La Consob ha approvato il documento d’offerta per l’opas di Poste Italiane su Tim e l’operazione può prendere il via. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha reso noto che, sulla base di quanto concordato con Borsa Italiana, il periodo di adesione avrà inizio alle ore 8:30 del 20 luglio e terminerà alle 17:30 dell’11 settembre. Il corrispettivo dell’offerta prevede una componente in denaro, pari a 1,67 euro – ricorda una nota – e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione. Un’operazione che, con la crescita dei titoli in borsa delle due società in questi mesi è arrivata a valere oggi 13,4 miliardi rispetto ai da 10,8 miliardi calcolati lo scorso 22 marzo, quando il gruppo postale aveva annunciato l’intenzione di lanciare l’Opas.
La nota di Poste Italiane
Poste Italiane ha comunicato che la Consob, con una delibera approvata ieri, ha dato il via libera al documento relativo all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa sulle azioni ordinarie di Telecom Italia. Il periodo di adesione all’Offerta concordato con Borsa Italiana avrà inizio alle 8,30 del prossimo 20 luglio e terminerà alle 17,30 dell’11 settembre , estremi inclusi e salvo proroghe, e sarà pertanto pari a un totale di 40 giorni di borsa aperta. Il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura del Periodo di Adesione, ossia – salvo eventuali proroghe – il 18 settembre Poste corrisponderà a ciascun azionista di Tim che abbia validamente aderito all’offerta un corrispettivo complessivo costituito da: una componente in denaro, pari a 1,67 euro e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione. Qualora ricorrano i presupposti il Periodo di Adesione potrà essere riaperto per altri 5 giorni di borsa aperta ovvero per le sedute del 21, 22, 23, 24 e 25 settembre 2026.
Documento di offerta depositato presso la Consob
Poste Italiane ricorda inoltrea che, qualora si verifichino le condizioni previste dal Regolamento Emittenti, potrà essere disposta una riapertura dei termini di adesione per cinque sedute di Borsa, dal 21 al 25 settembre, con regolamento il 2 ottobre. Il documento di offerta sarà depositato presso la Consob e messo a disposizione del pubblico presso le sedi dei soggetti coinvolti nell’operazione e sui siti internet di Poste Italiane e del global information agent Sodali & Co. Martedì 14 luglio era stata Banca d’Italia ad autorizzare l’operazione, in particolare per quanto riguarda l’acquisizione indiretta (attraverso Tim), di una partecipazione qualificata nella finanziaria TIMFin.
Con un’accelerazione negli ultimi giorni l’opas di Poste su Tim sta per prendere il via lunedì e il cda del gruppo telefonico deve approvare la “fairness opinion”, il giudizio di ragionevolezza, sotto il profilo finanziario, elaborato con il supporto di Evercore, Goldman Sachs, Bonelli Erede e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici. È attesa quindi una riunione preparatoria tra i consiglieri venerdì e a seguire sabato un cda per l’approvazione della raccomandazione.
In conseguenze dell’avvio dell’offerta, diversamente da quanto annunciato da Poste Italiane lo scorso 7 maggio, il prossimo venerdì 24 luglio, saranno presentati al mercato – in conference call – esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al primo semestre 2026, ma non l’aggiornamento del piano industriale. (riproduzione riservata)
Il nuovo assetto azionario
Poste Italiane detiene oggi circa il 19,6% di Tim. Una quota costruita mediante l’acquisto del 9,81% da Cassa Depositi e Prestiti e del 15% da Vivendi, oltre a successivi incrementi sul mercato, e diluita rispetto al 27,32% iniziale in conseguenza della conversione delle azioni di risparmio di Telecom, conclusa a maggio scorso. A seguito dell’operazione, Tim verrebbe consolidata nel gruppo Poste Italiane e l’azionariato di Poste Italiane si diluirebbe per effetto dell’aumento di capitale da 372 milioni di euro previsto ai fini dell’operazione, ma il Ministero dell’Economia manterrà una partecipazione complessiva (diretta e indiretta tramite Cdp) superiore al 50,1% nel gruppo combinato.





