AL VIA IL G20 DI ROMA. IN SERATA I LEADERS DEGLI STATI PARTECIPANTI OSPITATI DA MATTARELLA AL QUIRINALE

AL VIA IL G20 DI ROMA. IN SERATA I LEADERS DEGLI STATI PARTECIPANTI OSPITATI DA MATTARELLA AL QUIRINALE

Durante i lavori sono previste delle interruzioni per consentire ai capi di Stato e di governo partecipanti di avere una serie di incontri bilaterali, anche fuori del contesto del G20. Secondo il piano varato dal Viminale, oltre al personale dei presidi territoriali, saranno impiegati nella Capitale 5.296 unità di rinforzo, di cui 2.542 della Polizia di Stato, 1.774 dell’Arma dei Carabinieri, 580 della Guardia di Finanza e 400 unità delle forze armate,

di PAOLO CAMPANELLI e FRANCESCA LAURI

Si apre questa mattina alle 11.45 Il G20 di Roma, tornata al centro del mondo, la prima riunione in presenza dei leader mondiali in oltre due anni a causa della pandemia, dopo che il premier Mario Draghi avrà accolto tutti i leader al centro congressi “La Nuvola” all’Eur, a partire dalle 10. Il summit del G20, è l’evento che si tiene ogni anno dal 1999 e dal 2008 prevede lo svolgimento di un vertice finale, a livello di capi di Stato e di governo. Oltre al vertice, durante l’anno di presidenza si svolgono ministeriali, incontri degli sherpa (incaricati di svolgere i negoziati e facilitare il consenso fra i leader), riunioni di gruppi di lavoro ed eventi speciali.

Nel 1999, a seguito della crisi economica del 1997, i ministri delle Finanze del G7 annunciarono la creazione del ‘Gruppo dei 20′, con l’obiettivo di coinvolgere altri Paesi nelle discussioni sull’economia e la finanza globale. La prima riunione ufficiale del G20 si tenne a Berlino nel dicembre dello stesso anno.

La Capitale è stata letteralmente “blindata” : strade chiuse con una mappa in evoluzione, deviazioni per i bus, stazioni metro ferme. Sono scattate, non solo all’Eur ma in diverse zone di Roma, le misure restrittive alla viabilità, che rientrano nel piano di sicurezza messo a punto in vista del vertice dei Capi di Stato e di governo. Migliaia gli agenti della polizia locale impegnati nei servizi di viabilità e nel presidio dei varchi che delimiteranno l’area del IX Municipio interessata dalle riunioni. Oltre l’Eur, anche tutta la zona del centro sarà off limits, con possibilità di temporanee chiusure al traffico.

In generale, secondo il piano varato dal Viminale, oltre al personale dei presidi territoriali, saranno impiegati nella Capitale 5.296 unità di rinforzo, di cui 2.542 della Polizia di Stato, 1.774 dell’Arma dei Carabinieri, 580 della Guardia di Finanza e 400 unità delle forze armate, in virtù di un’apposita e temporanea estensione del contingente Operazione ‘Strade Sicure‘, riservato a Roma, che sale così complessivamente a circa 2.000 militari. Aumentata, inoltre, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo con il concorso di assetti specialistici delle forze armate, inclusi i sistemi anti-drone.

L’ordinanza del Questore di Roma Mario Della Cioppa per il G20 nella Capitale prevede anche un elicottero in stato di allarme a terra e pronto al decollo, tiratori scelti, sistemi anti-drone, squadre di artificieri e di cinofili antisabotaggio, oltre alla possibilità di attivare le body cam sugli agenti per monitorare le situazioni calde.

Il vertice ha già fatto scattare un imponente piano di sicurezza, a regime già ieri, nella giornata segnata dagli appuntamenti del presidente americano Joe Biden, ricevuto dal Papa in Vaticano, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal premier Mario Draghi. Biden si è mosso con un vero e proprio imponente corteo composto da 85 veicoli, per raggiungere la prima tappa della sua presenza in Vaticano.

“Stai facendo un lavoro straordinario. Abbiamo bisogno di dimostrare che le democrazie possono funzionare e che possiamo produrre un nuovo modello economico. Tu lo stai facendo!”. ha detto Joe Biden entusiasta del lavoro portato avanti dall’ex presidente della Bce, Mario Draghi, traghettato a Palazzo Chigi da una pandemia che, nel marzo 2020, ha messo in ginocchio il Paese. Forte di una campagna vaccinale che avanza con decisione, di un’accelerazione sul green pass senza eguali in Europa e di un’Italia che finalmente è tornata a crescere, Draghi si affaccia al G20 supportato dall’asse con gli Usa.

Joe Biden e sua moglie e Jill ieri si sono recati a Palazzo Chigi dove ad attenderli all’ingresso del portone principale del Palazzo che dal 1961 ospita la sede del governo, c’erano il premier Draghi e la consorte Serena, di solito restia a prendere parte ai summit internazionali ma cherquesta stavolta, per il G20 di Roma è in prima linea accanto a suo marito . Le due first ladies – l’italiana in un elegante tailleur color porpora, Jill con un completo nero damascato – si sono intrattenute davanti a un tè mentre l’incontro il bilaterale tra i due presidenti è durato oltre un’ora.

Draghi ha ringraziato Biden per il sostegno alla presidenza italiana del G20 e per l’impegno sul clima. Perché tra le sfide più grandi che attendono il summit di Roma c’è proprio questa, la transizione climatica, con Cina e India irrimediabilmente distanti persino sulla data del 2050 per centrare l’obiettivo emissioni zero. A spingere nella stessa direzione -salvare il pianeta- è un alleato che non fa parte del G20 ma che gioca un ruolo decisivo: Papa Bergoglio, il pontefice più ambientalista che la Storia ricordi, e che oggi con Biden di crisi climatica ha parlato a lungo. Con Draghi, il presidente statunitense assume “l’impegno per decarbonizzare in modo rapido il modo in cui produciamo elettricità”. La sintonia appare totale, come già era emerso con forza e chiarezza nel G7 di Carbis Bay.

il presidente USA Joe Biden ed il premier italiano Mario Draghi

Biden e Draghi si sono confrontati anche sulla crisi afghana, ed il presidente americano ha ringraziato l’ex numero uno della Bce per tutto quello che l’Italia ha fatto per “sostenere il popolo afghano, anche convocando una sessione straordinaria del G20 per affrontare gli sforzi contro il terrorismo e per gli aiuti umanitari”, si legge nella nota diramata dalla Casa Bianca dopo l’incontro. Una nota dove viene spiegato come i due leader abbiano “discusso le sfide alla sicurezza nella regione del Mediterraneo e riaffermato l’importanza degli sforzi della Nato per fare da deterrente e difendersi contro le minacce da ogni direzione strategica“.

Dopo Biden, è arrivato a Palazzo Chigi il premier indiano Narendra Modi. L ‘India rappresenta un tassello fondamentale di questo G20. Draghi lo sa bene, perché nei suoi interventi è solito rimarcare come, per salvare il Paese, non sia sufficiente l’impegno dell’Europa: il pianeta si salva insieme. Cina e India devono fare la loro parte, ma convincerle suona come una mission impossible. Che in questo G20 si tenterà comunque di portare a casa accorciando quanto meno le distanze.

Questi tutti i capi di Stato e di governo che rappresenteranno i 20 Paesi al vertice. Alberto Fernandez (Argentina), Scott Morrison (Australia), Jair Bolsonaro (Brasile), Justin Trudeau (Canada), il ministro degli Esteri Wang Yi e da remoto Xi Jinping (Cina), Emmanuel Macron (Francia), Angela Merkel (Germania), Mario Draghi (Italia), Narendra Modi (India), Joko Widodo (Indonesia), Fumio Kishida (Giappone) da remoto essendo impegnato per le elezioni di domenica, Manuel Lopez Obrador (Messico) da remoto , Moon Jae-in (Corea del Sud), il ministro degli Esteri Sergei Lavrov e da remoto Vladimir Putin (Russia), da remoto re Salman (Arabia Saudita), Cyril Ramaphosa (Sudafrica), Recep Tayyip Erdogan (Turchia), Boris Johnson (Regno Unito), Joe Biden (Stati Uniti), la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Charles Michel (Unione Europea). Interverranno poi, tra gli altri, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres , ed il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

La prima sessione sarà dedicata aEconomia globale e salute globale“, quindi alle 15 ci sarà un evento a margine sul sostegno alle piccole e medie imprese ed alle attività gestite dalle donne con l’intervento della regina Maxima d’Olanda.

Durante i lavori sono previste delle interruzioni per consentire ai capi di Stato e di governo partecipanti di avere una serie di incontri bilaterali, anche fuori del contesto del G20. Alle 19 è previsto per i leader e le consorti un evento culturale alle Terme di Diocleziano, quindi saranno ospiti al Quirinale accolti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la figlia Laura, affiancato da Mario Draghi e dalla moglie Serena per una cena nel salone delle Feste al Quirinale. Il menu sarà a base di pesce e sapori mediterranei , per antipasto verrà servito salmone marinato all’aneto con polvere di olive, poi un risotto alla zucca seguito da filetti di spigola con verdure della tenuta presidenziale di Castelporziano, di contorno sfoglia di pomodoro e sedano rapa, cuori di cariofi e patate farcite; per dessert una crema di mandarino al vapore.  

il principe Carlo d’ Inghilterra

Domani, domenica 31, dopo un evento a margine del G20 sul ruolo del settore privato nella lotta ai cambiamenti climatici che avrà il principe Carlo d’ Inghilterra come speaker, i leader riprenderanno i lavori alle 11.05 con la sessione su “Cambiamenti climatici ed energia”, quindi alle 13.50 la sessione su “Sviluppo sostenibile” e alle 15.40 la sessione conclusiva, con l’adozione della dichiarazione finale. La bozza della dichiarazione finale girata in queste ore mostra che sulla lotta al riscaldamento globale il fronte dei Grandi non è ancora unanime

Se i leader del G20 non saranno in grado di trovare un accordo in grado di limitare a 1,5 gradi l’aumento della temperatura del pianeta e ad azzerare le emissioni di anidride carbonica entro il 2050, riuscire a rispettare gli impegni dell’accordo di Parigi del 2015 sarà molto difficile. La Cina ha spostato l’obiettivo di dieci anni al 2060 e l’India, che insiste sulla sua condizione di Paese in via di sviluppo, non ha assunto alcun impegno preciso.

Sarà l’Indonesia a raccogliere il testimone dall’Italia, che a sua volta era subentrata all’Arabia Saudita, come presidente di turno del G20 nel 2022. I tre Paesi costituiscono la ‘Troika’ attuale. Il Paese portabandiera dell’Asean, che assumerà la leadership del Gruppo avendo scambiato i termini con l’India, ospiterà i partecipanti a Bali. ‘Recover Together, Recover Stronger‘ sarà il tema del summit per il quale il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha creato una commissione ad hoc. Tra le priorità indonesiane per il vertice di Bali 2022 spiccano la lotta alla pandemia e la distribuzione dei vaccini anti Covid-19 nei paesi in via di sviluppo.

Per le 16.15 è prevista la conferenza stampa del premier Mario Draghi e a seguire ci saranno quelle degli altri leader internazionali. .

(in aggiornamento)

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