Dalla spazzatura agli studi cinematografici, Albanese cerca nuovi affari

Dalla spazzatura agli studi cinematografici, Albanese cerca nuovi affari

Il progetto sarebbe quello è di convertire questo parco in uno studio di produzione cinematografica all’avanguardia entro il 2021. Resta da capire chi gli darà le autorizzazioni, anche perchè il sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti che è anche Presidente della Provincia di Taranto, da noi contattato telefonicamente ci ha dichiarato “di non saperne assolutamente nulla”.

Il team di Fidelio è composto da Elisa Barucchieri, Daniele Basilio, Silvio Maselli e Valerio Mastandrea (fonte: La Repubblica)

ROMA – Un trio inedito formato da Silvio Maselli e Daniele Basilio, due ex-funzionari della Regione Puglia  dell’ Apulia Film Commission, diventati produttori con una società (Fidelio srl nata nell’ultimo trimestre del 2019) nel ruolo  di consulenti, e l’imprenditore massafrese Tonino Albanese, plurindagato dalla Procura di Taranto, che sta progettando di realizzare in provincia di Taranto, nella zona di Castellaneta.

Il socio di Basilio, Silvio Maselli  che è l’ amministratore e general manager della neonata società Fidelio srl è stato  il primo direttore generale di Apulia Film Commission, e più di recente assessore alle Culture e al turismo del Comune di Bari.

Tonino Albanese ha acquisito l’ ex parco acquatico Felifonte situato in località Nova Yardinia su un terreno di 450.000 metri quadrati (45 ettari) nella provincia della città di Taranto. Attualmente il parco è chiuso al pubblico. Circa 19 ettari dei 45 complessivi sono attrezzate a parco e collegati con il parco divertimenti Felisia.

A causa dello scarso flusso di visitatori, molto inferiore alle aspettative, la struttura chiuse nel 2007. Nell’estate del 2008 una nuova società rilevò la gestione con l’obiettivo di rilanciare il parco puntando sull’intrattenimento notturno, ma nel giro di due anni le difficoltà finanziarie portano alla definitiva chiusura. L’unica parte ancora aperta al pubblico è il padiglione che ospita la discoteca Cromie, utilizzata da Vasco Rossi per la preparazione del tour “Vasco Live Kim 2016″.

Il parco Felifonte si presentava al visitatore come un sito archeologico, una zona di scavo e work in progress (come indicavano i cartelli posti all’ingresso del parcheggio enorme) in cui erano stati ritrovati i resti di un’antica civiltà .

Il progetto sarebbe quello è di convertire questo parco in uno studio di produzione cinematografica all’avanguardia entro il 2021. Resta da capire chi gli darà le autorizzazioni, anche perchè il sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti che è anche Presidente della Provincia di Taranto, da noi contattato telefonicamente ci ha dichiarato “di non saperne assolutamente nulla“.

Nelle prossime ore avremo una risposta “ufficiale” dal Comune di Castellaneta, e quindi saranno i fatti (e le carte) a dirci come stanno realmente le cose, e sopratutto se è possibile trasformare un parco acquatico in altro su terreni archeologici. Anche perchè è stato proprio un parco (sparito una notte nel nulla a Massafra) ad indurre la Procura di Taranto a chiedere il processo nei confronti di Tonino (all’anagrafe Antonio) Albanese.

“Abbiamo visto qualcosa di unico in questo sito che deriva dalla posizione“, ha dichiarato Basilio al magazine Variety.com (che notoriamente si occupa di cinema n.d.r) , raccontando che su quel terreno si trova un ex parco a tema, che sarebbe “un vantaggio perché le piscine del parco possono essere convertite in serbatoi d’acqua” aggiungendo che “In questo momento chiunque abbia bisogno di sparare in un serbatoio d’acqua in Europa deve recarsi a Malta“.

Il collaboratore del sito americano Variety.com , molto male informato scrive da Roma (senza evidentemente sapere nulla su quello che scrive) che la località turistica di Castellaneta Marina, “si trova a pochi chilometri da splendide spiagge e campi da golf ed a meno di un’ora dall’aeroporto  internazionale di Taranto”  senza sapere che in realtà il campo da golf, che è quello di Riva dei Tessali, è chiuso ed abbandonato al suo triste destino da un paio d’anni, mentre a Taranto non esiste alcun “aeroporto internazionale !

Basilio ha raccontato che architetti e ingegneri hanno redatto un progetto che prevede un totale di 18.000 metri quadrati  di spazio per il palcoscenico con il più grande dei nove palcoscenici pianificati che misurano 5.000 metri quadrati .

Secondo un collaboratore romano di Variety.com, tale Nick Vivarelli Il trio prevede di finanziare completamente il progetto da € 50 milioni ($ 54 milioni) entro i prossimi tre mesi con la costruzione prevista per iniziare entro la fine dell’anno. Il piano è quello di aprire le prime strutture – gli studi di medie dimensioni e i serbatoi d’acqua – nella primavera del 2021, con i rimanenti palcoscenici da completare entro la fine di quell’anno”.

Antonio Albanese, presidente della CISA spa, plurindagato dalla procura di Taranto, ed attualmente a processo

In realtà basterebbe dare un’occhiata ai bilanci del Gruppo CISA di Massafra che fa capo ad Albanese, nell’ultimo bilancio disponibile (al 31.12.2018) abbia un fatturato di 46milioni e mezzo con utili per circa 15 milioni di euro,  quanto la società Fidelio neo costituita non ha ancora depositato un bilancio d’esercizio, per capire l’origine dei 50 milioni di euro…

Sempre secondo Basilio, che in collaborazione con Maselli ha recentemente lanciato costituito un società di produzione con sede a Roma chiamata Fidelio, ha affermato che “con i giganti in streaming come Netflix e Amazon che aumentano la produzione in Italia – entrambe le piattaforme ora hanno avamposti italiani – il paese è “ora pronto per un’altra grande struttura di studio ” sostenendo  che “i Cinecittà Studios di Roma e altri piccoli studi italiani più piccoli sono al completo“.

Peccato che in realtà gli studios romani di Cinecittà,  siano in realtà occupati prevalentemente dalle produzioni televisive e non da quelle cinematografiche… e che in ogni caso paragonare la città di Roma che ha strutture ricettive e di trasporti (leggasi aeroporti e treni dell’alta velocità) con la provincia di Taranto (e persino quella di Bari) è semplicemente ridicolo e pura farneticazione !

Non è un caso se della società Fidelio se n’è occupata soltanto l’edizione barese del quotidiano la Repubblica. E per il momento sono solo tante parole e tanti bei progetti sulla carta. Ma il business nella produzione, invece,  si fa con i numeri. A Bari infatti in casi del genere dicono che “con le chiacchiere stiamo a zero !

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