Ancora pochi giorni stop per saldo e stralcio e rottamazione ter: verso un milione le domande per la pace fiscale

ROMA – In base agli ultimi dati aggiornati al 18 aprile, sono quasi 865 mila le domande presentate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, di cui circa 725 mila riguardano la cosiddetta “rottamazione-ter” e 140 mila il “saldo e stralcio“. L ‘andamento delle richieste è in forte crescita, quindi il traguardo di un milione potrebbe appunto essere raggiunto in questi ultimi giorni a disposizione dei contribuenti. Tra le regioni quella con il maggior numero di richieste è il Lazio seguita dalla Lombardia . Stando ai dati aggiornati al 18 aprile scorso, nella classifica per regione il Lazio è infatti in testa con circa 135 mila domande complessive, 14 mila per il saldo e stralcio e 121 mila per la rottamazione-ter.

La Lombardia si piazza al secondo posto con circa 127 mila richieste complessive, ma è prima per numero di adesioni al saldo e stralcio, quasi 19 mila (sono 108 mila quelle per la rottamazione ter). Sul podio anche la Campania dove le istanze totali presentate sono circa 99 mila di cui 18 mila per il saldo e stralcio e 81 mila per la rottamazione-ter. Per aderire alla definizione agevolata delle cartelle ci sono ancora pochi giorni: martedì 30 aprile, infatti, è il termine entro il quale inviare le domande con cui i contribuenti possono richiedere di beneficiare della riduzione dell’importo dovuto prevista dalla legge.

In vista della scadenza, spiega una nota dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’Agenzia stessa ha messo in campo una serie di iniziative sul territorio per garantire adeguata assistenza ai contribuenti. Nella giornata di sabato 27 aprile, saranno aperti in via straordinaria dalle ore 8.15 alle 13.15,  gli sportelli dell’Agenzia di Riscossione presenti nei capoluoghi di provincia e in alcuni altri comuni (l’elenco è consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it), con esclusione delle operazioni di cassa. Per presentare la domanda quindi non è comunque necessario andare allo sportello, ma si possono utilizzare anche i canali online presenti sul sito internet di Agenzia delle entrate-Riscossione, con la possibilità di verificare, in modo semplice e veloce, le cartelle che si possono “rottamare” e di inviare le istanze di adesione in qualsiasi momento, inclusi i giorni festivi.




Industria agroalimentare: il Sud accelera grazie ai biscotti, caffè ed olio

ROMA – C’è un Sud che produce e cresce sempre di più anche rispetto al Nord del Paese, come dimostra  il fatturato in crescita delle industrie agroalimentari. Lo ha reso l’Ismea l’Istituto di servizi controllato dal Ministero dell’Agricoltura che ha analizzato i bilanci delle imprese del Mezzogiorno con un giro d’affari superiore ai 10 milioni di euro. Sono 1.526 aziende medio-grandi, equivalenti al 23% del totale italiano delle aziende di analogo livello. Nell’ultimo triennio il fatturato delle imprese del mezzogiorno  è salito del 5,4%, quindi di più di quelle del Centro-Nord, dove l’incremento si è arrestato al 4,4%.

“Sono segnali estremamente incoraggianti”  – ha spiegato Raffaele Borriello direttore generale di Ismea  al “Cibus” di Parma dove ha presentato la ricerca commissionata da Federalimentare (Confindustria) – “che riguardano un’area del Paese che troppo spesso viene dipinta come non è, osservata solo attraverso le lenti del pessimismo

La maggiore accelerazione nel fatturato (del +12%) è stata riscontrata nelle imprese definite “giovani”, cioè quelle che hanno meno di 25 anni di attività, le quali si sono dimostrate particolarmente dinamiche, rispetto alle analoghe aziende del Centro-Nord che hanno avuto uno sviluppo soltanto dell’8%. Un dato che unisce le diverse aree geo-economiche del Paese è quello del giro d’affari delle aziende di media dimensione (tra i 50-250 dipendenti)  che cresce ovunque  del 7,5% nel Mezzogiorno, dell‘8,7% nel resto d’Italia, addirittura più delle grandi imprese.

Le 344 mila aziende agricole e le 34 mila alimentari del Sud rappresentano il 18,5% dell’intero tessuto imprenditoriale dell’area. L’agroindustria contribuisce al valore aggiunto dell’intero Sud con 18,5 miliardi di euro (12,4 nell’agricoltura, 6 nell’alimentare). Gli occupati sono 668 mila (il 9,8% del totale) di cui 522 mila nelle campagne e 146 mila nelle aziende di trasformazione. L’export è arrivato a 7,1 miliardi di euro, essendo cresciuto del 63%  nell’ultimo decennio a fronte del 19% delle esportazioni totali del Sud. Significativi anche i dati di raffronto sul costo del lavoro, notevolmente più basso al Sud con 37 mila euro ad addetto,  rispetto ai 48 mila del Nord, a fronte di una produttività inferiore in tutti i settori, ad eccezione della pasta, riso e farine settori in cui i salari dei dipendenti sono allineati alla media nazionale.

Ma quali le cause del loro successo e del sorpasso sul Nord? Sono molteplici” ha spiegato Borriello, che ha aggiunto: “Qui c’è la maggioranza dei comparti più dinamici come quello delle conserve vegetali, con buone performance a livello nazionale quali lattiero-caseario, vino, salumi e carni”. Hanno conseguito dei risultati record In particolare le aziende del caffè, cioccolato e confetteria (+14%), i prodotti da forno (+18%) e l’olio (+21%).

«Inoltre il made in Italy è una leva di competitività: il 55% delle imprese prevede nella propria strategia di comunicazione la dicitura 100% italiano” – ha sottolineato ancora il dg dell’Ismea Borriello che ammonisce: “Attenzione  a non abbassare la guardia, perché permangono fattori limitanti come il minor grado di innovazione tecnologica e la forte dipendenza da fonti esterne di finanziamento che rende difficile l’accesso al credito per ulteriori investimenti».

Una profonda analisi quali-quantitativa che mette a disposizione del settore, ma non solo, indicatori e spunti per reiterare e sviluppare la rinascita manifatturiera del Sud delI’Italia. Analizzati, in collaborazione con la società di consulenza PricewaterhouseCoopers PwC, anche i rapporti proficui che si possono instaurare tra aziende alimentari e grandi catene di distribuzione, con la testimonianza di retailer internazionali ed italiani.

Il ministro per il Sud Barbara Lezzi  commentando lo studio di Ismea, ha comunicato che il Cipe nella sua ultima riunione ha messo a disposizione 100 milioni destinati alla filiera agricola. “L’intento – ha spiegato il ministro – è quello di finanziare nuove proposte di progetti nel settore agroalimentare e delle agroenergie e sostenere gli investimenti per favorire lo sviluppo della produzione agricola“.

 

 




MIlanoFil 2019: la filatelia ed altre forme di collezionismo in mostra a Milano

MILANO – E’ stata inaugurata ieri a Milano, presso il “Superstudio Più” di via Tortona, la 32a edizione di Milanofil, la più importante manifestazione filatelica nazionale aperta al pubblico, con ingresso gratuito,  promossa come ogni anno da Poste Italiane, che si concluderà oggi, sabato 23 marzo.

Oltre ai collezionisti di francobolli, Milanofil 2019 si rivolge anche agli appassionati di numismatica, fumetti, auto storiche, dischi in vinile, penne d’epoca e modelli ferroviari: una formula innovativa, già proposta con successo nell’edizione dello scorso anno, che allarga gli orizzonti e mette insieme passioni e interessi solo in apparenza lontani. Tra gli eventi più importanti organizzati nell’ambito della manifestazione: gli incontri e i workshop con fumettisti come Giorgio Cavazzano, uno dei più apprezzati artisti disneyani, Enzo Facciolo, tra i disegnatori del mitico Diabolik, ed Alessio Spataro, autore di un “fumetto filatelico” realizzato espressamente per Milanofil; la lezione sui falsi filatelici del docente di criminologia Edmondo Capecelatro; le dimostrazioni e i corsi di calligrafia per riscoprire il piacere della scrittura con una penna da collezione.

Da sinistra: A. Merenda e F. Gregori (Poste Italiane), D. Tudini (Presidente  Istituto Poligrafico Zecca di Stato), A. Di Stasi (MISE), M. B. Farina (Presidente Poste Italiane).JPG

Fra le tante sorprese di quest’anno, per rimarcare l’incontro e la sinergia tra filatelia e altre forme di collezionismo, i folder filatelici dedicati a celebrità del fumetto come Diabolik, l’Uomo Ragno e le Sturmtruppen, e ad un protagonista della storia musicale italiana come Domenico Modugno, con la riproduzione della prima edizione in vinile di “Meraviglioso”, pubblicata nel 1971.

Novità anche per quanto riguarda lo spazio espositivo: le consuete raccolte e rarità filateliche si accompagnano ad altri oggetti da collezione, come la Jaguar “E” di Diabolik o il plastico ferroviario in scala HO messo a disposizione dal Gruppo Fermodellistico Milanese. Presentata anche l’emissione filatelica dedicata alla Giornata della Filatelia: un foglietto di 6 francobolli che rivisita graficamente i temi della celebre serie “Democratica”, nel cui ambito furono emessi dal giugno del 1946 i primi francobolli della Repubblica Italiana.

Non sono mancati i consueti appuntamenti curati dalle associazioni filateliche, con momenti  importanti di confronto e scambio tra appassionati di filatelia e iniziative dedicate al collezionismo di francobolli tematici.

 




Poste Italiane firma l'accordo sindacale sulle politiche occupazionali 2019

ROMA – Lo scorso 8 marzo il Gruppo Poste Italiane ha sottoscritto con tutte le Organizzazioni Sindacali un accordo quadro sugli andamenti occupazionali per il 2019. L’accordo segue quello firmato nel giugno scorso sulle politiche attive del lavoro per il triennio 2018-2020, definendo nel dettaglio gli interventi nei diversi ambiti organizzativi da attuare nel corso di quest’anno.

Tra i punti salienti dell’accordo: la definizione di un nuovo modello di funzionamento della rete logistica basato su ingenti investimenti in automazione e sulla introduzione della “Lean Production”, una modalità di organizzazione del lavoro che garantisce il miglioramento continuo dei processi produttivi attraverso la partecipazione dei lavoratori; nuove assunzioni di risorse part time negli stabilimenti di Posta, Comunicazione e Logistica a fronte di un piano di uscite basato su esodi volontari incentivati.

Analogamente per quanto riguarda le attività di ripartizione viene individuato lo strumento dell’esodo volontario incentivato come principale modalità per il rightsizing dell’organico connesso all’introduzione di nuovi processi organizzativi, di nuove tecnologie e strumenti di lavoro. L’Accordo in ogni caso prevede specifiche modalità di tutela per le risorse con inidoneità alla mansione determinata da infortunio sul lavoro o da gravi patologie.

L ’Accordo stabilisce  nel settore del recapito  anche un incremento delle Linee Business a livello territoriale allo scopo di potenziare il ruolo di Poste Italiane nel mercato dell’eCommerce. Nell’accordo sono previsti interventi per il rafforzamento delle attività di sportello negli uffici postali anche attraverso l’assunzione di risorse part time da dedicare alle attività di front end e la ricollocazione in produzione di risorse provenienti dalle strutture di staff.

Sempre per quanto riguarda le strutture di staff centrali e territoriali, l’Accordo prevede un piano di uscite volontarie attraverso esodi incentivati, conversioni a part time, ricollocazione in produzione attraverso processi di mobilità professionale o territoriale. Nella cornice definita dall’intesa del giugno scorso, le parti hanno concordato per il 2019, nell’ambito di una complessiva riorganizzazione, interventi di politiche attive per 3170 nuovi inserimenti.

Le azioni previste dall’accordo saranno oggetto di incontri sindacali periodici sia a livello nazionale che territoriale; le parti inoltre si confronteranno entro il mese di settembre per attivare il ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà.

 

 




Stop al credito bancario: ecco i risultati economici del governo Conte....

ROMA – Secondo i dati diffusi oggi da Banca d’Italia acquistare con il mutuo una casa è diventato ancora più costoso. I tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese di gennaio 2019 alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,31%, in aumento rispetto al 2,26% di dicembre. Quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo – informa  ancora Bankitalia  – si sono attestati all’8,19%.

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,47% (come nel mese precedente), quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,03%, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,04%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,36%.

Il mese di gennaio 2019 segnala anche una brusca frenata delle erogazioni alle aziende. I prestiti alle imprese non finanziarie si sono ridotti dello 0,7% sui dodici mesi dopo una crescita dell’1,2% a dicembre. Una crescita negativa secondo la statistica della Banca d’Italia non si registrava dal 2017. Stabile, invece, la crescita dei prestiti alle famiglie che si conferma del 2,6% come in dicembre.

Bankitalia rileva anche che le sofferenze bancarie sono diminuite del 32,5% su base annua (-33,2% in dicembre), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione, e sopratutto per la stretta creditizia attivata dal sistema bancario.

Da ricordare che la produzione industriale è tornata ai livelli del 2014. A novembre 2018  era scesa dell’ 1,6 per cento rispetto ad ottobre e del 2,6 per cento rispetto a novembre 2017. Nessuno si faceva illusioni. “Temevo un dato negativo. Già i dati per alcuni partner europei erano stati anticipati ed era difficile che per l’Italia non vi fosse dato di segno negativo”  aveva commentato il premier Giuseppe Conte. “Tira aria di stagnazione“, secondo Confesercenti. Confcommercio segnala “le preoccupazioni per una sfavorevole chiusura del 2018 con conseguenze negative sull’eredità per il 2019″.

 “Per come la vedo io possiamo riprenderci e ripartire alla grande se colmiamo tutto quel divario che c’è tra noi e gli altri Paesi del nord Europa su intelligenza artificiale, blockchain, nuove tecnologie, investimenti su nuove forme di produzione energetica e soprattutto aiuti alle persone in difficoltà”. aveva detto il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo alle domande dei cronisti sul rischio recessione in Italia, durante il suo tour per la campagna elettorale per le Regionali in Sardegna.  “È chiaro che la nostra economia continuerà a rallentare, perché i nodi stanno arrivando al pettine – aveva aggiunto – l’Italia e gli altri Paesi d’Europa erano convinti, in questi anni, di poter affrontare il nuovo millennio con gli strumenti del vecchio“. Ma qualcuno è capace di spiegare qualcosa sull’economia al Ministro Di Maio ? Il problema è tutto lì….




Le due facce di Ponti: sì alla Tav per l'Europa, no alla Tav per il ministro Toninelli

ROMA – Ancora una volta emerge il doppio giochismo dei “tecnici” che gravitano intorno al Movimento 5 Stelle. E’ questo il caso dell’ingegnere torinese Marco Ponti che ad ad agosto 2018 aveva “promosso” l’alta velocità ferroviaria a livello europeo con un parere prodotto per la Direzione Generale Mobilità e Trasporti della Commissione Ue, per poi bocciare a febbraio 2019 la TAV nel documento redatto per il governo italiano. Un vero caso di “sdoppiamento” di personalità considerati che i due corposi rapporti, sono stati scritti in tempi contigui, con delle relazioni che sostengono le stesse tesi in maniera opposta e contrari .

Il tecnico dichiaratamente “No tav” già cacciato da altre società per le sue idee da altre società per ua ideologia  comunista-liberista “cosa di cui vado molto fiero” (dice Ponti n.d.r.) prescelto dal ministro Danilo Toninelli (un ex-agente di assicurazioni n.d.r.) per guidare la commissione ministeriale che ha detto no alla tratta, a sua volta prova a difendersi dalla figuraccia colossale,  sostenendo che le metodologie d’analisi sono differenti, che l’approccio non è paragonabile e che in fondo il ruolo avuto nella redazione dello studio stilato per la Commissione Ue è stato marginale.  In realtà l ‘approccio è diverso in quanto accantonando le polemiche suscitate dall’analisi costi-benefici “targata” Ponti, il dossier di 78 pagine che il ministro Toninelli ha consegnato a Palazzo Chigi a febbraio  2019 , sostiene che completare la TAV Torino-Lione comporterebbe un salasso di ben 7 miliardi per le casse dello Stato,  omettendo ( o occultando ?)  tutta una serie di dati inconfutabili che di fatto avrebbero capovolto l’esito negativo a cui è arrivato il verdetto finale.

Parliamo di inconfutabili dati keynesiani evidenziati in maniera chiara invece nell’altro dossier, quello europeo, stilato su  178 pagine a cui l’ingegner Ponti ha collaborato insieme ad altri docenti di fama internazionale. Un dossier all’interno del quale è riportato nero su bianco come la Torino-Lione, che fa parte delle grandi linee di comunicazione europee, sia strategica per l’interscambio commerciale, la crescita dell’occupazione, la riduzione dell’inquinamento, la riduzione dei tempi di percorrenza. Una posizione condivisa da Bruxelles e da tutti i Paesi del Vecchio Continente. Non a caso la Tav gode, come noto, di corposi finanziamenti europei.

Relazione TAV_1A PARTE

Danilo Toninelli

Numeri e grafici inequivocabili nello studioThe impact of TEN-T completion on growth, jobs and the environment” redatto da numerosi ricercatori di varie nazionalità tra cui la ‘Trt trasporti e territorio’, la società milanese di cui Marco Ponti è presidente, ossia quella che ha redatto l’analisi costi-benefici per conto del ministero dei Trasporti e su cui si è basato il giudizio negativo del ministro Danilo Toninelli,  da cui emerge che per ogni miliardo investito per la TAV  nei prossimi 10 anni genera 15 mila posti di lavoro, ricordando che alla fine della realizzazione dell’infrastruttura l’occupazione creata arriverà a quota 153 mila, oltre all’indotto.

Posti di lavoro si specificala relazione “europea” di Ponti creati tra “trasporti, turismo e sviluppo di aziende per nuovi mercati nei Paesi interessati dalla Tav (Italia, Francia, Spagna e Portogallo) al netto dei lavoratori direttamente coinvolti nel progetto“. Il  parere favorevole di Ponti inoltre evidenziava un risparmio di tempo del 30% per i passeggeri e del 48% per le merci per il corridoio mediterraneo che va da Gibilterra a Budapest, grazie al quale  la TAV renderebbe possibile di attraversare la barriera naturale europea più complicata, quella delle Alpi, che tagliano fuori l’Italia. E tutto ciò con un incremento aggiuntivo del Pil pari all’1,6% entro il 2030 e 26 milioni di tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’aria dal 2017 al 2030. 

Relazione TAV_2A PARTE

Valutazioni molto ma molto distanti da quelle invece redatte e sottoscritte e Ponti quando lavora come “consulente” del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti retto da Danilo Toninelli,  nel cui rapporto non evidenzia mai le ricadute occupazionali e sul Pil dell’opera. ed incredibilmente non lo fa neanche nella cosiddetta “analisi bis“, cioè quella circoscritta alla tratta italiana, in cui si limita a specificare che il saldo negativo non è di 7 ma soltanto di 2,4 miliardi.

“Quella europea non è una analisi costi benefici, ma sull’impatto, che si basa su analisi di valore aggiunto”  si giustifica Ponti sostenendo che “nulla hanno a che fare con la analisi costi-benefici. Non ci sono i costi in quella analisi Non misura i costi, ma il traffico, l’occupazione e l’impatto sulle imprese“. Parametri che forse il Governo M5S-Lega dovrebbe valutare attentamente, senza strumentalizzazioni propagandistiche o posizioni “politiche” , e tenere in attenta considerazione.  Anche perchè il Governo giorno dopo giorno sembra perdere sempre più coesione ed accordo nell’alleanza parlamentare che lo sostiene.

Relazione TAV_4A PARTE copia

Lo studio Trt  dell’ingegner sulle reti transeuropee (TAV) mette in luce che il completamento dei collegamenti ferroviari determinerà al 2030 un incremento del Pil prossimo al 2% rispetto allo scenario base di previsione per molti Paesi tra i quali l’Italia. La nostra nazione, insieme a Francia, Spagna e Polonia “beneficerà della creazione di più di 100mila posti di lavoro”che nel 2040 dovrebbero diventare 140mila. Lo studio realizzato per la Commissione Ue evidenzia anche come l’Italia sia destinataria della maggior quota di investimenti per il completamento delle reti (21%) seguita da Germania 816%) e Francia (12%). E se non fosse sufficiente la riduzione dei tempi di percorrenza per il traffico passeggeri e per quello merci , “sicuramente non trascurabile è l’impatto sull’ambiente. Con il completamento della rete core Ten-T, della quale fa parte la Tav Torino-Lione, nel periodo 2017-30 l’Ue dovrebbe ridurre cumulativamente le emissioni di anidride carbonica di 26 milioni di tonnellate“.

Ma evidentemente per il M5S  ed i suoi ministri, Di Maio in testa, tutto questo non vale niente…




Arpa Puglia definisce "impropri" i dati di Peacelink

TARANTO – Come volevasi dimostrare i dati “spacciati” ai soliti giornalisti creduloni tarantini, non sono credibili. Arpa Puglia definisce il confronto fatto dall’associazione ambientalista Peacelink sui valori sia sull’incremento – indicato del +160% – della concentrazione di benzene nel quartiere Tamburi di Taranto, vicino l’ex stabilimento siderurgico Ilva fra due mesi del 2018 e del 2019  improprio dal punto di vista tecnico-scientifico” . Cioè non attendibili.

Da un documento sui “Dati di monitoraggio della qualità dell’aria a Taranto rilevati dalla rete ex Ilva – 2018-2019”  riferito alla pubblicazione effettuata da Peacelink di una tabella sugli incrementi di inquinanti rilevati dalla centralina nell’area Cokeria, l’Arpa Puglia ha precisato che il termine di paragone effettuato  fra i bimestri gennaio-febbraio del 2018 e del 2019 è “improprio in quanto diversi fattori possono concorrere alla variabilità delle concentrazioni (condizioni meteo diffusive, emissioni, condizioni di esercizio, ecc.), che sono peraltro registrate con frequenza giornaliera“.

il “professorino” di liceo Marescotti (Peacelink)

Secondo i tecnici di Arpa Puglia, che hanno sicuramente più competenza dei quattro “ciarlatani” di Peacelink tutti privi di alcuna competenza tecnica o scientifica,  un raffronto “ben fondato tecnicamente deve considerare serie storiche significative e mettere in relazione le concentrazioni rilevate con le concomitanti condizioni meteo diffusive (direzione e velocità del vento, turbolenza dell’atmosfera) e con le corrispondenti emissioni delle sostanze monitorate, e quindi con le condizioni di esercizio dell’impianto. Le medie, o mediane, determinate in un periodo più ristretto di un anno (come i due mesi di gennaio e febbraio) costituiscono un intervallo temporale molto limitato, e i confronti possono essere così fortemente influenzati da variabilità meteoclimatiche o altri fattori di breve periodo“.

Risulta, tuttora, rilevante il contributo delle emissioni di inquinanti da parte dell’impianto siderurgico nelle concentrazioni rilevate nei quartieri limitrofi all’area industriale, in particolare durante i cosiddetti ‘wind-days’; il rispetto dei limiti normativi europei della qualità dell’aria, nelle stesse zone, non garantisce in alcun modo l’assenza di effetti lesivi sulla salute della popolazione“ conclude l’ Arpa Puglia.

 




Istat rivede stima del Pil al ribasso, debito al top

ROMA –  L’Istat ha rivisto al ribasso la stima preliminare di un aumento del Pil pari all’1%.   L’economia italiana nel 2018 è cresciuta dello 0,9% in netto rallentamento rispetto al +1,6% del 2017. che, in base ai dati più approfonditi. Il nuovo dato è inferiore alle previsioni di fine dicembr del Governo ,  che indicavano per il 2018 una crescita dell’economia dell’1%.

Il debito pubblico italiano, salito al 132,1% del Pil nel 2018, è in percentuale al livello più alto mai raggiunto. Lo scorso anno, aggiunge l’Istat, è infatti stato superato anche il precedente picco del 2014 pari al 131,8%. In base ai dati di Bankitalia, il debito delle pubbliche amministrazioni nell’intero 2018 è aumentato in assoluto di 53,2 miliardi salendo a 2.316,7 miliardi.

Nel 2018 il rapporto tra deficit e Pil si è attestato in Italia al 2,1% in miglioramento rispetto al 2,4% del 2017 anno su cui avevano pesato anche gli effetti dei salvataggi delle banche in crisi. Lo comunica l’Istat in base alle nuove stime aggiornate sull’andamento dell’economia. Le previsioni del governo indicavano a dicembre scorso un deficit per l’anno pari all’1,9% del Pil. Quello del 2018 è il livello più basso dal 2007, quando il deficit si attestò all’1,5% del Pil. Nel 2018 l’avanzo primario italiano (ovvero il deficit al netto della spesa per interessi) è migliorato, salendo all’1,6% del Pil ricordando che nel 2017 il rapporto era pari all’1,4%.

Il peggioramento del Pil nel 2018 rispetto al 2017 (+0,9% contro +1,6%) è legato in gran parte al “netto ridimensionamento” del contributo della domanda interna e in particolare dei consumi. L’Istat evidenzia che la spesa delle famiglie residenti in Italia è cresciuta lo scorso anno dello 0,6% contro il +1,5% del 2017. A frenare è stato anche l’export, cresciuto dell’1,9% contro il +5,9% del 2017. In decelerazione infine anche gli investimenti, passati da un aumento del 4% nel 2017 al +3,4% del 2018.




RFI, Puglia e Basilicata: al via un nuovo sistema di informazione nelle stazioni per i viaggiatori

ROMA –  Da oggi le informazioni in 19 stazioni delle linee Brindisi – Taranto, Taranto – Metaponto e Metaponto – Potenza, saranno ancora più chiare e puntuali. Le indicazioni sui treni in arrivo e in partenza, e su eventuali modifiche al programma di circolazione, saranno fornite attraverso un nuovo sistema basato su moderne tecnologie e periferiche audio e video di ultima generazione con un investimento complessivo 3 milioni di euro.

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha completato l’installazione di 89 nuovi altoparlanti, 8 centrali di diffusione, 14 amplificatori e 21 monitor, per la comunicazione alle persone interessate delle informazioni relative a ogni singolo treno rilevate in tempo reale dai sistemi di gestione della circolazione ferroviaria.

I nuovi dispositivi, collegati al Sistema di Comando e Controllo (SCC) di Bari Lamasinata, saranno in funzione a Brindisi Perrino, Brindisi Cittadella della Ricerca, Mesagne, Latiano, Oria, Francavilla Fontana, Grottaglie, Palagiano Chiatona, Castellaneta Marina, Ginosa Marina, Metaponto, Bernalda, Pisticci, Ferrandina/Scalo Matera, Salandra/Grottole, Grassano/Garaguso/ Tricarico, Albano di Lucania, Trivigno e Brindisi di Montagna.

 

 




Foggia. Nessun progetto infrastrutturale sull' aeroporto "Gino Lisa" pervenuto al Ministero

Michele Emiliano

ROMA – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando a Foggia della questione dell’aeroporto Gino Lisa, ha rivolto al Ministro Toninelli accuse di immobilismo, dicendo “Toninelli dorme. È il ministro imbambolato. Siamo ancora in attesa del nullaosta da parte del Ministero delle Infrastrutture per far partire i lavori di allungamento della pista” aggiungendo “Noi stiamo andando con le buone, nel senso che gli abbiamo preparato tutta la documentazione e aspettiamo che Toninelli si svegli. Evidentemente  il colpo di essere diventato ministro era così imprevisto nella sua vita che deve averlo scioccato“.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una propria nota, smentendo Emiliano, ha reso noto che per quanto riguarda l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia, “ad oggi non siano pervenuti presso la Direzione generale competente progetti infrastrutturali da analizzare” . Infatti “L’unica pratica inerente all’aeroporto pervenuta è una richiesta autorizzativa da parte del gestore aeroportuale, tesa ad istituire presso l’aeroporto di Foggia un SIEG – Servizio di Interesse Economico Generale, al fine di dedicare parte dell’aeroporto a Centro Operativo della Protezione civile.

La pratica, unitamente al parere di competenza ENAC, è stata attentamente analizzata dagli uffici preposti del Ministero che hanno formulato alcune osservazioni, suggerendo modifiche e integrazioni alla convenzione tra il gestore e la Regione Puglia.

Il ministero quindi di fatto ha rettificato la notizia data dal Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano il quale non contento, subito dopo ha precisato che Il progetto di prolungamento della pista di volo dell’Aeroporto Gino Lisa di Foggia è stato già approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Decreto del Provveditore alle Opere Pubbliche della Campania, Molise, Puglia e Basilicata n. 371 del 16.07.2018. Il Ministero deve solamente rilasciare il nulla osta per il riconoscimento del SIEG (Servizio di Interesse Economico Generale), in conformità alla normativa comunitaria, per il quale l’ENAC ha già rilasciato il proprio parere positivo”. Dopo Grottaglie (Taranto)  anche su Foggia, Emiliano continua  a promettere cose non vere.




Poste Vita e Bancoposta Fondi SGR sottoscrivono i Principles for Responsible Investments (PRI)

ROMAPoste Vita e Bancoposta Fondi SGR aderiscono ai Principles for Responsible Investments (PRI) promossi dalle Nazioni Unite, confermando l’impegno del Gruppo Poste Italiane a perseguire un’attività di gestione socialmente responsabile. Prosegue, dunque, il percorso organico di Poste Italiane verso l’integrazione dei principi Environmental, Social and Governance (ESG) a tutti i livelli, nella propria strategia, nella governance e nei processi aziendali.

 “Poste Italiane ha un ruolo da protagonista nel settore finanziario e, come investitore, è determinante per il sostegno alle imprese, all’occupazione e alla crescita economica sostenibile del nostro Paese” – ha dichiarato Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane. “Con l’adesione ai Principi di Investimento Responsabile, il Gruppo rafforza il proprio posizionamento di realtà di riferimento nel panorama delle aziende socialmente responsabili: integrando criteri ESG nella valutazione degli investimenti, i principi di gestione sostenibile adottati dall’Azienda vengono non solo applicati all’interno dell’organizzazione, ma anche promossi all’esterno, migliorando allo stesso tempo le performance aziendali a beneficio dei nostri clienti”.

I sei principi volontari descrivono un insieme di azioni volte a favorire l’adozione di criteri ESG all’interno dei processi e delle politiche di investimento tradizionali e impegnano formalmente le due Società a integrare le tematiche ESG nell’analisi e nei processi decisionali riguardanti gli investimenti e a incorporare le tematiche ESG nelle relazioni intrattenute con le controparti, anche chiedendo un’adeguata comunicazione relativamente a queste tematiche da parte delle aziende e dei fondi oggetto di investimento. Inoltre, Poste Vita e BancoPosta Fondi SGR promuovono l’accettazione, l’applicazione e il miglioramento dell’efficacia dei Principi nel settore finanziario e si impegnano a comunicare agli stakeholder le attività e i progressi compiuti nell’applicazione dei Principi.

Giuseppe Lasco

Crediamo che integrare fattori ambientali, sociali e di governance nei processi di investimento sia un elemento necessario per perseguire performance sostenibili nel tempo, ridurre il profilo di rischio dei portafogli e agire in linea con i principi di integrità e trasparenza” – ha dichiarato Giuseppe Lasco, Responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane. “L’integrazione ESG ci consentirà di avere una comprensione maggiore dei rischi e delle opportunità di un’operazione finanziaria e, dunque, di creare fiducia e valore per i nostri clienti e di contribuire alla crescita e al benessere del Paese.

 

 

 

 

 




Poste Italiane. Con l' App Bancoposta tutte le spese sotto controllo

ROMA – Con la App BancoPosta adesso è ancora più facile e sicuro controllare i movimenti del proprio conto corrente grazie alla nuova funzione “Le tue spese”, che diventa un vero e proprio “assistente finanziario personale” digitale e consente di avere sempre un quadro chiaro ed aggiornato in tempo reale del proprio conto. La nuova applicazione si aggiunge ai numerosi servizi offerti dal conto, come la Carta di debito BancoPosta, una per ciascun intestatario, che permette di prelevare contante in tutti gli Uffici Postali senza commissione ed eseguire pagamenti sui siti internet e nei punti vendita di tutto il mondo convenzionati Mastercard, il carnet di assegni incluso, il servizio di Internet e Mobile Banking, le Notifiche Informative e Alert.

“Le tue spese” coniuga le opportunità offerte dallo smartphone alle potenzialità di una piattaforma di Personal Financial Management all’avanguardia nel mercato europeo, permettendo di impostare obiettivi di spesa e gestire il proprio budget in modo efficace, anche grazie alle notifiche personalizzate e ai report mensili sulle spese.

L’applicazione divide automaticamente ogni uscita per categoria merceologica (per esempio: cibo e spesa, motori e trasporti, tempo libero e viaggi), permettendo all’utente di personalizzare le diverse categorie e fissare per ognuna un obiettivo di spesa, con notifiche automatiche che segnalano eventuali “sforamenti”. Le operazioni non ancora contabilizzate vengono visualizzate in modo chiaro, mentre l’impostazione grafica, semplice e intuitiva, utilizza nel modo più efficace lo spazio limitato disponibile sullo schermo dello smartphone, consentendo al correntista di tenere sotto controllo in tempo reale i movimenti in entrata, quelli in uscita e il saldo.

Con il Conto si accede anche al programma Sconti BancoPosta per risparmiare tutto l’anno facendo acquisti con la carta di debito BancoPosta nei negozi convenzionati; il Conto BancoPosta, inoltre, permette l’accesso ad una vasta gamma di servizi tra cui prestiti e mutui, polizze assicurative e prodotti di risparmio e investimento.

 




Banca Popolare Bari, rafforzare il patrimonio entro giugno 2019

BARI -Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Bari, con l’odierna approvazione del Piano 2019-2023, ha tracciato il percorso industriale con il quale intende riaffermare e consolidare il proprio ruolo nelle aree geografiche di riferimento ed amplia il raggio di azione attraverso soluzioni innovative.  annunciando “il rafforzamento dei coefficienti patrimoniali, da realizzare entro giugno 2019 attraverso adeguate iniziative di capital relief, anche mediante l’emissione di strumenti finanziari destinati ad investitori qualificati“.

Aspetti salienti del documento programmatico – recita un comunicato stampa – “sono l’efficientamento e il ridisegno della struttura di costo nonché la revisione radicale del modello di business, attento alla matrice dei margini reddituali, all’innovazione commerciale e ai temi della digitalizzazione. Forte attenzione è posta alla valorizzazione degli attuali azionisti, che potranno accedere a concrete iniziative a loro dedicate e beneficiare del ritorno a una redditività strutturale coerente con l’andamento di mercato“.

Punti nodali del Piano e tappe del percorso sono: il rafforzamento dei coefficienti patrimoniali, da realizzare entro giugno 2019 attraverso adeguate iniziative di capital relief, anche mediante l’emissione di strumenti finanziari destinati ad investitori qualificati; il riassetto societario con approdo alla banca SpA, anche attraverso l’ingresso di nuovi soci, in grado di affermarsi sul mercato come competitor affidabile e innovativo e, nel contempo, lo sviluppo dell’attuale banca cooperativa, partecipe del consolidamento del sistema delle popolari attraverso la “banca della comunità”, finalizzata a rafforzare la capacità produttiva e competitiva degli aderenti e a preservare le specificità delle attuali realtà cooperative;  la reingegnerizzazione del business, orientata al consolidamento della vocazione territoriale ed al recupero di redditività, puntando sulla qualificazione del servizio alle PMI e alle famiglie, nonché sulla valorizzazione delle potenzialità di filiere e distretti industriali – lo sviluppo del canale digitale, fattore fondamentale per supportare e accrescere la base di clientela e, per altro verso, orientare il business verso nuovi modelli centrati sull’adozione di tecnologie innovative;  per gli NPLs, il miglioramento degli indicatori di qualità creditizia, traguardando le best practice di sistema, attraverso la messa a regime delle efficaci politiche di derisking realizzate tra il 2014 e il 2018.

Banca Popolare di Bari prevede anche “il riassetto societario con approdo alla banca SpA, anche attraverso l’ingresso di nuovi soci”. “Nel contempo” – scrive l’istituto barese – è previsto “lo sviluppo dell’attuale banca cooperativa, partecipe del consolidamento del sistema delle popolari attraverso la “banca della comunità”, finalizzata a rafforzare la capacità produttiva e competitiva degli aderenti e a preservare le specificità delle attuali realtà cooperative“.

Per l’attuazione del Piano sono previsti il riposizionamento delle strutture della Direzione Generale, l’attivazione di cantieri progettuali – già definiti e presidiati da uno steering committee – ed il rafforzamento del basket delle competenze.




La Puglia premiata (a pagamento) a New York con il 2019 Award of Excellence

di Federica Gagliardi

Il ‘Travel Show‘, la manifestazione espositiva del turismo organizzata a New York dal quotidiano New York Times , ha premiato ‘Pugliapromozione’ con il ‘2019 Award of Excellence’, nella categoria ‘Best New Exhibitor’, tra centinaia di espositori internazionali. Lo ha reso noto con un comunicato la Regione Puglia evidenziando che a dare il premio alla Puglia è stato Brad Kolodny, il direttore commerciale del gruppo NY Times.

Nello stand di Pugliapromozione, in cui erano esposte le immagini più suggestive di paesaggi e monumenti pugliesi, Kolodny ha portato anche il numero del New York Times sulla cui prima pagina campeggia la foto di Monopoli (Bari), città scelta dal quotidiano americano come emblema per il servizio sulle 52 destinazioni suggerite per il 2019.

 

“Siamo orgogliosi , questo riconoscimento ci sprona a fare sempre di più e meglio per la crescita della destinazione nel mercato americano che rappresenta oggi il primo mercato extra-Ue per la Puglia” ha dichiarato l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone la quale nel proprio comunicato addirittura “copia & incolla” quanto appare sul sito della manifestazione, aggiungendo “si riscontra sui media americani più prestigiosiuna grande attenzione ( a pagamento n.d.r.) per la Puglia, le sue masserie/resort, il cibo pugliese, i paesaggi rurali, i borghi e le cattedrali, le tradizioni. Le potenzialità, quindi, sono straordinarie per la Puglia, anche perché gli arrivi che si concentrano da maggio a settembre.  Importante è anche la collaborazione che stiamo realizzando con le associazioni dei Pugliesi nel Mondo che in America sono molto attive. Il fenomeno del turismo delle radici è in costante crescita fra le comunità dei Pugliesi d’America e la crescente notorietà della Puglia al di là dell’oceano Atlantico, spinge numerosi italo-americani a intraprendere tour delle radici nei comuni di origine

Nel comunicato inoltre si sostiene e legge che al ‘Travel show‘ del New York Times lo staff di Pugliapromozione ha incontrato tantissimi operatori della travel industry, giornalisti, influencer e blogger. La Puglia, secondo il comunicato della Regione, ha affascinato i visitatori con una doppia esibizione di musica dal vivo e pizzica a cura del Canzoniere Grecanico Salentino. Il tutto allietato dalla degustazione di pregiati vini pugliesi bianchi, rosati e rossi.

 

Per il mercato Usa, la Puglia rappresenta un luogo di relax, capace di coniugare mare, attività ed eventi sportivi, e itinerari artistici e culturali, con un ventaglio di proposte che spaziano dall’enogastronomia, al wellness, all’escursionismo. I turisti americani sono cresciuti moltissimo negli ultimi anni in Puglia, con un vero e proprio raddoppio negli arrivi dal 2010 a oggi (+108% gli arrivi e +85% le presenze). Gli Usa rappresentano il terzo mercato che cresce di più anche nei primi sette mesi del 2018, dopo Paesi Bassi e Polonia.

Gli Stati Uniti sono cresciuti moltissimo negli ultimi anni, con un vero e proprio raddoppio negli arrivi dal 2010 a oggi (+ 108% gli arrivi e + 85% le presenze); rappresentano il terzo mercato che cresce di più anche nei primi sette mesi del 2018, dopo Paesi Bassi e Polonia . Dell’ Italia nessuna traccia, nessun dato. Secondo Pugliapromozione l’agenzia turistica regionale pugliese che opera grazie ai finanziamenti europei con una marea di contratti di consulenza, le potenzialità, quindi, sono straordinarie per la Puglia, anche perché gli arrivi che si concentrano da maggio a settembre.  Importante secondo il comunicato stampa di Puglia Promozione è anche il del turismo delle radici, in costante crescita fra le comunità dei Pugliesi d’America che avrà una ulteriore sviluppo con la “collaborazione” messa in atto dalla Regione Puglia con le Associazioni dei Pugliesi nel mondo.

Abbiamo scoperto che Pugliapromozione ha previsto un budget di 200 mila euro con un avviso pubblico rivolto alle Associazioni dei Pugliesi nel mondo per farsi promotrici di proposte (eventi da 15 mila euro ciascuno) per la valorizzazione della Puglia all’estero e in Italia. Gli eventi, che si svolgeranno da fine febbraio fino a dicembre 2019, ruoteranno intorno all’enogastronomia, con iniziative di promozione, animazione e spettacoli dal vivo, rigorosamente con il brand Puglia. Ciascun evento potrà ottenere un finanziamento fino a 15 mila euro. E quindi più che di collaborazione sarebbe più corretto parlare di “contributi pubblici”.

Quello che inoltre la Regione Puglia non dice e tantomeno quantifica, è la circostanza imbarazzante che la Regione Puglia abbia “sponsorizzato”  (quindi elargito una sponsorizzazione economica) alla manifestazione del New York Times qualificata  “sponsor di bronzo” come si evince nella homepage del sito, comprando inoltre spazi pubblicitari sul prestigioso quotidiano newyorkese. E paradossalmente anche sulla pagina ufficiale della manifestazione sui social network (vedi QUI) non c’è alcuna traccia della proposta pugliese. Mentre invece è bene in evidenza quella della Regione Campania.

 

Le uniche foto della presenza pugliese alla manifestazione newyorkese sono quelle presenti solo sulla pagina Facebook di Puglia Promozione ( vedi QUI) dove si sostiene che  “La Puglia fa innamorare gli americani. Qualche settimana fa The New York Times la consigliava tra le destinazioni da scegliere nel 2019″. Chiaramente tutto previo pagamento pubblicitario. E a Bari negli uffici della Regione Puglia la chiamano anche informazione….!

Incredibilemente sul sito di Puglia Promozione appare la comunicazione che “Accogliamo e diamo ospitalità a giornalisti, troupe televisive, radiofoniche e cinematografiche, buyer, tour operator e agenti di viaggio, MICE manager, e ogni stakeholder a cui vogliamo far conoscere gli attrattori turistici del territorio e l’offerta di settore in Pugliadimenticando e calpestando le normative deontologiche previste dal Consiglio Nazionale dell’ Ordine dei Giornalisti che vietano ai giornalisti di accettare viaggi ed ospitalità.




Poste Italiane prima azienda nel settore finanza e comunicazioni ad ottenere certificazione anticorruzione

ROMAPoste Italiane è la prima azienda dei settori della finanza e delle comunicazioni, fra quelle operanti in Italia, a conseguire la certificazione IMQ-CSQ del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione. Il Gruppo Poste Italiane costituisce la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia. Le sue attività comprendono il recapito di corrispondenza e pacchi, i servizi finanziari e assicurativi, i sistemi di pagamento e la telefonia mobile. Con una storia di oltre 150 anni e grazie a una rete di 12.800 Uffici Postali, più di 135 mila dipendenti, 510 miliardi di euro di masse gestite e oltre 34 milioni di clienti

Poste Italiane si è impegnata su base volontaria, allo sviluppo e al governo di un modello di gestione che allinea e porta a sistema cultura, comportamenti e modalità operative dell’Azienda rispetto ai requisiti richiesti dagli standard normativi internazionali ed agli obiettivi di integrità, trasparenza e piena tracciabilità delle sue attività che Poste Italiane si è data in questi anni. La certificazione è stata rilasciata da IMQ-CSQ, uno degli organismi di certificazione accreditati più autorevoli a livello internazionale.

L’ AD di Poste Italiane Matteo Del Fante ed il Comandante Generale della Guardia di Finanza Gen. Giorgio Toschi

Importante tappe di questo cammino sono state la firma nel 2017 del Protocollo d’Intesa tra Poste Italiane e Guardia di Finanza, con l’obiettivo di combattere la criminalità economica e finanziaria e il lancio, nello stesso anno, del portale Contratti Aperti e Trasparenti, che rende pubblici tutti i dati relativi alla propria catena di fornitura. Nel 2018 è stato poi approvato il nuovo Codice Etico e il lancio del Portale Segnalazioni “Whistleblowing”, tramite il quale si possono inviare, con la massima garanzia di riservatezza dell’identità del segnalante e del contenuto della segnalazione, notizie circostanziate di fenomeni illeciti e comportamenti sospetti.

“Questo importante risultato” – ha commentato Giuseppe Lasco, Responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane – “è il più recente traguardo di un percorso che ha posto sempre grande attenzione alle tematiche della legalità e della trasparenza, principi considerati da Poste Italiane fondamentali per uno sviluppo sostenibile ed etico del proprio business e del Sistema Paese nel suo complesso. Esso non rappresenta un punto di arrivo ma il primo traguardo di un percorso che consentirà alla nostra azienda di ampliare il novero delle certificazioni conseguite ed estenderlo a tutti gli ambiti di operatività aziendale sull’intero territorio nazionale”.

La certificazione, rilasciata secondo lo standard internazionale ISO 37001:2016 Anti Bribery Management System, è stata ottenuta per i processi di progettazione, indirizzo, controllo e coordinamento dei Servizi Postali e Finanziari. A dicembre 2018, con il primo rilascio della Certificazione ISO 37001 per i sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione, Poste Italiane aggiunge un ulteriore tappa alla serie di traguardi ed accreditamenti già ottenuti, confermando l’impegno responsabile e la grande attenzione alla legalità, alla trasparenza e all’efficienza dell’Azienda.

 “L’applicazione della norma ISO 37001 aiuta a ridurre il rischio di corruzione e mostra a tutte le parti interessate che l’organizzazione sta mettendo in atto buone pratiche riconosciute a livello internazionale per la prevenzione della corruzione” – spiega Flavio Ornago, Direttore della B. U. Management Systems di IMQ – “Poste Italiane, impegnandosi nell’ottenimento di una certificazione di tipo volontario, volto alla riduzione di tali rischi, ha dato testimonianza di un’estrema responsabilità nei confronti del mercato e in generale di tutti gli stakeholders”.

 

 

 

 




Ferrovie dello Stato: task force in Puglia per garantire la puntualità dei treni

ROMA RFI-Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia (entrambe società del Gruppo FS Italiane) hanno programmato, d’intesa con la Regione Puglia, committente del servizio, una serie di azioni per migliorare la qualità dell’offerta ferroviaria dei viaggiatori pugliesi,  attivando una task force per incrementare gli standard di puntualità.

Tra le azioni già realizzate e in corso la sostituzione dei cavi in rame con quelli a fibra ottica per ottimizzare l’affidabilità del sistema di distanziamento dei treni sulla Direttrice Adriatica e sulla linea Taranto – Bari, la chiusura di due passaggi a livello a Barletta per eliminare definitivamente le criticità legate agli attraversamenti di auto e pedoni, l’upgrade tecnologico di due passaggi a livello a Bari Santo Spirito e di uno a Trani, anche per presidiare gli indebiti attraversamenti, il rinnovo dei deviatori in ingresso e in uscita dalle stazioni con sistemi di ultima generazione, l’installazione di sistemi di videosorveglianza sulle tratte più colpite dai furti di metalli pregiati per prevenire gli atti dolosi e le conseguenti ripercussioni sul traffico ferroviario, il rinnovo tecnologico dei sistemi di gestione delle stazioni sulla linea Taranto – Metaponto (CTC).

Con una nota del gruppo Ferrovie dello Stato si rende noto e sostiene che “Questi interventi, insieme a quelli per il miglioramento degli standard di comfort, funzionalità e decoro delle stazioni pugliesi (adeguamento marciapiedi a standard europei, installazione ascensori, nuovi sistemi di informazione al pubblico) determineranno significativi incrementi qualitativi nell’esperienza di viaggio nel suo complesso”.

Il nuovo orario cadenzato è ancora in fase di rodaggio. Alcune modifiche a orari e fermate sono già in vigore, mentre altre saranno adottate sulla scorta dei suggerimenti raccolti dai pendolari. Particolare attenzione sarà riservata alle composizioni dei treni, in ragione della nuova distribuzione dei flussi di domanda dei treni del nuovo orario al fine di garantire maggior confort alle persone che quotidianamente sono pressochè costretti a fare i pendolari. Dal 9 dicembre il numero di viaggiatori sui treni regionali è cresciuto, grazie anche al fatto che il nuovo orario cadenzato, sebbene in fase di assestamento, garantisce collegamenti più veloci tra Lecce, Foggia e Bari e collegamenti ogni mezz’ora tra Barletta e Fasano.

D’intesa con Regione Puglia, è allo studio un modello di orario cadenzato anche sulla linea Taranto – Bari per garantire collegamenti più veloci tra le due città e più connessioni con i treni a lunga percorrenza.

Trenitalia nel frattempo ha avviato un filo diretto con i pendolari pugliesi tramite il nuovo servizio di customer care disponibile a Bari e a Lecce, oltre alla quotidiana presenza a bordo dei treni programmati. Da alcuni mesi è possibile utilizzare anche per i servizi pugliesi l’app Trenitalia per ricevere informazioni in tempo reale. Oltre 2mila persone hanno già attivato il servizio e ricevono, direttamente sul proprio smartphone, informazioni puntuali sulla linea o sui treni di proprio interesse. Sulle relazioni Lecce – Bari, Foggia – Bari e Brindisi – Bari i prezzi degli abbonamenti per l’accesso ai treni Frecciarossa sono allineati ai prezzi degli abbonamenti Frecciabianca.

Nessuna traccia nei programmi delle Ferrovie dello Stato e della Regione Puglia del potenziamento della linea ferroviaria da e per Taranto, che rimane sempre più isolata nei percorsi delle Frecce che viaggiano ad una velocità da lumaca a dir poco imbarazzante




La Banca Popolare di Bari accelera: in arrivo piano industriale e ricapitalizzazione

ROMA – Prevista per la riunione del consiglio di amministrazione di mercoledì 23 gennaio  la presentazione del nuovo piano industriale strategico triennale, predisposto dal nuovo management insieme all’advisor Rothschild per il rilancio della Banca Popolare di Bari, che è un istituto come la Popolare di Sondrio,  che non ha ancora applicato la riforma sulle banche popolari emanate dal governo Renzi che attende il via libera dall’imminente pronuncia della Corte di Giustizia Europea chiamata in causa dal Consiglio di Stato.

La decisione della Corte del Lussemburgo è prevista in primavera e quindi la trasformazione in spa dovrebbe essere portata a termine verso metà anno o forse successivamente. De Bustis avrà quindi il tempo per organizzare la ristrutturazione della banca, risolvere il problema della difficile vendibilità delle azioni e a cercare un socio finanziario che consente alla Popolare di Bari di rafforzare il proprio patrimonio.

Vincenzo De Bustis il nuovo amministratore delegato della Banca Popolare di Bari

L’ arrivo del banchiere Vincenzo De Bustis nel ruolo di amministratore delegato alla Popolare di Bari è  un ritorno in Puglia dopo alcuni anni passati ai vertici di  già ai vertici di Deutsche Bank Italia, Banca 121, Monte dei Paschi di Siena. De Bustis aveva lasciato la Popolare di Bari da direttore generale (carica ricoperta dal 2011 al 2015) ed adesso è tornato dopo quasi quattro anni, da amministratore delegato. E’ stato Marco Jacobini il presidente della maggior banca del Mezzogiorno, a richiamarlo dopo aver consultato la Banca d’Italia, che ha dato il via libera.

Va ricordato che Il nome di De Bustis a Bari è legato alla controversa acquisizione di Banca Tercas, ispirata dalla Banca d’Italia alla Popolare di Bari che esaudì gli auspici informali della Vigilanza di Bankitalia. “Per quell’acquisizione, finanziata con due aumenti da 330 milioni ha scritto il quotidiano La Repubblica Consob due mesi fa ha chiesto per De Bustis, i tre Jacobini e il vertice del 2014-2016 multe per 2,6 milioni, per la determinazione del prezzo d’aumento, le omissioni informative nei prospetti e una profilatura clienti poco attenta alla loro propensione al rischio. Subito dopo la richiesta di sanzioni è stata sospesa dalla Corte d’appello di Bari, dov’è in corso il procedimento tra le parti”.

Un segnale forte lanciato dalla banca barese che vuole cambiare passo. Il piano triennale predisposto dovrebbe prevedere la trasformazione della natura giuridica in società per azioni ed una necessaria ripatrimonializzazione. Sulla trasformazione giuridico-societaria  che  dovrà tenere contocon il diritto di recesso, stanno lavorando  il notaio milanese  Piergaetano Marchetti ed il manager Paolo Gualtieri, enttambi consulenti molto apprezzati nel settore bancario.

Sarebbe previsto per la prossima settimana  l’ultimo incontro a Milano per la definizione di quanto necessario a realizzare la trasformazione in spa., che  è molto attesa in quanto potrebbe costituire un punto di riferimento nel settore delle banche cooperative. La banca barese presieduta da Marco Jacobini dovrebbe varare un’operazione complessiva da 500 milioni per la necessaria ripatrimonializzazione 300 dei quali dovrebbero essere raccolti da un aumento di capitale aperto al mercato, mentre i 200 milioni verrebbero raccolti attraverso strumenti finanziari subordinati (T1) mediante un private placement rivolto agli investitori istituzionali.




Multa da 678 milioni del' Antitrust alle società finanziarie automobilistiche

ROMA – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato meglio nota come Antitrust ha accertato l’esistenza di un cartello delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, nonché delle relative associazioni di categoria ed ha erogato pesanti sanzioni pecuniarie per un totale complessivo di circa 678 milioni “in considerazione della gravità e della durata dell’infrazione” . L’istruttoria è stata avviata , come si legge in una nota, a seguito della presentazione di una domanda di clemenza da parte delle società Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia.

Nelle 114 pagine del provvedimento, l’Antitrust ricostruisce tutta la vicenda che viene indicata come un un “pervasivo e regolare scambio di informazioni, bilaterale e multilaterale, anche in sede associativa, avente a oggetto le politiche commerciali delle parti relative alle condizioni economiche e contrattuali applicate ai concessionari e ai consumatori finali, quali, ad esempio, il tasso base, il TAN, il TAEG, le spese applicate agli acquirenti nonché i volumi dei prodotti finanziari collocati, tramite contatti bilaterali e multilaterali”.

E’ stato possibile smascherare questo “cartello” solo grazie alla collaborazione della finanziaria di Mercedes Daimler che ha consegnato all’Autorità 145 documenti che provavano l’esistenza “di un’intesa segreta (cartello) posta in essere attraverso un pervasivo scambio di informazioni sensibili tra le principali captive banks” che “ha avuto luogo almeno a partire dal 2003 e fino al 2017” e si è basata su “contatti diretti bilaterali e multilaterali tra le imprese, corredati dalla compilazione e dall’invio di form, anche strutturati, denominati ad esempio ‘benchmarking for success’”.

Il cartello secondo quanto accertato dall’Antitrust, ha realizzato uno “scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri“. Le società coinvolte sono Banca PSA Italia, Banque PSA Finance, Santander Consumer Bank, BMW Bank, BMW AG, Daimler AG, Merceds Benz Financial Services Italia, FCA Bank, FCA Italy, CA Consumer Finance, FCE Bank, Ford Motor Company, General Motor Financial Italia, General Motors Company, RCI Banque, Renault, Toyota Financial Services, Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank, Volkswagen, nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea.

“In un’ottica di collaborazione tra case concorrenti (…tutto il mondo è paese…), ti chiederei se puoi rispondere alle seguenti domande: a) ci sono campagne in essere per l’anno 2004? Ci sono dei contributi a carico dei concessionari su alcune campagne? E se si è calcolato con % o flat? b) qual è il regime dei valori residui nel leasing? Sono differenziati per modello/motorizzazione? c) C’è un buy back obbligatorio a carico dei vostri concessionari?”.  Così si legge in una mail del gennaio 2004 inviata da Bmw Bank a Mercedes Fs, le società finanziarie delle due case automobilistiche tedesche, riportata dall’Agcm nel testo del provvedimento con cui l’Antitrust ha inflitto la pesante multa da oltre 678 milioni di euro ad alcuni tra i principali costruttori di auto e le rispettive captive banks.

Nel corso degli anni lo scambio di mail tra le varie società di finanziamento si è intensificato e, si aggiungono richieste di dettagli o precisazioni alle informazioni base, , come quella formulata da Banque PSA Finance a Fca, Bmw e Mercedes nel 2008: Che azioni avete intrapreso in seguito al recente aumento di 25 punti del costo del denaro comunicato dalla Bce? Avete ritoccato i tassi dei vostri prodotti o l’importo delle spese pratica? Se ancora non avete messo in atto manovre correttive, pensate di farlo ‘a breve’ o rimandate tutto al 2009?”. E di seguito:  “Avrei bisogno della Vostra collaborazione per sapere, se a causa delle recenti alluvioni del Veneto, avete intenzione di effettuare come società finanziaria qualche iniziativa. Es. Sospensione dei pagamenti, extra sconto a chi ha perduto l’auto, tasso agevolato, fondo di aiuto, etc”, si scrivevano tra di loro tutte le società finanziarie coinvolte.

L’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, è stata funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks. L’Autorità ha altresì riconosciuto il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione a favore delle società Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia che, in qualità di “leniency applicant“, hanno così evitato l’imposizione di una sanzione superiore a 60 milioni.

Un intenso carteggio durato una quindicina d’anni, tra le “finanziarie” che fanno capo alle case automobilistiche – quelle che erogano i finanziamenti ai clienti che acquistano un’auto a rate o in leasing – che coinvolge anche i vertici e dimostra come le società coinvolte si siano scambiate tutta una serie di informazioni sensibili su quantità e prezzi delle vetture in vendita, creando così un vero e proprio “cartello”  in danno dei consumatori calpestando il principio della concorrenza e del mercatoutilizzando persino una modulistica preimpostata per condividere le informazioni.

 

Accordi e contatti assidui e sottobanco per concordare il tasso e le condizioni da offrire, alterando di fatto il mercato e la libera scelta del consumatore di acquistare una vettura piuttosto che un’altra, sfruttando anche una sana concorrenza sulle modalità di finanziamento.

Chiedo la cortesia di potermi informare relativamente alla tipologia e alle condizioni (costi, margini, contributi…) dei servizi offerti”, chiedevano con una mail del 18 maggio 2004 quelli di Banque Psa Finance a Bmw Bank, Fca Bank, Fce Bank, Gmf, Rci Banque, Mercedes Fs. Ed iò, 28 giugno 2004, oggetto della mail: “Tassi”.  “Scrivo per chiedere la cortesia di comunicarmi i tassi standard (i più alti e i più bassi) da voi applicati”, si informano Banque Psa Finance, Volkswagen Bank, Bmw Bank, Mercedes Fs.  Ancora:  “Sul leasing, ieri ho chiesto le info solamente ai maggiori competitor di Alfa Romeo individuati oltre a Mercedes/Daimler in Audi/Volkswagen e Bmw”, richieste da cui, come sottolinea l’Antitrust nel suo provvedimento, “emerge chiaramente il rapporto di concorrenza tra le captives”.

Nel 2007 le captive a Toyota, Bmw, Mercedes, Fca e Volksvagen si scrivevano: Quello che interessa sono le spese realmente sostenute e non quelle riportate dai fogli illustrativi esposti presso le concessionarie”, precisavano . Una frase questa, che testimonia come lo scambio di informazioni all’interno del cartello avesse ad oggetto dati non pubblici e altrimenti non acquisibili. Così si è sviluppata una vera e propria sinergia tra le società nella stesura dei piani di marketing , tra il 2009 e il 2013, “Immagino che tutti noi markettari nei prossimi mesi saremo impegnati a dare il meglio per il piano marketing. Per questo motivo Vi chiedo se possiamo scambiarci le informazioni di pricing”, scrivono quelli di Mercedes a Fca in una mail che prova come le finanziarie siano arrivate ad elaborare insieme anche i listini e le strategie di vendita.

Nella stessa direzione in un’altra email del 13 settembre 2007, relativa alle condizioni economiche applicate alle assicurazioni in caso di leasing, si legge ad esempio, : “So che in questo periodo siamo tutti molto presi dal piano marketing ma è proprio per questo che a partire da oggi vi chiedo la massima collaborazione e sollecitudine nel benchmark che sto per proporvi. Ovviamente siamo tutti a disposizione per ulteriori scambi”. Aggiungendo: “Ho pensato potesse esserci utile anche uno scambio periodico di informazioni sulle condizioni praticate”.

Le reazioni

Altroconsumo, via a class action, con un’azione collettiva risarcitoria per compensarei contratti gonfiati conclusi dai clienti in concessionaria per l’acquisto di un’auto” con finanziamenti. E’ l’iniziativa annunciata in una nota da Altroconsumo che “vuole supportare le centinaia di migliaia di consumatori coinvolti nell’attività illegittima sanzionata oggi dall’Antitrust per cartello”. L’Organizzazione sottolinea che “il comportamento anticoncorrenziale ha avuto conseguenze sulla trasparenza delle offerte ai consumatori. Chi è entrato in concessionaria auto per un acquisto a rate ha trovato pacchetti predefiniti che includevano prestiti, polizze auto o a copertura del credito finanziate. Automobilisti indotti a comprare prodotti abbinati, ricevendo informazioni distorte. Offerte allineate verso l’alto guidate dagli scambi di informazioni tra i soggetti sanzionati dall’Antitrust: una fetta enorme del mercato auto“.

Anche il Codacons lancia una class action e presenta una denuncia penale a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia dopo la multa dell’Antitrust a case automobiliste e società finanziarie per cartello anti-concorrenza sui finanziamenti per l’acquisto di automobili, . “Considerata la gravità della questione, crediamo ci siano gli estremi per un intervento della magistratura – spiega una nota dell’ associazione di consumatori – Il comportamento messo in atto dagli operatori sanzionati ha avuto effetti diretti sulle tasche dei consumatori attraverso un illecito rialzo delle tariffe, e potrebbe aver realizzato il reato di truffa aggravata, fattispecie per la quale chiediamo oggi a 104 Procure di procedere in tutta Italia“. A favore degli automobilisti danneggiati, il Codacons lancia inoltre una class action finalizzata a far ottenere a coloro che hanno contratto finanziamenti con le società sanzionate il risarcimento dei danni subiti. Tutti gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it e riceveranno istruzioni su come agire a loro tutela.

 Assilea valuterà l’opportunità di impugnare la decisione dell’Antitrust dinanzi al Tar del Lazio,affinché quest’ultimo possa confermare la piena correttezza e legittimità dell’operato dell’Associazione e la sua totale estraneità all’intesa contestata alle captive banks“. Lo annuncia l’associazione in una nota in cui si dichiara “del tutto estranea alle intese restrittive del mercato dei finanziamenti auto contestate dall’Autorità garante ad alcuni operatori“. “Per loro natura i dati diffusi da Assilea non sono utili ad agevolare la costituzione di un cartello, in quanto non danno indicazioni dei comportamenti competitivi delle captive del settore Automotive”, dichiara il Presidente di Assilea, Enrico Duranti.La stessa Autorità antitrust ha riconosciuto che l’Associazione ha volontariamente e autonomamente adottato un programma di compliance antitrust in linea con i più elevati standard internazionali a datare dal giugno 2016, cioè circa un anno prima dell’avvio del procedimento, a riprova dell’attenzione per l’attività di tutela dei consumatori”.

Anche Assofin ha annunciato che presenterà ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro la decisione dell’Antitrust di sanzionare case automobilistiche e società finanziarie ritenute responsabili di aver creato un cartello nel mercato di finanziamenti e leasing per la vendita di automobili. “Assofin non può condividere le conclusioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in quanto è estranea a qualsiasi intesa restrittiva della concorrenza nel mercato del collocamento di finanziamenti e contratti di leasing per la vendita di automobili” si legge in una nota dell’associazione in cui si “ribadisce che nessuna intesa di questo tipo è stata posta in essere, perseguita o comunque promossa o agevolata da Assofin. L’associazione presenterà quindi ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale avverso questo provvedimento dell’AGCM, certa che la totale estraneità di Assofin rispetto alle accuse che le sono state rivolte sarà riconosciuta dalla giustizia amministrativa”.




Poste Italiane festeggia i 90 anni di Topolino

di Francesca Laura Mazzeo

ROMA – Per l’anagrafe ha 90 anni, ma sugli schermi e sulle strisce a fumetti Mickey Mouse è sempre il giovanissimo eroe dei comics nato dalla fantasia di Walt Disney, che regala ancora oggi divertimento a tutti. Per festeggiare il compleanno dell’intramontabile amico di bambini e adulti, Poste Italiane ha dedicato a Topolino un folder filatelico unico composto da otto francobolli a soggetto diverso nel valore di 0,95 centesimi. Le vignette ripercorrono numerosi capitoli delle avventure di
Topolino dal suo debutto nel gennaio 1928 fino ad oggi.

La raccolta filatelica è stata presentata alla Casa del Cinema di Roma alla presenza di un ospite d’onore, il disegnatore Giorgio Cavazzano, autore di molte storie a fumetti interpretate da Mickey Mouse. Il più grande fumettista Disney italiano ha disegnato in tempo reale alcune strisce di piccole storie e ha dialogato con il pubblico. Cavazzano ha “firmato” la grafica del folder ed ha realizzato i bozzetti dei francobolli.

Il folder, realizzato in tiratura limitata, è disponibile in tutti gli uffici postali con sportello filatelico, negli Spazio Filatelia delle principali città e online sul sito di Poste Italiane : un oggetto prezioso per tutti gli appassionati di fumetti grandi e piccoli o semplicemente per gli amici di Topolino.

Il francobollo è un piccolo oggetto dalla forte valenza simbolica ha detto Giuseppe Lasco, Responsabile Corporate Affairs di Poste Italianecapace di raccontare grandi storie in un piccolo spazio. Per Poste Italiane la filatelia svolge tuttora un’importante funzione culturale, che tiene viva la memoria e rende sempre attuali eventi e personaggi. Sono i valori che promuoviamo con questo folder dedicato a Topolino, che può incuriosire un pubblico eterogeneo per passioni ed età, facendolo entrare in un mondo suggestivo e allo stesso tempo divertente”.

“Questo personaggio mi accompagna da più di 50 anni – ha detto Giorgio Cavazzano raccontando del suo lavoro su Topolinonon so dove sarei oggi se non avessi incontrato questo piccolo e amabile topo. Forse avrei fatto il marinaio o altro, la mia vita sarebbe stata sicuramente diversa, ma posso dire oggi di essere una persona molto felice“.

Alla cerimonia erano presenti anche i ragazzi del liceo artistico Caravaggio di Roma, con i quali il maestro Cavazzano ha instaurato un dibattito sul mestiere di disegnatore, consigliando loro di imparare prima a disegnare e colorare in maniera tradizionale e poi specializzarsi anche sul digitale.  “Disegnare Topolino sui francobolli e collaborare con Poste Italiane è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera”, ha detto Cavazzano rispondendo a una domanda di un liceale e aggiungendo che ancora oggi scrive almeno una storia al mese su Topolino.




Antitrust: multe per 10 milioni di euro a Facebook per violazioni del codice del consumo

ROMA – L’Antitrust ha accertato che Facebook, induce ingannevolmente gli utenti consumatori a registrarsi nella piattaforma Facebook, non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell’account, dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio di social network, enfatizzandone la sola gratuità. “In tal modo, gli utenti consumatori hanno assunto una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso (registrazione al social network e permanenza nel medesimo)”.

L’Autorità ha inoltre accertato che Facebook, attua una pratica aggressiva in quanto esercita un “indebito condizionamento” nei confronti dei consumatori registrati, i quali subiscono, senza espresso e preventivo consenso la trasmissione dei propri dati da Facebook a siti web/app di terzi, e viceversa, per finalità commerciali. L’indebito condizionamento deriva “dall’applicazione di un meccanismo di preselezione del più ampio consenso alla condivisione di dati”.

In considerazione dei rilevanti effetti della pratica sui consumatori, l’Autorità ha altresì imposto a Facebook , ai sensi dell’art. 27, comma 8, del Codice del Consumo, l’obbligo di pubblicare una dichiarazione rettificativa sul sito internet e sull’App per informare i consumatori.