Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, è indagato per prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro e dall’aggiunta Bruna Albertini, su una società di eventi di Cinisello Balsamo che, è l’ipotesi investigativa, avrebbe organizzato serate ‘all inclusive‘ per i clienti vip nei locali alla moda milanesi. Come confermato da ambienti giudiziari, ha ricevuto oggi un invito a comparire per venerdì prossimo. Secondo gli accertamenti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Milano della Guardia di Finanza avrebbe avuto un rapporto con una ragazza all’epoca dei fatti soltanto 17enne, quindi minorenne.
L’avvocato Salvatore Scuto, che difende Alessandro Bastoni nell’inchiesta, in una dichiarazione all’ AGI, ha sostenuto che “Il mio assistito esclude di avere avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne. L’invito a comparire per venerdì 3 luglio è al buio, non sappiamo nulla delle indagini. Valuteremo se rispondere o meno ai pm” .

Al centro del caso, che ora ha un primo indagato di peso nel mondo del calcio, c’è l’agenzia di eventi e presunta società «schermo», la Ma.De Milano, che avrebbe organizzato serate in qualche caso anche con la droga della risata, per i clienti vip disposti a sborsare molti soldi, nei locali alla moda milanesi e in alberghi di lusso. Si indaga infatti sull’esistenza di un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fatto di escort che sarebbero state spinte ad «acchiappare», così veniva detto nelle intercettazioni, giocatori di serie A e non solo e altri sportivi. Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, i due titolari dell’azienda “Ma.De. Milano”, si trovano al momento agli arresti domiciliari con l’accusa di sfruttamento della prostituzione.
Nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame aveva confermato i domiciliari per i due, rigettando la richiesta di annullamento della misura cautelare. La difesa sostiene che la società fosse una normale agenzia di organizzazione eventi, estranea a qualsiasi attività di prostituzione, e che eventuali rapporti privati tra clienti e ragazze fossero esterni all’organizzazione delle serate. Le verifiche, intanto, sono andate avanti anche con le analisi sui telefoni sequestrati ad arrestati e indagati, ma anche consegnati dalle ragazze. Analisi attraverso, in particolare, una lunga lista di “parole chiave”, tra cui pure oltre 60 cognomi di calciatori più o meno noti, per cercare eventuali riscontri degli incontri e della gestione degli appuntamenti nelle chat. Infine si sta ricostruendo anche il giro di denaro dei presunti sfruttatori, che avrebbero incassato il 50 per cento almeno di ogni pagamento per le prestazioni sessuali,
È stato uno dei tuttofare della “Ma.De”, l’agenzia in questione, a mettere il difensore dell’ Inter in contatto con la minorenne, come si evince dalle chat. Oltre all’avviso di garanzia per Bastoni, la Guardia di Finanza ha notificato atti per un invito a rendere sommarie informazioni ad altri tre giocatori che non sono indagati ma vengono chiamati esclusivamente in qualità di testimoni: Daniel Maldini attaccante dell’Atalanta , Riccardo Calafiori centrale dell’Arsenal e difensore della Nazionale, e Kevin Bonifazi difensore del Bologna e un altro paio di calciatori





