MENU
7 Febbraio 2026 04:20

Crollo ponte a Genova: Toninelli & Di Maio sono incompetenti o bugiardi ?

Negli anni ’80 la Corte di Giustizia europea condannò l’Italia per l’affidamento diretto a società a capitale pubblico di appalti in materia di servizi, forniture di lavori . L’assegnazione diretta si può fare solo se l’azienda a capitale pubblico è una società in house cioè una realtà che non può competere sul mercato e su cui lo Stato esercita un controllo analogo.

ROMA – Il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli insieme al suo collega Luigi Di Maio, vicepresidente del consiglio sostengono  che lo Stato affiderà la costruzione del nuovo ponte a Genova,  alla società  Fincantieri che solitamente costruisce navi, senza peraltro voler procedere a una gara di appalto. Al di fuori di ogni considerazione  e valutazione sulla possibilità di escludere la concessionaria Autostrade per l’ Italia , in presenza della concessione che tuttora esiste e che, eventualmente, potrà essere revocata soltanto dopo un iter amministrativo e conseguentemente giudiziario che rischia di essere piuttosto lungo, l’idea di procedere senza gara  alla ricostruzione del ponte che prenderà l’eredità del ponte Morandi  appare piuttosto spericolata .

Infatti, come ha spiegato molto chiaramente il noto amministrativista, Bruno Tedeschini, professore di diritto pubblico all’ Università La Sapienza di Roma ,  la legge prevede altro e cioè che i lavori debbano essere necessariamente preceduti da una gara europea anche se l’appaltatore è una società di capitale pubblico. “Negli anni ’80 la Corte di giustizia condannò l’Italia per l’affidamento diretto a società a capitale pubblico di appalti in materia di servizi, forniture di lavori – ricorda Tedeschini  – L’assegnazione diretta si può fare se l’azienda a capitale pubblico è una società in house cioè una realtà che non può competere sul mercato e su cui lo Stato esercita un controllo analogo. Non è questo il caso di Fincantieri che può certamente ricostruire il Ponte, ma solo dopo aver partecipato e vinto una gara accessibile anche ai suoi concorrenti

Cosa accadrebbe se il ministro Toninelli decidesse di proseguire su questa strada ? Semplice. Un qualsiasi altro concorrente potrebbe fare ricorso e chiedere al giudice di bloccare questa iniziativa. Quindi, contenziosi, ritardi, rischio di infrazioni europee e conseguenti sanzioni. La città di Genova, la sua economia e produttività,  in realtà hanno bisogno che il ponte venga ricostruito nel minor tempo possibile e non di inutile propaganda “grillina”.

A questo punto viene da pensare che il Ministro Toninelli ed il collega Di Maio siano degli incompetente o dei bugiardi. O probabilmente, purtroppo, entrambe le cose.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Le vergognose dichiarazioni sul referendum sulla giustizia, del procuratore di Bari Roberto Rossi
Mediaset contro Corona: "Causa da 160 milioni di euro"
Condannata la stalker di Madalina Ghenea: 1anno e 6mesi
Askatasuna a Torino, arresti domiciliari per il presunto aggressore del poliziotto
Vannacci lascia la Lega: "Mia destra è vera, l'unica che io conosca". La memoria corta di Salvini...
Paolo Tedeschi nuovo Manager Responsabile della sede Canon Italia di Roma
Cerca
Archivi
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
Le vergognose dichiarazioni sul referendum sulla giustizia, del procuratore di Bari Roberto Rossi
La scaletta dell'apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Milano Cortina, via ufficiale alle olimpiadi invernali
Poste Italiane: quasi 151 mila richieste di passaporto negli uffici postali

Cerca nel sito