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2 Maggio 2026 15:48

Caso Minetti, in Uruguay spunta una denuncia fantasma usata per bloccare la famiglia locale rivale

Una segnalazione per violenza domestica a carico dell'uomo della coppia uruguaiana che voleva adottare il bimbo che non è allegata al fascicolo e il Ministero dell'Interno di Montevideo non ne ha traccia. Usata per far deragliare l’affidamento agevolando Cipriani e la Minetti

È quanto emerge dalla stampa locale, secondo un’ultima ricostruzione che tuttavia non chiarisce definitivamente l’effettiva regolarità dell’intero processo di affidamento. Gli operatori dell’Inau, l‘ente delle adozioni in Uruguay, convinta di fare il bene del minore decisero di far adottare il bimbo alla coppia Minetti-Cipriani, invece della famiglia uruguaiana a cui inizialmente veniva affidato . Secondo il quotidiano L’Observador questa seconda famiglia figurava nei fascicoli dell’ Inau e aveva ottenuto una valutazione tecnica positiva e quindi nulla poteva impedire, fino a quel momento, che la famiglia potesse quindi procedere con l’iter di adozione. E peraltro, nei confronti della coppia Minetti-Cipriani erano state emesse delle notifiche contrarie al proseguimento dell’adozione, a causa della nota condanna in Italia dell’ex consigliera regionale lombarda per “istigazione alla prostituzione”.

Darío Moreira direttore della divisione Adozioni dell’Inau
all’epoca dei fatti — successivamente trasferito (guarda caso…) in un’altra area — aveva infatti ritenuto che non si dovesse proseguire con la valutazione della famiglia italiana, dati i precedenti penali di Nicole Minetti in Italia. Ma nel racconto spunta un nuovo dettaglio ancora non chiaro su una presunta denuncia per violenza domestica presentata da una ex a carico dell’uomo della coppia uruguaiana concorrente, che non risulterebbe allegata al fascicolo e tantomeno vi sarebbero nemmeno atti successivi registrati presso il Ministero dell’Interno locale in merito. La madre biologica del bambino, María de los Ángeles González Colinet, è stata dichiarata scomparsa dal Ministero dell’Interno il 13 aprile, sebbene non si abbiano sue notizie da febbraio.

Gli avvocati Santiago Martínez e Lucía Lorente presentarono un ricorso nell’interesse della coppia italiana Cipriani-Minetti in cui sostenevano dal punto di vista giuridico che il reato contestato in Italia alla Minetti non dovesse essere preso in considerazione , considerato che in Uruguay la prostituzione era un’attività autorizzata. Aggiungendo considerazioni sull’altra famiglia interessata all’adozione, che di fatto vennero utilizzate per sostenere che la famiglia italiana fosse l’opzione migliore per il bambino.

Le inchieste giornalistiche hanno sollevato una serie di dubbi sulle modalità di questa adozione. Non è del tutto chiaro se il bambino sia stato davvero abbandonato dai genitori: infatti si è scoperto che Nicole Minetti nel 2023 ha intentato addirittura una causa di “separazione definitiva e perdita della patrià potestà”, e sulla basedi questo procedimento legale ha poi potuto ottenere il riconoscimento dell’adozione in Italia, in quanto i genitori “sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale”.

Sulla base di questo ricorso, la direttrice del dipartimento, Valeria Caraballo — da cui dipendeva l’operato del funzionario Dario Moreira e che riferiva direttamente al consiglio di amministrazione — aveva fatto sapere che l’uomo della coppia concorrente, originario di Maldonado, aveva anche una denuncia per violenza domestica presentata da un’ex compagna, non esistente nel fascicolo e senza alcuna traccia presso il Ministero dell’Interno. L’uomo infatti aveva presentato il proprio certificato di buona condotta per poter procedere con l’adozione. Ma, all’improvviso, com’è noto, la procedura di adozione di questa seconda famiglia si è arenata e, poco dopo, l’Inau ha informato loro, per telefono, che il bambino era stato adottato da una famiglia straniera.

la casa incendiata in cui è morta l’avvocata Ana Mercedes Nieto

L ‘altra famiglia uruguayana si era resa disponibile ad adottare il bambino prima della Minetti, anche perché lo aveva già ricevuto in affido. “Ci avevano concesso di ospitare il bambino che allora aveva un anno. Stava con noi cinque giorni alla settimana. Ha trascorso varie festività con noi ad esempio una vigilia di Natale” hanno raccontati gli aspiranti genitori adottivi, che avrebbero voluto ottenere l’adozione definitiva, ma hanno invece appreso che il minore era stato affidato a una famiglia straniera. Intorno alla vicenda legale dell’adozione ci sono anche altri elementi da chiarire. Non è ancora chiaro dove si trovi la madre del bambino, che risulta scomparsa dallo scorso febbraio. L’avvocata Ana Mercedes Nieto che in tribunale ha rappresentato gli interessi della famiglia naturale del bambino è morta nel 2024 in circostanze misteriose: ufficialmente è morta carbonizzata per un incidente domestico, l’esplosione di una stufa, ma la famiglia dell’ avvocata uruguaiana contesta questa ricostruzione sostenendo che si sia trattato di un omicidio. Ed infatti il procuratore di Maldonado, Sebastián Robles, non ha ancora deciso di archiviare il caso.

Secondo fonti vicine al caso, che hanno parlato con  il quotidiano uruguaiano El Observador , il procuratore Robles richiederà il fascicolo al Tribunale per la Famiglia dove è stata gestita la pratica di adozione del bambino. L’obiettivo è accertare se vi siano prove che colleghino l’operato dell’avvocato in quella sede alla tragica sorte del minore.

Nel frattempo è scoppiato un caso politico intorno all’Inau, l’Istituto del niño e dell’adolescente, l’ente uruguaiano per la gestione delle adozioni. Diversi neonati e bambini dati in adozione sono stati poi reclamati da parenti biologici e sottratti ai genitori adottivi. È il caso della piccola Itzaé, affidata ad uno zio dopo che aveva passato nove mesi presso la famiglia adottiva. Ma a destare stupore è soprattutto il numero di decessi tra bambini o adolescenti sotto la custodia dell’istituto; 115 negli ultimi cinque anni, 20 nel solo 2025. Tra di loro un ragazzo annegato nelle acque del Rio della Plata la notte di Capodanno.

Sulla vicenda Minetti-Cipriani è arrivata l’interpellanza della deputata Graciela Barrera al ministero di Sviluppo sociale per far luce sui rapporti della coppia con la sezione Inau di Maldonado, con la denuncia di visite dei ragazzi nel fine settimana alla lussuosa casa di Punta del Este, che fu tra l’altro sede di feste con modelle, vip e prostitute di lusso presenti negli “Epstein files”. Durante il suo programma a “La diaria radio” il giornalista Antonio Ladra ha sollevato dubbi anche sulla scomparsa della madre del ragazzo adottato e sulla morte dell’avvocata Mercedes Nieto, trovata carbonizzata in casa insieme a suo marito, pochi mesi dopo aver assunto la difesa d’ufficio del minorenne. 

“Gin Tonic” la residenza a Punta dell’ Est di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani

“L’adozione? Bastava chiedere in giro”: le accuse della stampa uruguaiana

All’Inau nessuno parla, da qualche giorno non si possono nemmeno consultare i file aperti delle adozioni. “Ci sono troppi punti da chiarire e troppe poche risposte da parte delle autorità. Un muro di silenzio che fa crescere i sospetti di manovre fuori legge” la spiegazione fornita . La vita di Nicole Minetti a questo punto verrà quindi nuovamente esaminata nei minimi dettaglio, compresi gli anni trascorsi insieme al compagno Giuseppe Cipriani, imprenditore a capo di un gruppo internazionale di locali, hotel e casinò. Sotto osservazione anche il periodo di circa due anni vissuto dalla coppia in Uruguay, come indicato nel decreto del Tribunale per i minorenni di Venezia che ha riconosciuto in Italia la sentenza di adozione del Tribunale di Maldonado del 2023.

Resta da chiarire per i funzionari dei “Servizi” italiani inviati in Uruguay ed al vaglio dell’ Interpol quanto emerso da alcune ricostruzioni giornalistiche su presunti festini tra l’Uruguay e l’isola spagnola di Ibiza frequentata assiduamente dalla coppia Cipriani-Minetti . Per questo gli accertamenti sono stati estesi anche alla Spagna. L’intento degli inquirenti è procedere rapidamente, sia per correggere eventuali errori che potrebbero aver coinvolto il Quirinale, sia perché il magistrato incaricato andrà in pensione entro un mese. Molto dipenderà dalla rapidità delle risposte dai canali internazionali attivati. “Le autorità competenti risponderanno formalmente, secondo la tradizione democratica del nostro Paese”, hanno dichiarato fonti del governo uruguaiano. Il governo non ha interesse a tenere queste luci accese e chiariranno in tempi brevi” questi misteri che circondano la grazia, prevede un avvocato legale ascoltato dall’inviato del Corriere della Sera , “non vogliamo dare l’immagine d’un eldorado per ricchi e potenti che fan quel che vogliono”. 

Nicole Minetti e Raffaella Zardo

Solo un mese fa Minetti è stata vista in via Montenapoleone insieme a Raffaella Zardo (anche lei con un passato giudiziario collegato allo sfruttamento della prostituzione) , una delle poche amiche rimaste nel tempo. Oggi Nicole Minetti non ha più nemmeno un profilo social. Una scelta precisa: sparire, o almeno controllare ciò che resta visibile ?

Spetterà quindi al supplemento di indagini della Procura generale di Milano, che ha delegato il Reparto Operativo dei Carabinieri di Milano e attivato l’intervento anche dell’Interpol, fare chiarezza ed accertare come siano davvero andati i fatti, per poi trasmettere i risultati dei suoi approfondimenti al Quirinale, cui spetterà la decisione su un’eventuale revoca della grazia o sulla sua conferma.

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