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17 Settembre 2026 15:44

Palazzo Chigi, il Cdm abolisce il bollo per auto e moto fino a 80 kW per il 2027.

L'esenzione varrà per un solo veicolo regolarmente assicurato e riguarderà tutti i motocicli e oltre il 70% dei veicoli attualmente in circolazione. Meloni: "Via una delle tasse più odiate".

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che prevede la cancellazione, al momento per il solo 2027, della tassa sul possesso di auto e moto con una potenza fino a 80 kW, ovvero quelle di piccola e media cilindrata. L’esecutivo sottolinea che si tratta di 14,5 milioni di mezzi, ovvero la totalità delle moto e il 70% del parco auto in circolazione.

Le motivazioni del Governo

“Il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani. E’ una misura semplice e strutturale“, spiega Giorgia Meloni al termine del Cdm. La premier argomenta come si è arrivati ad una misura differente: “Pensiamo che continuare a concentrarci sul contrasto all’aumento del prezzo non sia la strada di lungo periodo. E non concentra le risorse su chi ha maggiormente bisogno. Abbiamo già speso circa 2,5 miliardi di euro. Ci siamo interrogati su come si potesse concentrare le risorse“. Quindi ricorda: “Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui io facevo parte, ha utilizzato per la casa”. Ovvero l’abolizione dell’Ici sulla prima casa operata dal quarto governo di Silvio Berlusconi nel 2008. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti specifica: “Era un desiderata quello dell’eliminazione del bollo auto, ci siamo arrivati in modo sofferto valutando tante opzioni. Pensiamo che questa misura, che nasce in maniera emergenziale, poi diventi strutturale”.

Copertura economica per Regioni e Province autonome

La misura determina un mancato introito da circa 2,3 miliardi di euro per le Regioni e le Province autonome, destinatarie del gettito fiscale del bollo, a cui lo Stato provvedera’ a trasferire fondi a titolo compensativo. Le risorse per la copertura del mancato gettito fiscale per gli enti locali legato al taglio del bollo verranno ricavate, viene riferito da fonti di governo, anche da economie sul Pnrr: si tratta di sia di grants (sovvenzioni) che di loans (prestiti). Il governo, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, lavora inoltre per rendere il provvedimento sul bollo strutturale attraverso la prossima legge di bilancio.

Proroga del taglio delle accise sul diesel

Contestualmente il Cdm ha prorogato per altri 15 giorni il taglio delle accise sul diesel ma cala l’importo rispetto agli attuali 17 centesimi al litro: dal 18 al 25 settembre il taglio sul gasolio sarà di 12,2 centesimi al litro, Iva inclusa, successivamente si dimezzerà a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre. Una misura che inciderà per circa 112 milioni di euro. Poi scatteranno di nuovo le accise mobili. Ampliato fino ad ottobre anche il credito di imposta sui carburanti per gli autotrasportatori.

Il collegamento tra bollo e carburanti

I due provvedimenti su bollo e benzina sono strettamente legati. Per alcune settimane l’esecutivo ha lavorato alla possibilità di passare dal taglio delle accise sui carburanti, in vigore da metà marzo con diverse modulazioni, a delle misure selettive con sconti benzina mirati per determinate fasce di reddito e categorie. Ma non è stato semplice trovare una quadra. Poi è arrivata la scelta di puntare su un provvedimento di tipo diverso.

Validità della misura

Il provvedimento sarà valido per una sola auto a persona, nel caso di possesso di più mezzi verrà applicato a quello con minori kW.

Il plauso della maggioranza

Soddisfatti per il provvedimento i due vice premier. Per Matteo Salvini: “Il provvedimento semplifica. E non ci sono limitazioni poste dall’Isee. A chi chiederà se non si può salire sopra gli 80 kW dico, c’è una legge di bilancio a portata di mano, non poniamo limiti”. Mentre per Antonio Tajani il bollo è “una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie. Era una ferma richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria”. La premier poi incalza le opposizioni sul fisco: “Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà”.

Bollo auto, come funziona l’esenzione con più vetture

La regola diventa particolarmente importante per le famiglie che hanno due o più mezzi intestati alla stessa persona. Non sarà infatti possibile scegliere di volta in volta quale bollo non pagare: il decreto stabilisce dei criteri per individuare il veicolo agevolato. Il limite fissato dal governo è preciso: l’esenzione può essere utilizzata una sola volta per ciascuna persona fisica e riguarda un solo veicolo regolarmente assicurato. Complessivamente, secondo il governo, la misura interessa circa 14,5 milioni di veicoli.

Conta l’intestazione del veicolo

La misura è costruita sulla persona fisica soggetto passivo della tassa automobilistica, non sul nucleo familiare nel suo complesso. Questo significa che, se in una famiglia ci sono più veicoli intestati a persone diverse, ciascun proprietario può avere diritto alla propria agevolazione, sempre che siano rispettati i requisiti.

Per esempio, se marito e moglie possiedono ciascuno un’auto che rientra nella soglia, il limite di una sola esenzione non si applica all’intera famiglia: riguarda ciascuna persona

Due auto: esenzione sulla meno potente

Il primo caso è quello di chi possiede due o più automobili che rientrano nei requisiti. Per le auto l’esenzione riguarda quelle alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Se una persona possiede più auto che rientrano nella soglia, il beneficio viene applicato all’automobile con la potenza più bassa.

Per esempio: Auto A: 55 kW; Auto B: 70 kW

Entrambe rientrano nella soglia degli 80 kW, ma l’esenzione viene applicata alla 55 kW. Il bollo della seconda auto continua invece a essere dovuto. Lo stesso meccanismo vale se le auto sono tre o più. Se, per esempio, una persona ha una vettura da 55 kW, una da 65 kW e una da 75 kW, sarà la prima a beneficiare dell’esenzione.

C’è anche un caso particolare: due o più auto con la stessa potenza in kW. In questa situazione il criterio successivo previsto dalla bozza è quello dell’importo del bollo: l’esenzione viene applicata all’auto per la quale, in assenza dell’agevolazione, sarebbe dovuta la tassa automobilistica di importo più basso. Quindi non sarà il proprietario a poter scegliere liberamente quale delle due targhe esentare.

Un’auto e una moto: le agevolazioni non si sommano

È questo uno dei casi che possono creare maggiore confusione. La misura comprende infatti sia le auto fino a 80 kW sia i motocicli, ma l’agevolazione resta una sola per persona. Di conseguenza, chi possiede un’auto fino a 80 kW più una moto non potrà ottenere l’esenzione sia sull’auto sia sulla moto. «Se dovessi avere un’auto e una moto, devo anche qui scegliere a quale dei veicoli applico l’esenzione del bollo», ha spiegato la premier Giorgia Meloni a “10 minuti” su Retequattro, intervistata da Nicola Porro.

La situazione cambia se la persona possiede una moto e un’auto che non rientra nei requisiti, per esempio perché supera gli 80 kW. In questo caso può entrare in gioco l’esenzione per il motociclo, sempre nel rispetto delle condizioni previste dal decreto.

Due moto: una sola esenzione

Anche chi possiede due o più motocicli non può cancellare entrambi i bolli. La regola è quella generale: una persona, una sola agevolazione. Dunque, se tutti i veicoli posseduti sono motocicli, il beneficio può essere utilizzato su uno soltanto.

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