MENU
25 Luglio 2026 11:48

Da oggi stop alle telefonate mute dei Call center: in vigore le nuove norme del Garante Privacy

L'Autorità Garante ha stabilito le regole per una pratica commerciale che arrivava a creare stati di ansia e disagionelle persone, con continue chiamate senza poi nessuno al telefono

Da oggi i call center dovranno adeguarsi e sopratutto le nuove normative stabilite ed  emanate dal Garante della Privacy per bloccare il fenomeno delle cosiddette “telefonate mute”, che era considerata una consuetudine che causa grave disturbo alle persone. Le nuove regole decise lo scorso anno dall’Autorità per bloccare questo fenomeno estremamente invasivo, che generava (come si legge nel testo del Garante)  “nell’utente particolari ansietà, allarme, sospetto, fastidio e disappunto, oltre alla frustrazione connessa al senso di impotenza e all’incapacità di reagire all’evento

Il Garante ha paragonato le chiamate mute dei call center ad una forma di stalking. “E’ importante garantire la massima produttività dei call center, – aveva dichiarato il presidente dell’Autorità,  Antonello Soro – ma i costi della loro attività non possono essere scaricati sugli abbonati inermi. Se alcune pratiche di marketing telefonico  vengono vissute dagli utenti addirittura come una forma di stalking, significa che l’impresa non sta facendo bene il suo lavoro. E’ prioritario per le stesse società di telemarketing che le cosiddette chiamate mute’ vengano drasticamente ridotte“. 

Ecco le nuove regole prevedono cinque principi di buon senso:

1) i call center devono tenere precisa traccia delle “chiamate mute“, che devono comunque essere interrotte trascorsi 3 secondi dalla risposta dell’utente;

2) non possono verificarsi più di 3 telefonatemute” ogni 100 andate “a buon fine”. Tale rapporto deve essere rispettato nell’ambito di ogni singola campagna di telemarketing;

3) l’utente non può più essere messo in attesa silenziosa, ma il sistema deve generare una sorta di rumore ambientale, il cosiddetto “comfort noise” (ad es. con voci di sottofondo, squilli di telefono, brusio), per lasciar capire che le telefonate provengano da un call center e non da un eventuale molestatore;

4) l’utente disturbato da una chiamata muta non può essere ricontattato per 5 giorni e, al contatto successivo, deve essere garantita la presenza di un operatore;

5) i call center sono tenuti a conservare per almeno due anni i report statistici delle telefonate “mute” effettuate per ciascuna campagna, così da consentire eventuali controlli.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Caro benzina, il governo pronto a nuove misure sulle accise: ​in arrivo ad agosto un nuovo decreto
Sara Soldati denuncia il suo "ex" Leonardo Del Vecchio jr: "Mi ha lasciato vedere mia figlia solo per pochi minuti"
Il nuovo sistema di Facebook per evitare e smascherare i profili "fake"
Esodo, traffico da bollino rosso: da oggi a domenica 27 milioni di italiani in viaggio
La tregua dal caldo sarà breve: temporali e crollo termico
Mostra Venezia : tutti film in concorso e novità, da Moretti a De Angelis
Cerca
Archivi
Caro benzina, il governo pronto a nuove misure sulle accise: ​in arrivo ad agosto un nuovo decreto
Sara Soldati denuncia il suo "ex" Leonardo Del Vecchio jr: "Mi ha lasciato vedere mia figlia solo per pochi minuti"
Il nuovo sistema di Facebook per evitare e smascherare i profili "fake"
Esodo, traffico da bollino rosso: da oggi a domenica 27 milioni di italiani in viaggio
La tregua dal caldo sarà breve: temporali e crollo termico

Cerca nel sito