chiarire quali sono le sue reali intenzioni“ha detto il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, ospite di Sky Start. “il ricatto che non accettiamo non è generico perché riguarda l’occupazione. Noi per settimane – ha aggiunto – abbiamo discusso dello scudo, ma io ero seduto al tavolo quando il presidente Conte ha detto “se il problema e’ lo scudo lo rimettiamo in cinque minuti” e loro hanno risposto “malgrado lo scudo abbiamo 5mila esuberi’.

“Questi signori hanno sulla coscienza presente e futuro dell’Ilva che è Taranto, Genova, Novi Ligure che rappresenta migliaia di imprese e artigiani. Incoscienti, pazzi incoscienti coloro che al governo rischiano di far scappare le imprese che hanno investito in Italia. Prima di stracciare i contratti uno dovrebbe avere l’idea di che cosa fare per l’Italia”  afferma il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook. “Forse pensavano di mettere a Taranto un parco giochi? ” prosegue  Salvini che aggiunge “Il governo sta facendo scappare le imprese italiane e straniere. E’ un governo tasse, sbarchi e manette ma l’Italia a furia di queste cose rischia di andare a fondo e noi cercheremo di impedirlo con ogni mezzo democraticamente permesso. Alla guida c’è gente che non sa guidare una bici e vuole salvare il Paese. Questi vogliono solo salvare la poltrona di un governo che ha perso credibilità”.

Questa mattina i pm Mauro Clerici e Stefano Civardi, titolari del fascicolo di indagine della Procura di Milano, coordinato dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, hanno ascoltato alcune persone informate sui fatti. Dopo le audizioni dei primi testimoni, i magistrati potrebbero definire le ipotesi di reato da contestate nel fascicolo di indagine inizialmente avviato a “modello 45”, vale a dire al momento senza ipotesi di reato né indagati.Il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha commentato la decisione: “Voglio ringraziare la magistratura per il lavoro che sta svolgendo e per aver acceso un faro sulla gestione dell’ex Ilva.

Anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha parlato della vicenda dello scudo penale ed assicura: “Se si definisce un accordo con Mittal nel quadro di questo accordo ci sarà anche la componente dello scudo penale. Io penso che debba essere fatto ma in un quadro complesso”. Gualtieri ha anche smentito l’ipotesi di un prestito ponte ventilata dai giornali a seguito delle dichiarazioni del ministro Boccia.  “Ilva non chiuderà. Occorre una soluzione industriale perché l’Italia ha bisogno di un’acciaieria. Auspico una ripresa del negoziato. Questo  – ha detto – è un momento delicato. Da Arcelor Mittal è arrivato un primo segnale positivo anche se legato alla vicenda processuale”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale nel tardo pomeriggio di oggi i Segretari generali della CGIL, Maurizio Landini, della CISL, Annamaria Furlan, e della UIL, Carmelo Barbagallo. Per il presidente della Repubblica Mattarella l’”ILVA è un grande problema nazionale che va risolto con tutto l’impegno e la determinazione, non solo per le implicazioni importantissime sul piano occupazionale ma anche  per quanto riguarda il sistema industriale italiano” come ha detto ai sindacati ricevuti questa sera al Quirinale .

Il Capo dello Stato non è entrato in nessun modo sul come risolvere la crisi, dato che spetta al Governo ed al premier Conte. La richiesta di incontro è venuta dalle sigle sindacali che hanno chiesto di incontrare il presidente e Mattarella, nel corso dell’incontro, avrebbe soprattutto ascoltato, secondo quanto trapela dal Quirinale.

“Mentre eravamo all’incontro al Quirinale ci è giunta la notizia, data dall’azienda ai delegati, che è stata sospesa la procedura di spegnimento. Questo sicuramente è un primo risultato importante, ma ora non c’è tempo da perdere” dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro al Quirinale con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, per parlare della crisi dell’ex Ilva. “Ora serve che Ilva si segga al tavolo con il governo per discutere al tavolo come si applica l’accordo che è stato firmato” precisa il segretario Cgil.

“Riteniamo che questa comunicazione sia un primo passo importante per poter avviare un confronto serio e impegnativo per scongiurare un disastro ambientale, occupazionale e industriale”. ha commentato Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm . “Come abbiamo richiesto oggi insieme alle altre organizzazioni sindacali  ora si deve aprire un tavolo tra sindacati, azienda e governo per risolvere questa situazione che riguarda 20mila lavoratori, partendo dall’accordo del 6 settembre 2018”.
“Continueremo a svolgere le nostre azioni, coinvolgendo tutte le istituzioni italiane, affinché questo spiraglio possa portare a una rapida risoluzione che garantisca risanamento ambientale, tutela dei livelli occupazionale e continuità industriale” ha concluso Palombella.

In serata è stato reso noto che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrerà  venerdì 22 alle 18.30 a Palazzo Chigi insieme al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli,  i vertici di Arcelor Mittal .

image_pdfimage_print
Please follow and like us:
error

Ti piace il Corriere del Giorno ? Fallo sapere !