Calenda: l’esempio di Fastweb conferma che si può vincere la battaglia contro i call center all’estero

Calenda: l’esempio di Fastweb conferma che si può vincere la battaglia contro i call center all’estero

L’iniziativa di Fastweb è infatti una diretta emanazione  del Protocollo di Autoregolamentazione promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico firmato lo scorso 4 maggio a Palazzo Chigi da Fastweb e dalle principali aziende italiane committenti di servizi di call center. La decisione odierna riguarda il cosiddetto “reshoring” delle attività attualmente condotte dall’azienda in Romania nelle sedi di Cagliari e Lecce.

Carlo Calenda

ROMA – “La decisione di Fastweb di dare avvio al graduale rientro in Italia  delle attività di assistenza telefonica ai propri clienti attualmente svolte all’estero rappresenta una conferma importante che è possibile combattere e vincere la battaglia contro le  delocalizzazioni nel settore dei call center”. E’ quanto ha affermato il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda in merito alla decisione annunciata oggi da Fastweb di spostare le attività di customer care  al momento svolte  dall’estero da più di 200 operatori.

L’iniziativa di Fastweb è infatti una diretta emanazione  del Protocollo di Autoregolamentazione promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico firmato lo scorso 4 maggio a Palazzo Chigi da Fastweb e dalle principali aziende italiane committenti di servizi di call center. Nello specifico, la decisione odierna riguarda il cosiddetto “reshoring” delle attività attualmente condotte dall’azienda in Romania nelle sedi di Cagliari e Lecce.

Ma non è solo questo l’impegno di Fastweb. Infatti il  2018 è l’anno in cui i test della tecnologia 5G si consolideranno in molte città europee,  e hanno discusso ieri a Roma i massimi esperti europei messi a confronto con il patrocinio dell’assessorato all’innovazione di Roma Capitale, partendo proprio dai prime applicazioni di smart city basate sul 5G sviluppate nelle città di Roma, di Goteborg e Stoccolma – dove si testa una piattaforma per supportare veicoli a guida autonoma  – e di Amsterdam dove è in fase di sperimentazione un sistema per raccogliere in tempo reale i dati di tutti i veicoli in movimento, per ottimizzare il funzionamento dei semafori e dei flussi di traffico.

L’Assessore capitolino  Flavia Marzano ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto Roma5G, lanciato grazie alla partnership tra Roma Capitale, Fastweb e Ericsson, che consentirà lo sviluppo di una piattaforma Wi-Fi e 5G in grado di supportare servizi e applicazioni innovativi. Procede la realizzazione della rete dopo l’accensione della prima antenna lo scorso febbraio, e già entro la fine del 2018 saranno messe in campo le prime applicazioni. In ambito turistico, ad esempio, saranno individuati siti archeologici o ambienti museali in cui arricchire l’esperienza del visitatore attraverso applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata, che consentiranno in alcuni casi la ricostruzione di ambienti non più accessibili o esistenti.

Altre applicazioni in corso di sviluppo a Roma riguarderanno il trasporto pubblico – dal ticketing real time alla diagnostica da remoto per le vetture – e la sicurezza, grazie a sistemi di videosorveglianza ad alta definizione.

Nel corso del convegno sono stati approfonditi anche gli aspetti industriali e regolatori che avranno un impatto sullo sviluppo del 5G, con un focus sui bandi attraverso i quali in tutti i paesi europei le autorità di regolazione nazionale stanno assegnando le frequenze necessarie allo sviluppo del nuovo standard mobile. Il tavolo ha visto quindi il confronto dei regolatori italiani con il Commissario dell’AGCOM Antonio Nicita insieme alle realtà del Regno Unito (Ofcom) e a rappresentanti di Fastweb e di Ericsson. Dal dibattito è emersa la necessità di creare regole per uno sviluppo competitivo del settore e la definizione di business models che promuovano la collaborazione tra i diversi settori economici e la creazione di un ecosistema integrato tra operatori di telecomunicazioni e le realtà industriali e dei servizi.

A rappresentare il mondo politico nazionale Alessandro Cattaneo (Forza Italia), Salvatore Margiotta (Pd) e Paolo Romano (M5S) che hanno manifestato il proprio sostegno alla diffusione del 5G come fattore di crescita e di competitività per il Paese grazie allo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in grado di trasformare il modo di vivere le città. Roberto Viola, Direttore Generale DG Connect, della Commissione UE, nel keynote speach di apertura dei lavori ha detto : Il 5G è un’infrastruttura fondamentale per l’Europa. Significa più servizi per i cittadini, una migliore qualità di vita e più opportunità. Nonostante gli sforzi di tutti e gli investimenti che stiamo facendo, c’è ancora tanto lavoro da fare e l’Europa fatica a tenere il passo con Stati Uniti e Cina. Indubbiamente serve uno sforzo comune. Bisogna partire dalle esperienze di città come Roma e Stoccolma che abbiamo visto oggi.”

Andrea Lasagna, Technology Officer di Fastweb ha invece dichiarato : “Le potenzialità del 5G sono enormi e possono trasformare profondamente il nostro modo di vivere. Per mantenere il vantaggio che abbiamo conquistato con le sperimentazioni sono necessarie tre cose: che i bandi per le frequenze creino condizioni per l’ingresso di un nuovo entrante – che avrebbe fortissimi incentivi ad accelerare la posa delle nuove reti – che le amministrazioni locali facilitino i lavori di posa e che si intervenga sui limiti elettromagnetici per renderli compatibili con le esigenze del 5G”.

 

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